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Prepariamoci a morire con il nuovo gioco “Dark Souls II”

6 Mag 2013 | Nessun Commento | 1 Visite
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Dark Souls II
I giochi stanno diventando sempre più facili. E questo è un dato di fatto, proprio per rendere un prodotto di entertainment più accessibile e quindi godibile da parte di tutti i giocatori, dai più hardcore ai più casual. Il mercato del gioco virtuale è infatti “infestato” di uccelli arrabbiati, corse nei templi e sparatutto a ripetizione, ma fortunatamente c’è ancora qualcuno che si prende la briga di rendere la vita difficile a noi gamers. E proprio per questo andrebbe fatto un grandissimo applauso alla From Software, uno studio della Namco Bandai. I ragazzi di FS, già noti al pubblico per la saga di ArmoredCore,nel 2009 hanno deciso di rischiare tutto puntando su un titolo davvero singolare e anomalo. Si trattava di Demon’s Souls, un action/rpg fantasy dai toni scuri e gotici (per intenderci, un ibrido tra un gioco frenetico d’azione ed uno riflessivo di ruolo). Il tutto si traduceva in uno stile di combattimento veloce e intuitivo affiancato ad un sistema di upgrade e livellamento proprio dei titoli roleplay. Ma ciò che realmente affascinava era l’elevatissima difficoltà che offriva all’utenza. Anzi, dire che DS è un gioco difficile è un eufemismo. Si trattava di un gioco in cui si era destinati a morire centinaia e centinaia di volte, trafitti dalle lame di mostri orribili oppure cadendo da ponti traballanti. A rendere il tutto ancora più inaccessibile c’era l’imperfetta realizzazione del gioco, che ci portava spessissimo ad affrontare non solo boss e nemici osticissimi, ma anche bug ed errori continui. Come se non bastasse, anche gli ambienti in cui dovevamo muovere le sfortunate membra del nostro alter-ego erano contro di noi, tra caverne totalmente buie, torri in rovina o paludi fetide. A conti fatti un gioco con queste credenziali non può ambire ad elevate vendite, proprio per la natura del mercato di gioco che, come già spiegato, richiede titoli semplici ed immediati. Anche la Sony stessa era indecisa se sponsorizzare Demon’sSouls. Ma ecco il miracolo: il gioco ebbe successo.Tanto successo. La community di hardcore gamer ha visto in DS una manna dal cielo, finalmente una sfida degna di nota da poter affrontare con impegno e dedizione:dove più si faceva alta la sfida, maggiore sarebbe stata la soddisfazione. Visto il successo ottenuto, Namco Bandai ha spinto i ragazzi di From Software a replicare il successo di Demon’sSouls. Nel 2011, per la gioia dell’utenza mondiale, è uscito Dark Souls, vero e proprio successore spirituale di Demon’sSouls.

Dark Souls IIAccompagnato da un’ottima campagna pubblicitaria e forte del successo del predecessore, il neonato di casa Bandai è stato accolto a braccia aperte dall’utenza, allargatasi grazie alla fama che godeva il gioco, ancora prima di essere uscito. Dark Soulsnon delude affatto e non presenta i bug che affliggevano il predecessore, anzi, esalta talmente tanto i giocatori da spingerli a firmare una petizione online per portare il gioco pure su PC, oltre che su XBOX 360 e PS3. Raccolte migliaia di firme la petizione viene accolta, e dopo circa un anno viene rilasciata anche una versione per Microsoft Windows. Dark Souls piace per la difficoltà, per la godibilità, longevità e per le novità. La formula base di gioco rimane sostanzialmente invariata, ma il modo di gestire le nostre avventure cambia grazie a features sostanziali, come l’aggiunta delle Covenants(patti). La stessa From Software ci prende gusto, e crea un’espansione, “Artoriasof the abyss”, e aggiungendo sotto la voce “ Dark Souls” il titoletto “Preparetodie”, comprendeche l’idea di far capire ai compratori che in questo gioco si muore svariate volte, accresce in loro la curiosità di giocarci. Ma ecco che poco dopo un anno From Software è pronta per la prossima mossa. Agli Spike Video Game Awards del 2012 viene presentato, nientemeno che da Jessica Alba, il primo trailer ufficiale di quello che sarà Dark Souls II. Promesso entro la fine del 2013, DSII spopola sul web, creando un elevatissimo indice di hype(popolarità) in tutte le community o siti di videogames. Ma i fan già dopo pochissime ore iniziano a preoccuparsi a causa di alcune voci a riguardo. In primis per il cambio di direttore del progetto, da HidetakaMiyazaki (ora supervisore) a TomohiroShibuya e YuiTanimura. Successivamente, per una breve intervista ai due neo-direttori in cui spiegavano che il gioco sarebbe stato più “accessibile”rispetto al passato. La rabbia dei fan esplode, incolpando i due di voler eliminare il reale motivo di successo della serie From Software, la difficoltà, per rendere il gioco più accessibile e quindi aumentarne i profitti. Ma ecco che subito FS si sente in dovere di spiegare il malinteso: Dark Souls II non sarà più facile, ma più accessibile, che è ben diverso. Questo vuol dire eliminare quel senso di frustrazione che permeava i due titoli precedenti a causa di tutorial incompleti o per la mancata spiegazione di alcune importanti meccaniche di gioco,che facevano brancolare i giocatori per ore e ore nel tentativo di capire come compiere anche le azioni più semplici. Per rassicurare i fan viene mostrato un video gameplay davvero esplicativo. La prima cosa che balza all’occhio è sicuramente un salto in avanti per quanto riguarda la grafica. Modelli poligonali molto più nitidi e dettagliati con animazioni più credibili e meno rigide, complice il motioncapture che, grazie all’utilizzo di attori in carne e ossa, ha reso ogni movimento del nostro alter-ego e delle creature presenti decisamente più aggraziato. Il gameplay ci mostra la grande interazione tra le nostre azioni con il mondo di gioco: infatti potremo attirare nemici o spingerli e distruggere muri o colonne. L’elemento sorpresa rimane, costringendoci ancora una volta ad aver paura di girare ogni angolo.Gli stessi sviluppatori hanno voluto chiarire che grande importanza verrà data alle emozioni, cuore pulsante del gioco.Ciò avverrà grazie ad atmosfere molto pesanti, come quella in cui ci troviamo ad attraversare un ponte barcollante in mezzo a centinaia di creature che ci svolazzano attorno, o a dover affrontare con sangue freddo la vista di una carcassa di drago che prende improvvisamente vita e prova ad addentarci. Per ultimo, il video ci tiene a mostrarci svariate scene in cui il protagonista muore per morti al limite, tra l’osceno e il ridicolo, come a voler rassicurare tutti coloro che dubitavano della difficoltà di Dark Souls II. Contando che probabilmente il gioco uscirà verso la fine dell’anno, quasi in contemporanea con la PS4, non stupirebbe vederne una versione anche per quest’ultima oltre che per PS3, magari con una grafica rivista e con un numero di fps maggiore(è confermato che su PS3 e XBOX 360 saranno 30fps). Quindi non resta che attendere di giocare questo nuovo gioiello targato Namco Bandai, sperando di affrontare la più letale avventura cheFrom Software possa offrirci.

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