Tag: politica

Storia di un documento datato, Ventotene

Come mai ogni tanto si scoprono cose diversamente dimenticate? Questo documento di Ventotene ormai datato di molti decenni è sempre stato considerato una gran condensato di buoni propositi e di vaghe proposte da demandare alla retorica dei discorsi di circostanza e tali sono stati nel periodo democristiano e anche dopo e molto dopo. Nei fatti coloro che hanno scritto Maastricht e i Trattati istitutivi dello Sme prima e le decine di altri Trattati europeisti hanno seguito le indicazioni prosaiche e molto concrete -se non venali- dei singoli stati, non certo i propositi ideali di Ventotene. E la Unione Europea e l’euro che la completa altro non è che l’espressione di interessi, null’altro.

Per saperne di più

Gli interessi espressi dalle sinistre di chi sono?

Da anni ormai gli elettori di tutto il mondo, unanimi, dicono un più o meno sonoro “no” alle sinistre di governo. Non solo premiando la destra ma anche disertando il voto.
È come se la gente si fosse accorta che la sinistra difenda interessi altrui e non nazionali. Sorgono spontanee delle domande: cosa vuole dire la gente con questo verdetto unanime? a cosa dice “no”? come mai la sinistra non fa una grinza e non cambia drasticamente? Possibile che questi politici non si rendano conto del loro scollamento dalla realtà sociale ed economica del paese dove si trovano? O sono braccio operativo di chissà quale interesse?

Per saperne di più

Minima conoscenza della politica per riportare la democrazia al suo posto

In tempi di politica minima, occorre ripartire dalle basi per ricostruire una conoscenza minima della politica. Il percorso pare in salita ma Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica, all’Università di Bologna, allievo di Norberto Bobbio e di Giovanni Sartori, nel suo ultimo impegno letterario , “Minima Politica” edito da UTET, utilizza ben sei lezioni di democrazie, quella vera, per riprendere il bandolo della matassa da decenni perso nel labirinto di chiacchiere senza senso ,inutili, che nel tempo hanno generato soltanto una forma di democrazia apparente dove la libertà è diventata soltanto un’illusione della nostra mente. Si parte dal capitolo delle “leggi elettorali”, “la rappresentanza politica”, “Presidenti della Repubblica”, “deficit democratico”, “governabilità”, per arrivare al capitolo, “Non Liberali, non democrazia”: “le democrazie dei moderni nascono, da un lato attraverso il riconoscimento, la protezione, la promozione dei diritti dei cittadini, delle persone, e, dall’altro, sulla separazione delle istituzioni e dei poteri”

Per saperne di più

La neutralità: opzione obbligata!

Il tempo della guerra combattuta solo da uomini addestrati e pagati che in un campo di battaglia si scontravano e decidevano del futuro delle dinastie era finito ormai da tempo e anche l’Italia se ne è accorta durante l’ultima guerra mondiale: le popolazioni civili erano divenute protagoniste e vittime dirette del confronto bellico. Era la nuova Storia e il diritto internazionale vigente veniva messo in frigorifero.

Per saperne di più

Politica che bella parola nessuno ne conosce il significato vero

Il tempo che si vive è chiaramente legato a vuoto di identità e di appartenenza, a un deficit di contenuti e motivazioni. La politica quella dell’atto di carità di Paolo VI, il momento di restare nella piazza quando questa chiede normalità e visione, l’attimo per trovare e dare soluzioni al popolo che attende verità, lealtà e onestà è tramontata senza avvertirci

Per saperne di più
Caricamento

Annunci