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TURISMO. Tutti gli eventi di Natale in Abruzzo, un paradiso bianco tra le cime più alte dell’Appennino

17 Dic 2019 | Nessun Commento | 380 Visite
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L’inverno in Abruzzo è un’esperienza tutta da vivere. Con i suoi maestosi massicci offre il più grande complesso montano dell’Appennino. Centinaia di chilometri di piste, ottimi standard di innevamento, stazioni sciistiche moderne e funzionali, una rete di strutture e servizi efficiente e completa.
Gli impianti accontentano tutte le esigenze e sono ideali per la pratica ad alto livello di sci alpino e sci di fondo. Le aree degli alti rilievi montani sono perfette per la discesa, con circuiti studiati per i più esperti e percorsi più adatti ai principianti e ai bambini, mentre i numerosi altipiani accolgono gli appassionati di sci nordico ed escursionistico con una vasta scelta di anelli battuti e di itinerari. L’eccezionale varietà degli ambienti naturali consente la pratica di numerosi sport invernali: sci‐alpinismo, ciaspolate, sled‐dog.
Senza dimenticare panorami mozzafiato, borghi incantevoli, buon cibo, tanta cultura e l’esperienza unica da vivere a bordo dello storico treno della Transiberiana d’Italia: tutte espressioni di un’offerta turistica in grado di rendere una vacanza sulla neve in Abruzzo indimenticabile.


I COMPRENSORI SCIISTICI – Altopiano delle Cinquemiglia


Considerata la porta dell’Altopiano delle Cinquemiglia, Roccaraso è la meta sciistica più nota e attrezzata. Fiore all’occhiello è la cabinovia a 10 posti disegnata da Pininfarina che conduce alla pista Rossa‐Le Aquile dell’Aremogna. L’area dispone di un’altra cabinovia, 8 seggiovie e 12 skilift per oltre 60 Km di piste, collegate ai 48 km di piste degli impianti di Rivisondoli‐Monte Pratello.
Affacciata sull’Altopiano delle Cinquemiglia, Rivisondoli è una rinomata meta grazie al suo comprensorio sciistico che sale fino ai 2056 m del Monte Pratello. La cabinovia con agganciamento automatico, le 2 seggiovie e i 6 skilift servono 48 Km di piste.
Celebre per il suo centro storico, Pescocostanzo dispone di 10 km di piste tra il paese e il Monte Calvario. La stazione sciistica è meta di tante famiglie che trovano tutti i servizi dedicati ai giovani e giovanissimi. Ski, Snowboard, Snowscoot, Bike, SkiAlp, Ciaspolate, Freeride, Freestyle, Snowpark, Minislope, Kidspark, Babypark. Da segnalare anche gli anelli di fondo nella suggestiva cornice del Bosco di Sant’Antonio, a pochi chilometri dal centro.


Alto Sangro


Pescasseroli piccola perla del Parco Nazionale D’Abruzzo, Lazio e Molise, è situata nell’Alta Valle del Sangro a 1167 m. di altitudine. Il comprensorio sciistico dispone di 15 piste che si snodano sui fianchi del Monte delle Vitelle, servite da 3 seggiovie, 1 skilift e 1 tapis roulant. Inoltre spazi dedicati ai più piccoli e possibilità di realizzare traversate anche in notturna con le ciaspole. Per gli amanti del freeride, vette, boschi, canyon e tanto altro. Gli appassionati di fondo possono godere di molti itinerari escursionistici.
Opi è tra i centri più elevati del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Sorge su uno sperone roccioso circondato da suggestive vallate e faggete. Attorno al paese sono le piste da fondo più interessanti dell’area, che si snodano sul magnifico altopiano della Macchiarvana tra il borgo e il valico di Forca d’Acero.


Gran Sasso Aquilano


Campo Imperatore, la prima stazione sciistica nata sugli Appennini, sorge ai margini del celebre altopiano dominato dalle vette del Gran Sasso. È il più alto comprensorio sciistico d’Abruzzo (2130 m). Dispone di 11 km di piste battute per lo sci alpino, servite da 3 impianti di risalita, oltre allo Snow Park e l’accesso alla piana di Campo Imperatore dove per lo Sci di fondo gli spazi sono sconfinati. S. Stefano di Sessanio è un borgo medioevale fortificato a oltre 1250 m di altezza, nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga. A circa 13 km dal centro si snodano gli anelli per lo sci di fondo, nei pressi del lago Racollo.
Sospeso tra le vette del Gran Sasso e la valle del Tirino, lo splendido borgo di Castel del Monte completa l’offerta del Gran Sasso Aquilano. Le sue piste da fondo, molto apprezzate dagli appassionati di sci nordico, si snodano all’estremità est della piana di Campo Imperatore, tra il Piano di Cretarola e la Fonte Pietrattina.


