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Torna a Castellana Grotte “Una vita in cucina”. In gara studenti provenienti da tutto il mondo

18 Mar 2019 | Nessun Commento | 542 Visite
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Sconsoli_oki sfideranno a suon di ricette e piatti indimenticabili, ledieci squadre partecipanti alla II edizione del Trofeo Internazionale “Una vita in cucina” intitolato al cav. Angelo Consoli. Dieci squadre, di otto Paesi diversi, più la squadra fuori concorso della scuola ospitante, che si metteranno alla prova partendo da due ricette della tradizione di Angelo Consoli, uno dei più grandi chef europei del XX secolo e fondatore, oltre 60 anni fa, del primo istituto alberghiero del Mezzogiorno che porta il suo nome. Rielaborazioni dunque, alla luce di quelle che sono le spinte innovative provenienti dall’area geografica presa in considerazione per questa seconda edizione. 

Il Trofeo biennale, che si svolge nell’Istituto alberghiero “Consoli-Pinto” di Castellana Grotte, sino a venerdì 22 marzo, è riservato agli studenti degli ultimi anni degli istituti alberghieri europei ed extraeuropei. 

Quest’anno le squadre provengono da Pakistan, Turchia, Serbia, Algeria, Tunisia, Svezia e Irlanda. Le squadre italiane, invece, arrivano da Torino e Rende. In particolare parteciperanno le scuole: Möckelngymnasiet Karlskoga (Svezia), il Centre de Formation Touristique de Hammamet (Tunisia), l’Ecole Jardin Secret (Algeria), il Karachi Institute of Culinary Arts Pakistan, The College of Hotel Management (Serbia), la Tecnolological University Dublin (Irlanda), Mehmet Dönmez Mesleki Ve Teknik Anadolu Lisesi (Turchia), l’I.I.S. “V. Cosentino – F. Todaro” di Rende in provincia di Cosenza e l’I.I.S. “F. Albert” di Lanzo Torinese in provincia di Torino.

A giudicare le squadre ci sarà una giuria composta da chef riconosciuti a livello mondiale, molti dei quali allievi del cav. Angelo Consoli.

La compongono Domenico Maggi (presidente di giuria e direttore continentale Sud-Europa WorldChefs), Patrick Terrien (vicepresidente di giuria e “Cordon Bleu” di Francia), Domingo Schingaro (ristorante “I due camini” e Stella Michelin c/o Borgo Egnazia), Afzal Muhammad (docente e giudice WorldChefs), Pierluca Ardito (ristorante “Nobis” c/o Chiusa di Chietri, giudice certificato WorldChefs, team coach Nazionale italiana cuochi).

Gli studenti verranno seguiti in cucina dagli chef: Franco Laterza (docente), Agostino Simeone (executive chef c/o Grand Hotel Resort MA & MA) e Raffaele de Giuseppe (ex componente della Nazionale Italiana Cuochi, executive chef c/o Masseria Montalbano, giudice certificato WorldChefs).

Tra le novità di questa edizione, l’affiancamento alla giuria internazionale, di due degli studenti più meritevoli dell’istituto “Consoli-Pinto”: Rocco Dongiovanni ed Elisabetta Mastrangelo. Altri due alunni del Consoli parteciperanno al concorso senza però essere valutati. Tutti gli altri – a rotazione – daranno una mano nelle varie operazioni: accoglienza, servizio, preparazione pasti.

<<Una delle strade che consente di superare disaccordi, rafforzare l’uguaglianza, sviluppare la conoscenza reciproca, accrescere la partecipazione, assicurare la libertà di espressione e sostenere il processo creativo tra le persone è il dialogo interculturale – ha dichiarato Giuseppe Verni dirigente dell’Istituto Alberghiero di Castellana Grotte luogo di svolgimento del Trofeo – Il nostro Istituto ha deciso di consolidare il confronto tra le diverse culture gastronomiche (e non solo) dei diversi Continenti (ASIA, AFRICA ed EUROPA). Questo Trofeo è una concreta occasione di scambio, incontro/confronto e ponte tra le diverse culture. La cucina tradizionale del Cav. Angelo Consoli rappresenta, infatti, uno dei migliori strumenti di incontro tra individui. Grazie a questo Trofeo il cibo diventa un metodo di analisi e di conoscenza della società, della cultura e delle istituzioni, delle credenze religiose, delle diverse categorie sociali, delle attitudini personali e collettive di un popolo e della sua identità>>.

