BIODIVERSITÀ: A LECCE IL PROGETTO BEST

Una rete di sensori che verranno posizionati in aree rurali e costiere per monitorare parametri ambientali e climatici. Così la tecnologia tutela la biodiversità grazie a BEST, tra i progetti strategici del Programma Interreg Grecia-Italia con protagonista la Puglia, che rivolge la sua attenzione a luoghi di alto valore naturalistico attraverso strumenti innovativi. Si tratta di sensori che si caratterizzano per un basso impatto ambientale, così come spiegato nel corso dell’Infoday che si è svolto a Lecce nel Museo Castromediano, e che saranno installati in aree specifiche. Alla presentazione, grande partecipazione di istituzioni, referenti del progetto, studenti e docenti dell’istituto Deledda e dell’Agrario Presta di Lecce. Per quanto concerne il Salento, la rete di monitoraggio interesserà la riserva naturale delle Cesine di Vernole e l’Oasi naturalistica Bacino Costiero Acquatina di Frigole. L’altra azione pilota interessa invece il Mar Piccolo di Taranto e l’area tra Polignano a Mare, Monopoli, Fasano e Ostuni.

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