Altopiano delle Rocche


Molto frequentata da sciatori romani, la stazione di Campo Felice si distende a sud di L’Aquila, alle pendici del Velino. Gli impianti di risalita includono 9 seggiovie, 2 sciovie, 3 tapis roulant e una manovia per 40 km di piste. I fondisti possono godere delle piste che si snodano sull’altopiano e vari itinerari escursionistici. L’impianto dispone anche di un moderno snowpark.
Ovindoli è tra le stazioni sciistiche più note. Gli impianti, che salgono fino ai 2220 metri del crinale del Monte Magnola, includono 11 impianti di risalita, 1 telecabina 8 posti, 1 seggiovia quadriposto automatica, 2 seggiovie esaposto, 3 seggiovie triposto per una portata oraria di circa 21000 persone, un tapis roulant coperto per 30 km di piste. La stazione è dotata di 10 km di piste con innevamento programmato, percorsi da fondo con anelli da 3 e 5 km e uno snowpark tra i più attrezzati del centro Italia per snow ‐ freestyle.


Majella Chietina


Uno dei più spettacolari comprensori d’Abruzzo è quello di Passolanciano‐La Majelletta, all’estremità nord del crinale principale della Majella. Celebre per il suo panorama che spazia dalle piste al mare Adriatico, il bacino sale da Passolanciano alla cima della Majelletta. La seggiovia, le 6 sciovie e i 3 tapis roulant servono 16 piste di discesa. Sono tracciati anche due ampi anelli per lo sci di fondo. Tra le rocce e i boschi dei Monti Pizi, nel Parco nazionale della Majella, troviamo Pizzoferrato e Gamberale. La zona è particolarmente interessante per gli amanti del fondo: tra i due paesi si sviluppa un anello di circa 4 km, “la Mandra”, immerso in una meravigliosa faggeta.


Majella Occidentale

Ai piedi del versante ovest della Majella sono gli impianti di Campo di Giove, che salgono sui pendii della Tavola Rotonda (2400 m. slm). Una seggiovia sale al Guado di Coccia (1650 m. slm), il valico tra la Tavola Rotonda e il Monte Porrara intorno al quale sono in funzione 2 skilift per quasi 10 km di piste. È inoltre possibile praticare lo sci di fondo in Località Le Piane‐Lago Ticino.
Il valico di Guado S. Leonardo (Pacentro) è il punto nodale di una piccola stazione sciistica con 2 skilift, un tappeto di risalita per principianti e 7 km di piste. La zona si presta bene per sci di fondo e sci‐alpinismo: da qui si parte per escursioni sul Monte Morrone e sul Monte Amaro della Majella.
Gran Sasso Teramano Storica stazione sciistica del teramano, Prati di Tivo snoda le sue piste ai piedi del versante nord del Corno Piccolo. Dal piazzale dei Prati partono 1 seggiovia quadriposto, 1 seggiovia biposto, 1 tapis roulant e la vertiginosa cabinovia con cabine da 8 posti e sedie da 4 posti che sale ai 2000 m dell’Arapietra, il crinale ai piedi del Corno Piccolo da cui ci si affaccia sul Corno Grande. Gli impianti servono 10 Km di piste di discesa di tutte le difficoltà e, data la sua particolare posizione, permette di praticare lo “sci‐alpinismo” fino a primavera inoltrata.
Le piste panoramiche di Monte Piselli si snodano sul versante nord della Montagna dei Fiori, che segna il confine tra Abruzzo e Marche, e offrono panorami mozzafiato su valle del Tronto, Monti della Laga e Monti Sibillini. La seggiovia e i 3 skilift servono circa 5 Km di piste.


Valle del Sagittario

La stazione sciistica di Passo Godi (Scanno) è tra le due aree protette dell’alta Valle del Sagittario e l’Alto Sangro. In pieno Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, era un tempo via di transito della transumanza. Oggi è meta degli amanti della neve che possono usufruire di una sciovia che serve 2 piste azzurre, 3 tappeti mobili per il campo scuola e una manovia per lo Snow Tubing. Per chi pratica sci nordico ci sono diversi anelli per il fondo. La stazione è dotata anche di alcune piste per lo slittino.


Monti Simbruini


La stazione sciistica di Campo Rotondo si raggiunge dal centro di Cappadocia e offre piacevoli discese tra i boschi dei Monti Carseolani. 3 skilift salgono da Campo Rotondo al Monna Rosa e servono varie piste di discesa. La zona offre inoltre ottime possibilità per fondisti.


