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Svelato il mistero delle Bermuda

7 Ott 2009 | Nessun Commento | 4.206 Visite
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BermudaSembra che ci sia una soluzione alle misteriose scomparse di navi e aerei nel Triangolo delle Bermude. La colpa non sarebbe degli alieni ma del metano.
Ricercatori della regione di Tioumen hanno dato la loro spiegazione al mistero che circonda il triangolo delle Bermuda. Una spiegazione originale esposta poco tempo fa ad una conferenza che tuttavia aveva un tema ben distante, a prima vista, dall’argomento: “Geologia e ricchezza del petrolio del mega-bacino in Siberia occidentale„. Secondo Anatoli Nesterov, vicedirettore dell’istituto della Criosfera della terra (fondazione che studia e monitorizza la massa totale dei ghiacciai e delle nevi perenni che ricoprono la superficie terrestre) e dipendente dalla sezione siberiana dell’accademia delle scienze russe, il fenomeno osservato nelle Bermuda è legato all’accumulo di idrati di gas nelle acque dell’Atlantico.
Il fondo dell’Atlantico, nelle regioni delle Bahamas, Florida e delle isole Bermuda, è ricco di idrati di gas che iniziano a formarsi, e decomporsi, da fratture tettoniche dovute a movimenti del suolo marino. I gas, mescolati all’acqua, ne abbassano localmente la densità. Se una nave entra in quest’ambiente, prosegue il ricercatore, incontra acque dove la spinta di Archimede è molto più debole… e cola attirato verso il fondo. Lo stesso effetto distruttivo si verifica quando un aereo attraversa una nuvola di metano, formato dall’emissione di questo gas nell’atmosfera: l’aereo si schiaccia e precipita.
Quest’ipotesi, continua Anatoli Nesterov, non è al momento provata scientificamente. Ma la presenza di idrati di gas nelle acque dell’Atlantico è stata confermata in occasione del programma americano di ricerca sulle perforazioni di petrolio a grandi profondità realizzata durante gli anni 80. Gli idrati sono delle combinazioni solide, che si formano con metano e acqua, in alcune condizioni di temperatura e di pressione. Si ritrovano specialmente negli oceani e nelle regioni settentrionali dove è presente il permafrost. Quest’emissioni di idrati di gas potrebbero del resto costituire una fonte di riscaldamento brutale dell’atmosfera, essendo il metano un gas potente a effetto serra.

triangoloGli idrati naturali, che contengono il metano, sono stati scoperti in Urss. Nel 1965, Youri Magakon, un giovane ricercatore dell’università Goubine, aveva parlato della possibilità dell’esistenza di giacimenti di idrati di gas allo stato naturale. Un anno e mezzo dopo, è stato scoperto il giacimento di Messoyarskoyé, al di là del cerchio polare. Un programma di studio degli idrati di gas è stato condotto in URSS fino alla metà degli anni 80. Gli specialisti ritengono oggi che le riserve di gas che si trovano negli idrati di gas naturale sono superiori almeno di un centinaio di volte a quelle esaminate nei giacimenti di gas tradizionale. Sono stati scoperti più di 220 giacimenti di idrati di gas. Potrebbero compensare domani le riserve di gas naturale.

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