La patente a crediti un imbroglio lessicale

Non si chiamano voti che richiamerebbero il paternalismo delle pagelle scolastiche, non si chiamano punti che ricorderebbero quelli punitivi della patente, si chiamano crediti per evocare qualcosa di monetario da avere o da riscuotere…ma non c’è niente da riscuotere è il solito imbroglietto lessicale di quelle persone che si vergognano di quello che fanno e quindi barano con le parole perché in realtà sono dei voti che, se non li hai, non puoi lavorare.

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