IL NATALE IN ABRUZZO

Tra spiritualità e folklore, tradizione e intrattenimento, sono tantissimi gli eventi che andranno ad animare le prossime festività, ognuno con un fascino unico ed esclusivo.
Le scene della Natività rappresentate nei presepi – tradizionali, artistici e viventi – allestiti nelle suggestive cornici dei borghi e delle città d’arte abruzzesi rendono l’atmosfera carica di intenso misticismo. E poi i tanti mercatini sono una ghiotta occasione per unire la magia del Natale alla ricerca di oggetti dell’artigianato artistico locale, per scoprire i prodotti della tradizione, curiosare, scovare idee regalo originali e assaporare le eccellenze gastronomiche e le dolcezze natalizie, nelle vie e nelle piazze dei paesi addobbati a festa, che spesso raccontano una storia millenaria. I loro centri storici vantano palazzi e castelli, musei e chiese ricche di tesori d’arte, tutti da scoprire e ammirare.
Vivere il Natale in Abruzzo significa anche immergersi in suggestivi scenari paesaggistici, una miniera di tesori naturali di incomparabile bellezza. E infine lo straordinario patrimonio enogastronomico fatto di tradizione, qualità, creatività e innovazione, che trasforma il Natale in un tripudio di profumi e sapori che parlano di paesaggi rurali, identità e luoghi da visitare.
Ecco qualche proposta per vivere il Natale in Abruzzo. Presepe Vivente a Rivisondoli. Rivisondoli, nota località turistica al centro degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, il 5 gennaio diventa palcoscenico naturale per il “Presepe Vivente” più antico e conosciuto d’Italia (la prima edizione fu realizzata nel 1951). Una manifestazione unica nel suo genere. La tradizione vuole che il Bambino Gesù sia l’ultimo nato del paese. I pastori scendono dai monti vicini, le donne in costume muovono dalle case del paese e i Re Magi arrivano da lontano. In una capanna illuminata da un fascio di luce e sovrastata da un Angelo, Maria e Giuseppe si prendono cura del Bambino. Un teatro fantastico, surreale, ma naturale, rischiarato dalla morbida luce delle fiaccole: una voce fuori campo guida
lo spettatore e una curata colonna sonora stempera il freddo di una notte piena di fascino e mistero tra i monti d’Abruzzo.


Atri ‐ La Notte dei Faugni

Si ripete, come ogni anno, l’appuntamento più magico e incantevole dell’antica città ducale di Atri (Te). I Faugni sono alti fasci di canne secche e accese che, all’alba dell’8 dicembre, vengono portati in processione, accompagnati dalle note musicali della tradizionale banda, per le vie del centro storico di Atri. Nelle ore che precedono questo rito, è tradizione fare la veglia in attesa che
arrivi l’alba per l’accensione dei Faugni. È il solstizio atriano, la notte più lunga dell’anno, vissuta, da sempre, tutta d’un fiato, in una mistica attesa, in totale adesione ad un rito che si rinnova nelle taverne, nelle case, in ogni luogo d’incontro. Una città che si anima a festa. Osterie, piazze, negozi, bar e ristoranti si trasformano, per tutta la notte del 7 dicembre, in tanti luoghi del divertimento e dell’attesa: cene tipiche, dj, concerti ed animazione. Fuori, la gelida notte dicembrina, che pervade le strade, è scaldata dall’ odore dei camini fumanti e dal “sacro fuoco” che crepita, custode della maestosa Cattedrale… in attesa dell’alba. Villetta Barrea ‐ Presepe Teatro. Il 29 dicembre, alle 17.00 nell’incantevole borgo di Villetta Barrea nel cuore del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise prende vita la 17esima rappresentazione del “Presepe a Teatro”. Tra anziani, adulti e bambini sono circa cento i figuranti del paesino montano che, nei panni dei loro antenati, evocano il fascino della vita quotidiana di un tempo e di antiche arti e mestieri ormai scomparsi. La scena della Natività è allestita nella parte alta del borgo a dominio del magico panorama sulla “Vallis Regia”. Il bambinello è l’ultimo nato nel paese e i suoi genitori rappresentano la Madonna e S. Giuseppe. La luce delle fiaccole, il sottofondo di canti tradizionali, attraverso scalinate e caratteristici vicoli,
accompagnano il visitatore nella discesa verso incantevoli scenari, in un’atmosfera resa ancora più calda e accogliente dalla degustazione di dolci e polenta. Senz’altro uno spettacolo da non perdere per un tuffo nel passato.

Pescasseroli – Vicoli dei Presepi.

A Pescasseroli, perla del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, la magia del Natale riserva uno spettacolo unico. Tra i suoi vicoli e in ogni angolo del centro storico si materializza una sorta di “mostra” che vede gli abitanti del borgo abruzzese impegnati nell’allestimento di presepi. Un muretto, una scalinata un terrazzo, una finestra, si trasformano in una cornice ideale ad
ospitare la scena di un Presepe o di una Natività. Ce ne sono tanti, di materiali e oggetti più diversificati, grandi e piccoli, tradizionali e moderni, alcuni davvero originali. Personaggi, case, paesaggi, strade sono riprodotti e curati nei minimi particolari. Per la gioia di grandi e piccini, ogni anno, gli abitanti di Pescasseroli si mettono all’opera per rinnovare, dall’Immacolata all’Epifania, una tradizione straordinaria e appassionante che vale la pena di una sosta quasi obbligata.
Presepe etnografico di Torricella Sicura. Un salto nel passato attraverso gli odori e gli oggetti di
un’epoca vissuta da inizio 1900 a oggi, lungo il cammino verso la capanna del bambino Gesù. Allestita da Gino Di Benedetto con smisurata passione in oltre trent’anni di ricerche nei paesi, nei vecchi cascinali e nelle campagne dell’Abruzzo più nascosto, a Torricella Sicura scopriamo un’inaspettata macchina del tempo, il luogo dove è possibile rivivere le atmosfere dei nostri bisnonni vissuti nelle valli dell’Abruzzo teramano e sui monti del Gran Sasso e della Laga.

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