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‘Tosca’ in scena al Teatro Petruzzelli dal 24 maggio

22 Mag 2016 | Nessun Commento | 834 Visite
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imagesSi è tenuta ieri mattina, nel Foyer del Teatro Petruzzelli, la conferenza stampa di presentazione della Tosca di Giacomo Puccini per la regia di Giovanni Agostinucci, che andrà in scena martedì 24 maggio alle 20.30 nel prestigioso teatro barese.

“Non esiste -ci dice il regista Agostinucci- altra opera di Puccini che rispecchi con tanta determinazione i turbamenti e il tormento, in una tensione luttuosa come la Tosca. La scena è uno spazio astratto -continua- in cui vivono elementi architettonici non connotati, ho voluto inserire elementi architettonici perché danno maggiore forza alla regia e alla scenografia”.

Il regista Agostinucci, che si è ispirato, nello studio dell’opera, al testo di Sardou dal quale ha tratto spunto per il progetto di scene e costumi, grazie ai quali è riuscito ad esaltare il rapporto psicologico tra i personaggi, ha voluto connotare la scena, oltre che da elementi architettonici, anche dal colore nero. “Considero -continua- in nero come un colore, non è nullo, ma anzi diventa un ulteriore elemento architettonico, nel quale i personaggi possono scomparire e riapparire”. L’utilizzo del nero, con il connubio di altri colori come il rosso sangue e il verde acido, rende il tutto più avvolgente e gli elementi volumetrici danno un effetto iper-realista e cinematografico.

Un’ eroina matura, la Tosca, un’amante focosa e una cantante di successo, una presenza forte che occupa lo spazio e che entra in relazione con i vari personaggi come Cavaradossi e Scarpia: “Sono due personaggi -ha aggiunto Agostinucci- che rappresentano due mondi opposti, che ho filtrato attraverso due periodi pittorici: quello di Jacque-Louis David e quello di Theodore Gericault. Dal primo, di cui Cavaradossi era stato allievo, emana l’eroe romantico, di affinata cultura, l’illuminista dell’ultima fase dell’illuminismo, in cui emerge una ostilità verso la religione, che è ricerca di libertà e di progresso attraverso la ragione. Scarpia, all’opposto, rappresenta una mentalità antica, laddove il potere è una forma di dominio sull’uomo. Così Gericault illustra molto bene questa forma di violenza politica grazie alla sua brutalità e ai colori che utilizza”.

Presente stamane, oltre a Monica Sbisà che ha moderato la conferenza e al regista Agostinucci, il maestro Giampaolo Bisanti : “ Sono orgoglioso di lavorare a Bari –ci dice- anche perché ho origini pugliesi da parte di padre, che mi ha sempre trasmesso la passione per la musica. E’ un teatro bellissimo, con un’ acustica perfetta. Il mio lavoro è stato coadiuvato da un orchestra giovane, attenta e piena di voglia di acquisire informazioni. Il direttore d’orchestra deve unire le energie, guidando le varie personalità per un bene comune. Il maestro Puccini -ha continuato- è il regista e l’interprete di se stesso, si deve quindi cercare di tener presente la perfetta stesura svolta apportando una personale azione”.

Il maestro Gianpaolo Bisanti sarà sul podio del Teatro nei giorni 24-25-26- e 27 maggio, toccherà, poi, al maestro Giuseppe La Malfa nei giorni 29-30-31 e primo giugno, per quanto riguarda il Coro della Fondazione Petruzzelli sarà diretto dal maestro Franco Sebastiani, a dirigere, invece, il Coro di Voci Bianche ‘Vox Juvenes’ il maestro Emanuela Aymone.

Le scene, i costumi ed il disegno luci sono a cura dello stesso regista, Giovanni Agostinucci. Assistente alla regia sarà Carlo Saletti.

A dar vita al capolavoro pucciniano: Susanna Branchini (Tosca nei giorni 24, 26, 29, 31 maggio), Monica Zanettin (Tosca 25, 27, 30 maggio, 1º giugno), Dario Di Vietri (Cavaradossi 24, 26, 29, 31 maggio), Giancarlo Monsalve (Cavaradossi 25, 27, 30 maggio, 1º giugno), Sebastian Catana ( Scarpia 24, 26, 29, 31 maggio), Giorgio Surian (Scarpia 25, 27, 30 maggio, 1º giugno), Antonio Di Matteo (Angelotti), Domenico Colaianni (sagrestano), Massimo Chiarolla (Spoletta), Rocco Cavalluzzi (Sciarrone), Rocco Cavalluzzi (carceriere), Ivana D’Auria (pastore).

Lo spettacolo è una produzione della Fondazione Arena di Verona e della Fondazione Teatro delle Muse di Ancona.

Sarà in replica mercoledì 25 maggio / ore 20.30, giovedì 26 maggio / ore 20.30 – turno B, venerdì 27 maggio / ore 20.30, domenica 29 maggio / ore 18.00 – turno C, lunedì 30 maggio / ore 20.30, martedì 31 maggio / ore 20.30 – turno D, mercoledì 1 giugno / ore 20.30.

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