English Spanish German Russian Chinese Italiano
LSDmagazine
Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.
         Direttore responsabile: Michele Traversa
Rivoluzione francese? Il ritorno della buona commedia grazie alla Francia

20 Apr 2012 | Nessun Commento | 1.986 Visite
Di:
Print Friendly, PDF & Email

Cluzet_Lellouche_Dujardin

E’ davvero una piccola Rivoluzione Francese quella che sta accadendo nei cinema italiani? Oppure ci stiamo semplicemente accorgendo in ritardo che “i cugini d’oltralpe” sanno scrivere e realizzare le commedie molto meglio di noi?

Tutto è cominciato nel 2008 con “Giù al nord”, commedia brillante e di ottima fattura diretta da Dany Boon, che inaspettatamente ha ricevuto il plauso anche del pubblico italiano, nonostante le tematiche trattate fossero intrinseche alla società francese con tutte le sue “diversità” regionali.

Ma quello era solo l’assaggio. Improvvisamente, impetuoso e rivoluzionario (solo per chi non conosce la storia del cinema) ecco arrivare nel 2011 “The Artist”. E il mondo scopre Jean Dujardin. Ecco, vorrei sottolineare che il bel Jean c’è sempre stato e ha recitato in parecchi film, non era solo un personaggio televisivo di successo. Ma fino al profumo di statuetta dorata chi ne aveva mai parlato? Ah, che romanticismo “The Artist”! Che malinconia d’altri tempi! Ed ecco i distributori italiani che si lanciano in una caccia spietata ai film con Dujardin per portarli nelle sale italiane.

Ma intanto al cinema esce anche “Quasi Amici”, con un attore 56enne parigino molto bravo di nome Francois Cluzet. Ma è forte anche lui! Ha successo! Anche qui, le sale italiane non se lo fanno sfuggire.

Poi il colpaccio: un film del 2010 con Dujardin e Cluzet insieme, cioè “Piccole bugie tra amici”. C’è anche Marion Cotillard, quindi il successo è assicurato. Meno male che l’hanno portato in Italia, in ritardo, ma almeno siamo riusciti a vedere un bellissimo film. Comico fino a raggiungere punti molto alti di ilarità per poi far naufragare nell’angoscia lo spettatore con il risvolto tragico della seconda parte del film. Ben diretto, recitato ottimamente, bellissime location, scritto benissimo. Unico neo: forse due ore e mezza sono un po’ troppe. La Cotillard è sempre bravissima e bellissima e soprattutto dopo “La vie en rose” se ne sono accorti tutti i grandi registi internazionali. Basta leggere i titoli dei film da lei interpretati dal 2007 ad oggi.

Ora è ancora la volta di Dujardin, che sta per uscire con una nuova commedia dal titolo “Gli Infedeli”, film con una “multiregia” (tra cui Hazanavicius) in cui recita insieme a Gilles Lellouche, riformando la coppia già vista in “Piccole bugie tra amici”.  Vedremo come sarà.

Nel frattempo, c’è chi omaggia il cinema e la cultura francese (e soprattutto Parigi) come Woody Allen con “Midnight in Paris” e chi, come la nostra Laura Morante, abbandona l’ Italia per realizzare proprio a Parigi una commedia francese di stampo però chiaramente Alleniano.

Ma noi italiani in Italia sappiamo ancora fare la commedia? Apparentemente no. Quelle che vengono spacciate come commedie sono “operette” di bassa levatura e di comicità inconsistente basate su equivoci e che strizzano sempre l’occhio alla volgarità più becera e al sesso (anche quello, nei suoi lati più pietosi). I film a episodi (formula in cui si stanno lanciando anche all’estero) con i comici della tv prestati alla recitazione cinematografica, commediole su omosessuali e su superdotati, esaltazioni della stupidità e dell’essere grettamente italiani medi senza speranza, trattando il pubblico italiano come fosse una massa informe di ignoranti in cui tutti dovrebbero apprezzare un cinepanettone. E magari poi tesserne le lodi per gli incassi record al botteghino sotto Natale.

Ovviamente questo succede anche perchè da noi ci sono centinaia di bravi sceneggiatori totalmente ignorati dalle produzioni che nei cassetti delle loro scrivanie hanno decine di commedie valide e ben scritte. Ma nessuno lo saprà mai. Io non dico di tornare a Vittorio De Sica, questo forse è impossibile. Ma se proprio dobbiamo tenerci i registi e gli sceneggiatori che fanno oggi la commedia in Italia, visto che la Francia è a pochi chilometri da noi, che ne dite per una buona volta di andare d’accordo con “i cugini” e buttare un occhio a come scrivono le commedie al di là delle Alpi? I francesi non sono mai stati umili? Bene, dobbiamo esserlo noi allora, e imparare da chi è più bravo. Può solo fare bene al popolo e al cinema del Bel Paese.

[wp_youtube]3NkeIwEDMr8[/wp_youtube]

.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

CASHBACK WORLD
il mondo visto di traversa
per vie traverse
Sinestesie Mediterranee
LSD webradio
Coming Soon

LSD television
Coming Soon

per vie traverse
Per Informazioni
E-Mail: info@lessonnumper1.it

Categorie