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Quinta tappa di Apulia Slow Coast: il diario da Barletta a Molfetta

30 Ago 2013 | Nessun Commento | 1.388 Visite
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apuliaContinuano la serie di Diari di viaggio scritti da Silvestro Capurso responsabile per la comunicazione del progetto Apulia Slow Coast dove noi di LSDmagazine siamo media partner.

29 agosto, quinto giorno di viaggio per Michele e per il pedalò di Apulia Slow Coast.
La tappa Barletta – Molfetta si preannuncia uno dei momenti più emozionanti della traversata della costa pugliese, per varie ragioni. In primis, salirà a bordo un ospite importante, che a sua insaputa è stato l’ispiratore del progetto stesso: Pietro Zito, titolare del ristorante Antichi Sapori. In secondo luogo, il pedalò raggiungerà il porto di Molfetta, un porto che si può chiamare casa. È a Molfetta, infatti, che vive Michele e gran parte dello staff di Apulia Slow Coast; è a Molfetta che per mesi sono proseguite le attività di preparazione e organizzazione del progetto. Il 29 agosto, poi, è un giorno importante (e felice) nella vita di Michele e di sua moglie Marilena…

Appuntamento mattutino presso il porto di Barletta, per rimettere in acqua Brancaleone dopo le avventure (e la tempesta) della sera prima. Dopo aver salutato gli amici dell’associazione Anglat e dopo averli ringraziati per la loro gentilezza e disponibilità, il pedalò si rimette in viaggio, con a bordo Michele e Pietro Zito.
Michele non può esimersi dal raccontare al suo ospite d’onore quanto egli sia stato importante – senza neppure saperlo – in un momento preciso della sua vita, quanto sia stato di ispirazione: “Quando mi sono chiesto seriamente se vale la pena restare a vivere qui in Puglia, ho trovato una risposta proprio grazie a Pietro Zito. Dopo essere stato a pranzo da lui, ho capito come l’attaccamento a questa terra, sommato a un’idea imprenditoriale precisa e a un’onestà intellettuale e di rispetto verso il cliente, può creare un’alchimia unica e di successo.” E se tutto questo è stato possibile a Montegrosso, una piccola frazione di Andria, forse sì, restare a vivere in Puglia è ancora possibile, ha ancora un senso. Per Michele, la pedalata a fianco del suo ispiratore è un cocktail di stima e ammirazione, condito ovviamente da una dose massiccia di emozione.apulia1

Dopo che Pietro Zito lascia il posto di copilota per tornare a dedicarsi alla sua cucina, sale a bordo di Brancaleone un volto amico e familiare, quello di Valerio, designer di Vlab store. È stato Valerio, assieme alla sua collega e compagna di vita Angela, a realizzare le divise da viaggio di Michele e dello staff di Apulia Slow Coast. Con lui si parla di creazioni e creatività, di che cosa significa avere delle idee, coltivarle, farle diventare realtà e portarle a termine: un processo abbastanza comune in ambiti pur diversi, da quello della moda a quello dell’architettura.

Dopo Valerio sale a bordo del pedalò quello che potremmo definire “un uomo di terra”: Filippo Tito. Pur essendo nato e cresciuto a Trani, località di mare, Filippo è radicalmente legato alla terraferma, ed è lì che ha costruito il suo bellissimo progetto di mobilità sostenibile: Ciclomurgia. Parlare di mobilità sostenibile e ciclismo, pedalate e stili di vita ecosostenibili è decisamente azzeccato durante il viaggio su Brancaleone. Filippo, inoltre, da ciclista doc quale è, si rivela essere un eccellente pedalatore: con lui al posto di copilota, il pedalò di Apulia Slow Coast raggiunge la sua punta massima di velocità.

L’arrivo a Trani del pedalò è dominato dalla maestosità della Cattedrale vista dal mare, uno spettacolo che si impone allo sguardo di Michele con una bellezza ipnotica. Vista ad una velocità lenta, mentre le gambe faticano per guidare il pedalò, la Cattedrale di Trani sembra acquisire ancora più fascino di quanto non trasmetta già vedendola da terra. È a Trani che Filippo Tito cede il posto da copilota ad Alessandra Graziani, fondatrice di Futuro Anteriore. La sua è un’associazione a sostegno della disabilità e il racconto di Alessandra è pregno di bellissime testimonianze, passioni lodevoli e grande dedizione. Michele è ancora immerso nei racconti di Alessandra quando il pedalò giunge  finalmente a Bisceglie. Lì si iniziano a percepire le acque di casa, le acque dei tanti allentamenti. A Bisceglie si scorgono i paesaggi ormai diventati familiari, dopo giorni e giorni di pedalate preparatorie.

apulia2È in queste acque familiari che Michele ha avuto la fortuna di incontrare Ferdinando de Cesare, di Zona Effe, e Paola Natalicchio, sindaco di Molfetta. Tra le onde di casa, Michele ha avuto modo di snocciolare interessanti conversazioni sulla promozione sociale, lo sviluppo territoriale, la sostenibilità ambientale, in compagnia di Ferdinando; mentre con Paola sono stati affrontati i temi dell’amministrazione locale, le realtà della città di Molfetta, i suoi grandi pregi e i problemi ancora insoluti…

Ed è proprio Molfetta la destinazione della quinta tappa del viaggio di Apulia Slow Coast. Accolto dal gommone della Capitaneria di Porto molfettese, il pedalò guidato da Michele entra a Molfetta. Al porto, Marilena – moglie di Michele – sale a bordo del pedalò per condividere assieme al marito gli ultimi metri di pedalata prima dell’attracco.

apulia3L’arrivo a Molfetta del pedalò e dell’equipaggio di Apulia Slow Coast è celebrato, in serata, con un piccolo evento informale presso la gelateria Cipriani, dove amici, supporter e curiosi possono incontrare lo staff del progetto, chiacchierare su questi primi giorni di viaggio, augurare buona continuazione…
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