<<La Puglia è una regione attiva, all’avanguardia – ha sostenuto l’assessore regionale all’Istruzione Sebastiano Leo – e la scuola organizzatrice è una scuola d’eccellenza, come altre nel nostro territorio, e dovremmo dirlo sempre. Questo, del cuoco, è un mestiere difficile. Occorre tanto impegno e abnegazione. Si guadagna bene certo, ma occorre avere disciplina nel fare questa attività e la formazione deve essere continua e costante perché si cerca di coniugare passato con presente e futuro. La Regione Puglia darà il suo apporto certo, ma stiamo cercando di far crescere il settore tanto che stiamo cercando sulla enologia e gastronomia, di costruire una iniziativa importante in Puglia per le donne. Vorremmo che le donne scegliessero ancora di più questo mestiere. E poi è importante ricordare che non dobbiamo essere solo bravi cuochi, ma anche bravi narratori. Dobbiamo saper narrare i nostri piatti, unire la gastronomia alla narrazione dei posti e della tradizione. Questo non è soltanto un concorso culinario, ma anche un evento culturale e turistico. Se poi questa narrazione la si racconta in inglese, è meglio>>.

<<Ho avuto il piacere e la fortuna di partecipare alla cena di gala della scorsa edizione – ha raccontato Francesca Pietroforte consigliera con delega ai beni culturali della Città Metropolitana di Bari – e ho apprezzato la bravura dei ragazzi lontani dal clamore mediatico. Ho avuto modo di ammirare la loro preparazione e sembrava davvero di stare in un ristorante stellato. Questo è un trofeo importante perché viene realizzato in una scuola che è una eccellenza del territorio, in più ricorda lo chef Angelo Consoli, un talento della nostra terra, e si basa sullo scambio di culture diverse. Il cibo in fondo è un linguaggio internazionale. Questo Trofeo è l’espressione di come i sapori del passato possono essere tramandati come valore. Il concorso avvicina le persone. E’ un messaggio di speranza>>. 

<<Anche quest’anno – ha affermato Edoardo Consoli, fondatore della “Fondazione Consoli” e figlio del Cavaliere – a nome della nostra Fondazione diamo nuovamente il benvenuto alle 10 squadre partecipanti augurandoci che l’incontro tra cibi, sapori, saperi e culture aiuti a crescere professionalmente e culturalmente sia i nostri alunni sia quelli delle squadre che ci onorano della loro presenza. In un mondo in cui è sempre più necessario costruire ponti, iniziative del genere sono auspicabili per la crescita della nostra società>>.

<<Questo concorso è un’idea formidabile che, a mio parere, rappresenta una forma di grande e meraviglioso omaggio nei confronti dello chef Angelo Consoli – ha sostenuto il Cordon Bleu di Francia Patrick Terrien – Non dimentichiamo che ha reso questa Regione una grande “regione gastronomica” nel rispetto delle tradizioni. Il suo libro è il riflesso della cultura gastronomica regionale e italiana. I concorrenti dovranno rimanere nello spirito delle ricette di questo grande chef, operando al contempo un’interpretazione libera, sia essa classica, moderna o contemporanea. Mi attendo anche quest’anno una meravigliosa e appassionante competizione e assisteremo, ne sono certo, a belle scoperte e creazioni con tutti questi giovani concorrenti provenienti da paesi e culture differenti che esprimeranno il loro talento>>.

<<Questa esperienza è molto utile per i nostri studenti – ha detto il giudice Afzal Muhammad – Grazie a questa opportunità, avranno la possibilità di partecipare ad una competizione, vedendo come l’industria ristorativa opera e realizza a livello internazionale. E’ anche una grande opportunità per lo sviluppo di carriera degli studenti. Il Trofeo li aiuterà a superare i confini della cucina tipica pakistana. Impareranno a soddisfare le richieste della Industria ristorativa internazionale dal momento che questa è una richiesta emergente del mercato pakistano. Conosceranno, infine, la ricca storia dell’Italia e della gastronomia italiana>>.

 

<<Un concorso di cucina è un momento di grande crescita professionale – ha detto DomenicoMaggi, direttore continentale WorldChefs per l’area Sud Europa – perché la competizione richiede momenti di studio, di progettazione, di esperimenti, di allenamento, di verifiche, di confronto, di disciplina e di espressione delle conoscenze professionali. Una competizione internazionale è un momento in cui i ragazzi socializzano e prendono consapevolezza dell’importanza della conoscenza delle lingue per poter comunicare. Sono momenti di grande scambio di culture. Sono momenti in cui i ragazzi esternano tutta la loro creatività ed emozioni. Le competizioni sono importanti per esercitarsi a lavorare in squadra. Creano entusiasmo e ispirazione per la professione del cuoco>>.

Per gli studenti, e per gli chef provenienti da fuori regione, il Trofeo “Una vita in cucina” è anche l’occasione per visitare il territorio (Alberobello, Turi, Castellana Grotte e Conversano in particolare, dove le delegazioni alloggeranno) e per osservare i cicli di produzione in alcune aziende di fama internazionale.

 

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