Crisi idrica in Basilicata , Gennaio 2026 il punto di non ritorno .. se non piove
Per alcuni tecnici il punto di non ritorno potrà essere gennaio 2026. Non piove da tempo, i dati che la scarsità di piogge in Basilicata è in linea con una crisi idrica che colpisce il Mezzogiorno, che ha portato a livelli critici nelle riserve idriche, come evidenziato dai dati sui bacini e dalle dighe principali. Poi la situazione è aggravata da un elevato tasso di dispersione idrica (il più alto in Italia secondo l’Istat), causato da condutture vecchie e scarsa manutenzione, che porta alla perdita del dell’acqua destinata all’uso domestico, agricolo e industriale. La siccità attuale ha ridotto drasticamente i volumi d’acqua disponibili nei bacini e nelle dighe. In alcuni casi, la capacità di invaso delle dighe è stata ridotta a causa di necessità di manutenzione e verifiche sismiche, impedendo l’accumulo di tutta l’acqua disponibile durante i periodi di pioggia. Le difficolta si fanno sentire nel settore agricolo: Le previsioni sono negative per gli agricoltori se non ci saranno precipitazioni significative nei prossimi mesi. Ma i paesi lucani risentono di questo problema con continui interruzioni di approvvigionamento determinate dalla chiusura dei rubinetti soprattutto nelle ore serali. I livelli di acqua nei bacini lucani sono in forte calo, con un deficit di 24 milioni di metri cubi rispetto all’anno precedente. Le più importanti dighe della Basilicata sono in continue sofferenze.
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