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Presentato a Bari il programma del Festival della Valle d’Itria 2011

7 Lug 2011 | Nessun Commento | 1.740 Visite
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Festival della Valle d’Itria 2011Con l’opera di Rossini Aureliano in Plamira si aprirà il prossimo 15 luglio la 37/a edizione del Festival della Valle d’Itria che ha per tema ‘La coscienza del potere: fascinazione, sfide e visioni dal momento – è stato sottolineato ieri nel corso della presentazione a Bari della manifestazione – «non è tempo il nostro per organizzare fughe dal presente e dalle responsabilità». È il momento, invece, secondo gli organizzatori dell’evento, «di recuperare a pieno titolo e con lucida convinzione la vocazione civile di fare teatro, valorizzandone l’aspetto di luogo deputato all’incontro di coscienza, intelligenze e sensibilità diverse».

Dunque – è stato sottolineato – la coscienza del potere intesa sia come consapevolezza sia come assunzione di responsabilità etica, è presa in esame da tre punti: fascino, sfide, visioni». «Non c’è potere – hanno continuato – che non sappia affascinare, non c’e possibilità di scenari e percorsi collettivi senza sfide, e infine non si può detenere a lungo il potere senza suggerire visioni». I numeri del festival sono importanti, – è stato sottolineato – dal 15 luglio al 2 agosto sono in programma 19 serate con sei opere, quattro concerti sinfonici, quattro serate dedicate al novecento, una festa del belcanto e ancora cinema e mostre di pittura e grafica. Si parte dunque con un’opera che Rossini scrisse per l’ultimo grande castrato e che, nella tradizione della fedeltà filologica seguita dal Festival, sarà interpretata dal sopranista Franco Fagioli. Saranno quindi proposte opere di Tritto, Francesco Cavalkli, dei tedeschi Komgold e Krenek, ancora Rossini della Petite messe solennelle, e Mahler la cui musica sarà diretta dal giovane direttore che ha sostituito Daniel Oren, Omer Meir Wllber.

Il festival si chiuderà – è stato infine detto – nel solco della tradizione della manifestazione, con una grande serata di belcanto che avrà per protagonista Daniela Dessì vincitrice, per 29011, del Premio belcanto Rodolfo Celletti.

«Il festival – ha sottolineato l’assessore regionale alla Cultura Silvia Godelli – coinvolge tutto il territorio pugliese ed è tra le manifestazioni che meglio testimoniano il connubio tra turismo e cultura che connota la Puglia».

Sei opere di raro o rarissimo ascolto, tra cui una prima ripresa mondiale in tempi moderni e due prime assolute italiane; quattro concerti sinfonico-corali; quattro serate dedicate al Novecento con due cicli liederistici mahleriani, una rassegna di pagine vocali della Entartete Musik, una lettura drammatica con ensemble e un’opera-gioco per bambini; tre serate di grande cinema d’autore nel solco dei temi del festival; una festa del belcanto con il Premio Celletti assegnato a una grande primadonna del belcanto e anche una mostra di pittura e arte grafica di un artista contemporaneo di fama internazionale.

Festival della Valle d’Itria 2011Particolarmente ricca quest’anno anche la sezione concertistica del Festival, che propone per la prima volta tre concerti sinfonici, di cui uno sinfonico-corale, volti anche a valorizzare le compagini artistiche tradizionalmente di casa a Martina Franca: l’Orchestra Internazionale d’Italia e il Coro di Bratislava, diretto dal Maestro Pavol Prochàzka, protagonista del tradizionale programma di musica sacra con la Petite Messe Solennelle di Rossini, nella versione per due pianoforti ed harmonium, affidata ai pianisti Ettore Papadia, Vincenzo Rana e Keiko Iwabuchi e ai cantanti dell’Accademia Celletti integrati dal basso Luca Tittoto. Nel tratteggiare il programma concertistico del Festival si sono tenuti presenti anche alcuni tra gli anniversari più significativi del’anno, primi tra tutti quelli di Gustav Mahler e Franz Liszt.

La novità dell’edizione 2011 del Festival, infine, è segnata da una mostra straordinaria di pittura e arte grafica dedicata all’estro e alla fantasia poetica e visionaria di Rafal Olbinski, pittore e illustratore polacco naturalizzato americano, che ha illustrato decine di copertine di prestigiosi periodici quali: Newsweek, Time, Business Week, The New York Times, New Yorker and Der Spiegel e creato diversi manifesti d’opera per il Metropolitan Opera House di New York. Tra i numerosi premi e riconoscimenti internazionali, spicca l’Oscar for the World’s Most Memorable Poster Prix Savignac 1994 di Parigi.

Rafal Olbinski è l’autore del prezioso manifesto della XXXVII edizione del Festival della Valle d’Itria, che illustra con suggestiva e potente visionarietà, tipica della poetica pittorica olbinskiana, il tema del Festival 2011.

In foto in alto il direttore artistico Alberto Troila e (sotto) il Presidente del Festival della Valle d’Itria, Franco Punzi

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