21 ottobre 1860, il Plebiscito che legittimò l’Unità d’Italia e la caduta di un regno plurisecolare
Raccontare la storia è un atto dovuto, sempre. La memoria non va conservata in un cassetto ma sostenuta, valorizzata per evitare forme pericolose di egocentrismo civile come quello attuale dove le giovani generazioni sostengono con sicurezza di farne totalmente a meno. Il racconto della storia è un atto potente e antico, fondamentale per dare senso al presente, costruire l’identità e connettere le persone, trasformando fatti noiosi in narrazioni coinvolgenti che insegnano, curano e ispirano, sebbene spesso si scontri con la disinformazione e la svalutazione, evidenziando il contrasto tra la ricchezza della narrazione e la difficoltà di trasmetterla efficacemente. Le riflessioni spaziano dalla necessità di “fare” la storia alla consapevolezza che “la storia si ripete” (tragedia e poi farsa), sottolineando come le storie personali, come quelle collettive, siano il nostro modo di affrontare la vita, curare ferite e trovare significato, anche controcorrente.
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