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Tutti i Big di Sanremo 2014 targato Fabio Fazio

31 Gen 2014 | Nessun Commento | 1.657 Visite
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frankie-hi-nrg3Ecco una guida all’ascolto delle canzoni del girone Campioni del prossimo festival di Sanremo. Come l’anno scorso, ogni artista nella prima serata presenta due brani: quello ammesso alle serate successive sarà scelto al 50% dal Televoto e al 50% dalla stampa accreditata al Festival.

FRANKIE HI-NRG – “Pedala” – Il patriarca dell’hip hop italiano torna al festival con qualche sfumatura raggamuffin’, un refrain orecchiabile e un testo con il consueto uso pirotecnico delle parole. “Un uomo è vivo” – Un’incursione verso il pop e atmosfere alla Jovanotti.

ANTONELLA RUGGIERO – “Quando balliamo” – Un’aria dalla struttura quasi classica con un abito sonoro tecnologico, “sonico”, perfetta per le doti vocali della Ruggiero. Questo brano era stato inviato al festival l’anno scorso ma fuori tempo. “Da lontano” – Anche questa una sorta di aria pop, di sicuro effetto nell’esecuzione con l’orchestra.

RON – “Un abbraccio unico” – Una canzone dalla struttura insolita, in movimento, con la voce immersa nell’arrangiamento e un ritornello raffinato. “Sing In The Rain” – In un country pop ironico Ron cita con garbo il super classico scritto nel 1929 da Arthur Freed e che ha dato il titolo a uno dei più celebri film musicali di ogni tempo.

PERTURBAZIONE – “L’unica” – Un funky pop che, per usare un termine caro a Fabio Fazio, mette il festival al passo con la contemporaneità anche grazie a un testo che dipinge con sincerità un’anticonvenzionale autobiografia sentimentale. “L’Italia vista dal bar” – Pop per dir così cantautorale in un ritratto dell’Italia dove “se la gente si incazza scenderemo in piazza oppure a fare ri-colazione e questi siamo noi poeti, santi, avventori e mediamente eroi”.

RICCARDO SINIGALLIA – “Prima di andare via” – Un sound etereo e la costruzione del testo da nuova scuola romana per uno dei fondatori del sound dei Tiromancino. “Una rigenerazione” – Ci sono echi di Battisti in questo disegno pop.

RAPHAEL GUALAZZI – “Liberi o no” – Sarà la sorpresa del festival. Complice Bob Cornelius Rifo, braccio e mente dei Bloody Beetroots (superstar del mondo techno), Gualazzi si avventura nella dance con esilaranti echi anni ’80 in stile Cerrone. “Tanto ci sei” – Qui Raphael rientra nel suo mondo, con un 6/8 elettronico su un testo di Giuliano Sangiorgi e l’uso spettacolare di un coro gospel.

RENZO RUBINO – “Ora” – Rubino l’anno scorso ha vinto il premio della Critica nella sezione Giovani. Ha una scrittura originale come dimostra il modo in cui contamina questa canzone. “Per sempre e poi basta” – Qui ricompaiono quei divertiti riferimenti all’operetta che l’hanno fatto notare l’anno scorso.

ARISA – “Lentamente” – Un brano scritto sulla cadenza ritmica del Bolero di Ravel e un testo firmato da Cristina Donà con elegante rispetto per le regole della metrica poetica. “Controvento” – Una canzone da Sanremo d’altri tempi vestita in abiti contemporanei.

CRISTIANO DE ANDRE’ – “Invisibili” – Senza dubbio uno dei pezzi più importanti del festival, con un recitato, due strofe in dialetto genovese e un testo che, se letto in chiave autobiografica, gli dà un senso quasi doloroso. “Il cielo è vuoto” – Qui Cristiano De Andrè recupera le sue origini rock con la complicità di Diego Mancino (che firma il brano).

FRANCESCO SARCINA – “Nel tuo sorriso” – Lontano dalle Vibrazioni, Sàrcina continua a percorrere la strada del rock con un’attenzione all’orecchiabilità senza dimenticare l’energia vitale. “In questa città” – Un bel rock chitarristico che si concede, e forse è la prima volta, di utilizzare nel ritornello il verbo “contraddistinguermi”.

GIULIANO PALMA – “Così lontano” – Tra gli autori c’è Nina Zilli e si sente per l’atmosfera elegantemente retro. Una bella occasione per Giuliano Palma. “Un bacio crudele” – Un gradevole mix di citazioni tra “These Boots Are Made For Walking” e una spruzzata di “You Can’t Hurry Love”.

FRANCESCO RENGA – “Vivendo adesso” – Il pezzo è firmato da Elisa ed è una di quelle canzoni che ha dato la popolarità a Renga: tecnicamente difficile da cantare ma su misura per la sua esplosiva vocalità. “A un isolato da te” – L’autore è lo specialista Roberto Casalino, che l’anno scorso ha scritto “L’essenziale”, portato alla vittoria da Marco Mengoni. Questo ha tutte le carte in regola per ripeterne il successo.

NOEMI – “Bagnati dal sole” – Noemi si è trasferita a Londra e la sua voglia di aggiornarsi si sente in questa canzone (di cui è coautrice) elegante e orecchiabile. “Un uomo e un albero” – Un titolo più vicino al repertorio che le ha dato la popolarità. Qui Noemi si muove sicura, mettendo in mostra la sua vocalità.

All’elenco mancano le due canzoni di Giusy Ferreri che oggi non sono state ascoltate perchè la cantante ha interrotto il lavoro in studio di registrazione a causa dei problemi di salute del padre.

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