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Tiger Blues: un inno al rispetto della libertà di tutte le creature viventi

4 Lug 2019 | Nessun Commento | 251 Visite
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“Voglio essere libero/voglio uscire di qui/è colpa mia/voglio vivere/vivere con te per sempre”: sono le parole di una canzone che Ben, il proprietario di Nu Mai Tai, il Santuario delle tigri che in realtà non ha nulla di sacro, ha dedicato alla sua tigre, Sally Love. Jim Beam, la tigre protagonista di questo romanzo di narrativa scritto da Jimi B. Jones, le fa sue, dopo essere stato rinchiuso in questo luogo dove i felini, invece di essere trattati con devozione, venivano rinchiusi in gabbie con uno spazio vitale davvero irrisorio. Le fa sue in quanto quello che desidera più di ogni altra cosa è essere libero, poter correre in spazi sconfinati, rapportarsi con i suoi simili in completa libertà, potersi riposare all’ombra di alberi veri, e non di plastica. Questo desiderio scaturisce nel momento in cui la noia e la monotonia prendono il sopravvento nella sua vita. Jim Beam, infatti, fin da piccolo vive in una località chiamata Cottonfarm, insieme ai fratelli e a una mamma troppo apprensiva, che, per la preoccupazione, non riesce mai a riposarsi. Jim Beam cresce e instaura un legame unico con Axl, il suo giovane addestratore, figlio del proprietario di Cottonfarm. La loro amicizia è talmente speciale da oltrepassare il sottile confine tra uomo e animale, trasformandosi in un rapporto unico e inimitabile. La tigre, pur di compiacere il suo addestratore, si spinge oltre i propri limiti, acquisendo una notorietà tale per cui i suoi salti prodigiosi fanno il giro del mondo attraverso i social network. Quello che, però, il grande pubblico non conosce è che Jim Beam impara a comprendere quello che gli si dice e a scrivere, riuscendo così a instaurare un vero e proprio dialogo con Axl. Il continuo voler compiacere il suo addestratore e spingersi a superare i propri limiti porta la tigre a cadere in uno stato di noia e monotonia, che lo affligge a tal punto da impedirgli di vedere tutte le cose positive che l’amicizia con l’essere umano può trasmettergli. E finisce per compiere dei gesti inconsulti, che lo condanneranno a venire trasportato dall’altra parte dell’oceano. Axl cerca di rassicurarlo, dicendogli che la destinazione del suo viaggio è l’Africa, dove potrà finalmente vivere sereno insieme ad altri esemplari della sua stessa specie, e ad altri animali diversi da lui, ma che naturalmente popolano il suo habitat originario. Jim Beam, quindi, durante il lungo ed estenuante viaggio sulla nave, sente già il profumo di questa nuova libertà, dove di certo la piattezza non avrebbe rovinato le sue giornate. Un’attesa trepidante che, però, viene ben presto delusa: viene trasportato, infatti, nel Santuario delle tigri, dove è costretto a vivere in una gabbia strettissima e in condizioni pessime. E le sue aspettative vengono completamente disattese, cosa che lo porta a cadere in un vero e proprio stato di profonda depressione, così profonda da fargli perdere qualsiasi desiderio di vivere. Una tristezza immensa accentuata ancor di più dal fatto che Axl l’aveva tradito, gli aveva raccontato una menzogna, senza dirgli realmente dov’era destinata la nave sulla quale era stato imbarcato. Solamente Sally Love, con le sue parole, riesce a fargli ritrovare la forza di riprendere in mano la sua esistenza; Jim Beam viene quindi invaso da uno slancio di vitalità misto a rabbia che lo porta a riscattarsi, a fare di tutto per ottenere quella libertà che gli era stata negata e per vendicarsi di tutti coloro che avevano fatto in modo di privarlo di essa. Riesce così a tirare fuori nuovamente una forza e una determinazione incredibili che nasconde dentro di sé, le stesse che, nel suo passato a Cottonfarm, l’avevano portato a oltrepassare in maniera esemplare i suoi limiti, mettendo a rischio la sua stessa vita. E, infine, questa libertà la ottiene. Proprio grazie ad Axl, ignaro, in realtà, della vera destinazione della sua amata tigre. Il ragazzo, infatti, dopo aver saputo attraverso il telegiornale che Jim Beam era stato inviato a Nu Mai Tai, e dopo aver scoperto le condizioni disumane a cui i felini qui rinchiusi venivano costretti, decide di recarsi sul posto e, attraverso uno stratagemma, riesce a intrufolarsi nel monastero e a liberare la tigre. Ed è così che le strade dei due amici si dividono: una separazione dolorosa, ma allo stesso tempo che riempie il cuore di entrambi di gioia, perché finalmente la tigre può vivere libera, nella natura. Questo libro, quindi, diventa un vero e proprio inno alla libertà di tutte le creature, senza distinzione: è una favola moderna che fa riflettere, attraverso gli occhi di una tigre, su quanto troppo spesso gli animali vengono cresciuti e fatti vivere in cattività, privati della loro dignità e della loro possibilità di vivere liberi nel proprio habitat. Ed è importante capire quanto questa situazione crei in loro una profonda sofferenza. L’amicizia tra Axl e Jim Beam dovrebbe essere di monito per tutti: intrattenere un rapporto dignitoso con gli animali è di fondamentale importanza per potersi dire, realmente, umani.

Cinzia Tufani

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