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Un ponte sull’Adriatico alla scoperta di Mostar e delle sue bellezze

22 Ott 2013 | 2 Commenti | 964 Visite
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mostar66Nell’area adriatica, nella quale convivono assieme territori fortemente dinamici dal punto di vista economico-commerciali visti anche nella prospettiva del processo di adesione dei Paesi Balcanici all’Unione Europea, è rappresentato dagli collegamenti e dalle infrastrutture di trasporto ancora inadeguati e dalla mancanza di reti efficienti e veloci tra le due coste del mare. Questa situazione riguarda anche le numerose infrastrutture aeroportuali regionali, che seppure ampiamente diffuse lungo le due coste, nelle regioni interne sono spesso sottoutilizzate. È il caso di Mostar, gioiello di storia e bellezza naturale, che sembra aver venduto l’anima al turismo ed alla crescita economica.
Come sottolineato dagli orientamenti dell’UE in materia di finanziamento degli aeroporti e aiuti in fase di avviamento alle compagnie aeree operanti su aeroporti regionali, l’istituzione di collegamenti aerei diretti lungo la direttrice est-ovest dell’Adriatico può pertanto contribuire a generare nuove opportunità di sviluppo socio-economico a breve termine ed all’eliminazione delle barriere per la circolazione di persone e merci, a rafforzare la crescita economica, a collegare le regioni periferiche alle aree centrali ed a incoraggiare la cooperazione e gli scambi commerciali nel bacino dell’Adriatico.

L’altra traccia evidente della sanguinosa guerra che ha portato allo scioglimento della Jugoslavia è appunto Mostar.  L’attrazione principale, nonché l’unica, è il piccolissimo centro storico costellato di viuzze che portano ad unico sbocco. Il famosissimo “ponte vecchio”, distrutto dalle truppe croato-bosniache il 9 novembre 1993. Lo scorcio che offre sulla Neretva e sulla valli circostanti vale sicuramente una visita: affascinante e unico nel suo genere, ricostruito e riaperto il 22 luglio 2004. Tutto incantevole, vero e proprio paradiso per turisti, fra negozi, negozietti, souvenir, hamburger e coca cola, ogni tanto c’è spazio anche per i cevapcici, i padroni di casa.

Oltre a Mostar la località che attrae tantissimi fedeli è Majugorie, per via dell’apparizione della Madonna nel lontano 1983 oramai questa cittadina è entrata a pieno titolo tra le mete religiose più visitate in europa.

A proposito di collaborazione tra vari paesi del bacino adriatico si è creato il progetto AIR.NET, la creazione di una rete permanente tra gli aeroporti regionali dell’Adriatico per lo sviluppo di nuovi servizi di trasporto aereo orientata sia al sostegno delle relazioni economiche che alla promozione turistica.

Il progetto, che si concluderà a novembre di quest’anno, ha permesso l’apertura di 3 nuovi collegamenti aerei tra Bari-Mostar e Trieste-Mostar, inaugurate a luglio 2012, e Trieste-Niš-Trieste. Il vettore selezionato per il servizio è la Mistral Air, compagnia aerea di proprietà di Poste Italiane spa, che opera attraverso un Boeing B737-300 da 148 posti.

Il progetto è co-finanziato dal Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA CBC Adriatico, ovvero il principale programma europeo di supporto al processo di integrazione dei paesi adriatici orientali. AIR.NET, può vantare il primato di primo progetto europeo in assoluto ad aver creato – assieme ad una compagnia aerea – dei collegamenti aerei passeggeri regolari e pienamente operativi attraverso l’uso dei Fondi Strutturali.

La prima stagione aerea, effettuata in via sperimentale durante l’estate 2012, ha dato risultati ampiamente incoraggianti, con circa cinquemila passeggeri che hanno usufruito del servizio. Per quanto concerne la stagione 2013, sono previsti più di 300 collegamenti aerei bisettimanali sulle tratte indicate. Così come previsto dagli orientamenti europei in materia, una volta cessato il regime di aiuto all’avvio delle rotte aeree, le risposte che il mercato darà all’utilizzo di questi nuovi collegamenti determineranno le scelte commerciali future.

Il progetto, coordinato da Aeroporti di Puglia, conta di un partenariato composto dall’Aeroporto del Friuli Venezia Giulia, aeroporto di Mostar (BiH) ed aeroporto di Niš (SRB). Sono inoltre coinvolti in AIR.NET la Regione Molise, per il rafforzamento dei collegamenti terrestri con l’aeroporto di Bari, e il Comune dell’Aquila, al fine di definire politiche di sviluppo per il proprio aeroporto cittadino.

Maggiori informazioni possono essere trovate presso: www.airnetproject.eu

Foto di Michele Traversa

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2 commenti

  1. angelo.demarzo's Gravatarangelo.demarzo
    22 Ottobre 2013 at 18:03 | Permalink

    Questo articolo rappresenta purtroppo la realtà del nostro Paese.
    Dobbiamo, noi tutti in quanto cittadini, mobilitarci in maniera che la classe politica rimuova gli ostacoli di qualsivoglia sorta che impediscono la realizzazione di progetti di sviluppo del territorio in termini infrastrutturali.

  2. skydive's Gravatarskydive
    23 Ottobre 2013 at 13:00 | Permalink

    Finalmente qualcosa di bello!

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