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Sulle ali della bellezza: musica, teatro e danza a Molfetta dal 2 al 4 giugno

15 Mag 2011 | Nessun Commento | 2.681 Visite
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Sulle ali della bellezza
Musica, teatro e danza si mescolano per la seconda edizione di Sulle Ali della Bellezza, in programma a Molfetta dal 2 al 4 giugno.
Nata da un’idea di don Girolamo Samarelli, direttore artistico dell’etichetta discografica Digressione Contemplattiva, la rassegna quest’anno si ripete dopo l’inaspettato successo della prima edizione, che ha registrato il tutto esaurito per la maggior parte degli spettacoli in programma e ha visto Molfetta trasformarsi per quattro giorni in un centro sperimentale di musica mistica con ospiti di portata internazionale.

Questa volta Sulle Ali della Bellezza punta ancora più in alto con due prime assolute e una prima regionale, dedicando questa seconda edizione al tema della follia.
Tre spettacoli diversi, in programma per le tre serate della rassegna, che indagano la follia, in tutti i suoi aspetti, da quello più concettuale attraverso la danza contemporanea a quello clinico con la riflessione musicale e teatrale sulla pazzia di Van Gogh, passando per la musica classica della folia barocca.

Sulle ali della bellezzaIl 2 giugno al teatro Odeon di Molfetta s’inizia con Le Variazioni della Follia, quadri di suoni e parole, un «concerto teatrale» proposto dall’Ensemble Merides (Alessandro Ciccolini violino, Gioacchino De Padova e Claudio Mastrangelo viola da gamba, Rosario Conte tiorba e chitarra, Michele Visaggi clavicembalo).
Il progetto ruota intorno alla Folia musicale, un motivo di origine portoghese elaborato e variato da innumerevoli musicisti europei a partire dalla fine del ‘500. Fu materia prediletta dall’utopia barocca esprimere in musica la teoria degli affetti, riproducendo i moti dell’animo umano, in modo tale da irretire l’ascoltatore attraverso le continue variazioni del tema musicale.
Alle Follie di Marin Marais e di Giovanni Battista Vitali si alterneranno le Invenzioni e le Passacaille di Bonporti e Kapsbeger, gli interventi in elettronica di Cresta, compositore irpino e docente del Conservatorio di Bari, i testi di Erasmo da Rotterdam, Alda Merini e Àngel Gonzàlez selezionati da Nancy De Benedetto e proposti dalla voce di Nunzia Antonino. La cura della scena è affidata a Carlo Bruni.

Il giorno seguente, giovedì 3 giugno sempre al teatro Odeon, si continua con lo spettacolo Pazzo Van Gogh – l’incantesimo di Artaud, una produzione dell’etichetta discografica Digressione Contemplattiva. Il progetto s’ispira a un’opera di Antonin Artaud, Van Gogh il suicidato della società (Adelphi), scritto dal regista teatrale dopo aver visitato nel ’47 una mostra del pittore al museo Musée de l’Orangerie. Il testo artaudiano, ridotto e interpretato da Salvatore Marci, diventa anche partitura sonora con gli arrangiamenti di Angelo Manicone (vibrafono e marimba), Francesco Defelice (sax tenore e flauto) e Daniele Antezza (live elettronics, loop station, video). Sul palco un attore, cinque musicisti e un vj daranno vita a uno spettacolo unico nel suo genere, omaggio alla follia artistica di Van Gogh e denuncia contro la psichiatria di quel tempo che aveva dato all’artista olandese la patente di pazzo.

La rassegna si conclude, il 4 giugno all’Anfiteatro di Ponente, con un viaggio estetico e sensoriale attraverso la danza, la luce e i suoni di Primo Toccare, un’opera concepita da Matteo Levaggi e dagli artisti contemporanei Corpicrudi. Lo spettacolo, prodotto dal Balletto Teatro di Torino (in coproduzione con con Biennale de la Danse de Lyon, Regione Piemonte, Festival Torino Indanza e Bolzano Danza) dopo aver calcato le scene dei teatri internazionali, arriva per la prima volta in Puglia.

Sulle ali della bellezzaSuddivisa in tre episodi, ora riuniti in un’unica serata – White, Black, Red – Primo Toccare è una creazione ipnotica che rivela soprattutto immagini, visioni segnate da colori decisi che descrivono un misterioso e forse nuovo modo di mettere in scena la danza diventando qui evento non lontano dall’esperienza pura della vita. Levaggi definisce questo lavoro «una riflessione dicotomica sull’eternità e la caducità attraverso punti cardini dell’esistenza, quali sesso, vita, vanità, morte». Viaggio estetico e sensoriale dal rimando iconografico al nostro passato storico nelle installazioni create da Corpicrudi (la vanitas dei dipinti seicenteschi in White, un altare cristiano in Black, la tradizione scultorea greco-romana in Red). L’opera ha debuttato con l’episodio White alla Biennale de la Danse de Lyon nel settembre 2008, con il Black al Joyce Theater di New York nell’ottobre 2009, e con il Red al Bolzano Danza festival nel luglio 2010.

Aspettando Sulle Ali della Bellezza nei giorni che precedono la rassegna, a Molfetta presso la Fabbrica San Domenico, si terranno due incontri, a ingresso libero, legati al tema della follia in ambito antropico e musicale. Rispettivamente il 21 maggio con lo psichiatra Orlando Todarello che parlerà di “Follia. Prima della realtà, oltre l’utopia”; il 28 maggio con gli artisti protagonisti dei prossimi spettacoli.

Biglietti disponibili presso:
via Dante, 41 – Molfetta (ore 19-22)
Info 347.425.04.44 /349.578.08.51
biglietteria on line: www.digressionecontemplattiva.org

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