English Spanish German Russian Chinese Italiano
LSDmagazine
Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.
         Direttore responsabile: Michele Traversa
Truffaut, la sua carriera, il ricordo ed un’omaggio internazionale al grande regista

4 Giu 2009 | Nessun Commento | 1.379 Visite
Di:
Print Friendly, PDF & Email

Francois TruffautUn capolavoro, destinato ad aprire un’epoca nuova del cinema. Un trionfo al Festival di Cannes, un’uscita attesissima nelle sale francesi. Era esattamente mezzo secolo fa e ieri il quotidiano Le Monde, celebrando i 50 anni del capolavoro di Francois Truffaut, I 400 colpi, riporta alla luce risvolti familiari autobiografici di quell’opera.
Che il film simbolo della Nouvelle Vague fosse autobiografico, che il piccolo Antoine Doinel, interpretato da Jean-Pierre Leaud, ripercorresse molte delle dolorose tappe dell’infanzia del regista, fa parte della storia del cinema. Lo stesso Truffaut non negò mai, o quasi, di aver attinto ai ricordi della propria vita difficile di bambino – via da scuola a 14 anni dopo aver appreso che l’uomo che vive con la madre, Roland Truffaut, non è il suo vero padre – ma al momento dell’uscita nelle sale del film, si irrigidì proprio su questo punto.

In realtà, dopo il trionfo di Cannes – quello del 1959 fu definito dalla critica «un festival degli enfants prodiges» vista l’esplosione di Francois Truffaut e Alain Resnais – proprio il 3 giugno il giovane regista scrisse un articolo sorprendente per il periodico Arts: «non ho scritto la mia biografia ne I 400 colpi». Eppure tutti sapevano già dei suoi ricordi d’infanzia, delle fughe, della detenzione nel centro minorile di Villejuif, a Parigi, tappe identiche a quelle del protagonista del film. Il fatto, ricorda Le Monde, è che il regista fu investito dalla reazione dei familiari, che si sentirono nel mirino dell’opinione pubblica. «Mentalmente – fu il commento dello zio di Truffaut all’uscita del film – questo piccolo coglione di Francois non è uscito dall’età ingrata…Se crede di poter cambiare ambiente sputando sulle sue origini, sbaglia clamorosamente».

Ferito e molto amaro il patrigno, che non si riconciliò mai con Francois ma che lo invitò a fare una visita a casa: «rivedrai con emozione quel miserabile alloggio nel quale fosti così ‘maltrattatò da genitori così ignoranti da permetterti di diventare, più tardi, un glorioso e disinteressato bambino-martire».
Durissimo Truffaut nella risposta: «se avessi dipinto quella che fu la mia esistenza a rue de Navarin fra il 1943 e il 1948, i miei rapporti con mamma e con te, avrei girato il film più spaventoso del mondo».

.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

CASHBACK WORLD
il mondo visto di traversa
per vie traverse
Sinestesie Mediterranee
LSD webradio
Coming Soon

LSD television
Coming Soon

per vie traverse
Per Informazioni
E-Mail: info@lessonnumper1.it

Categorie