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         Direttore responsabile: Michele Traversa
Più pausa, quando il corpo della donna cambia, ecco come comportarsi

14 Feb 2012 | Nessun Commento | 5.947 Visite
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Più pausa
Continua la rubrica mensile curata dalla dottoressa Amelia Sogliano Trentadue esperta di BioNutrizione. Info: www.studiobionutrizione.net

Sebbene l’essenza della vita è il cambiamento, a volte è proprio il cambiamento che ci fa paura come del resto la vita, e questo succede quando non siamo preparati …al cambiamento. Sarà questo il motivo del ‘dimagrimento’ da stress prima del matrimonio, (si calcola per esempio che in una scala da 1 a 50 questo sia uno stress da 37 contro i 19 dello stress da lutto!), oppure delle infedeltà del coniuge cinquantenne padre di adolescenti focose, oppure di quelle fatidiche nonché fastidiose vampate di ..calore e non di desiderio che attualmente stanno imperversandoi tra le 45enni, al centro BIOGRAFICO dall’essere mamme attempate o giovani nonne! Vi parlerò della PIU’ PAUSA volgarmente detta Menopausa. Se il vostro medico vi ha rassicurato, ma nemmeno lui ci crede: stai tranquilla, è una transizione naturale!.prendi una pasticchetta prima di dormire ed una appena t’alzi..in realtà non c’è nulla da stare allegri e parlo anche per i ‘maschi’ compagni delle donzelle che furono in questione. A livello psicologico ci sentiamo uno strazio: come, proprio a me? Sono ancora giovane, sono ancora bella e mi piace fare del sano sesso, ora diventero’ vecchia, brutta e rimarrò sola e vai con attacchi di panico alternati come la corrente che paghiamo a caro prezzo. Un continuum in depressione.

Oggi però questo cerchio malefico, questo tunnel ormonale si può revertire o almeno viverlo in modo diverso e riscoprirsi allegramente, e come al solito questo implica un cambiamento in noi stesse determinato però dal nostro volere, un atteggiamento di apertura all’aiuto della natura questo dobbiamo avere. Quando inizia il malefico periodo, come riconoscerlo? Ciclo ballerino che non è la gravidanza inaspettata o non prevista, una ridotta tolleranza glucidica, sono infatti frequenti e diventano frequentissimi i momenti in cui si ha’voglia’ di dolce e ciò non è indice di voglie gravidiche ma di inizio menopausa; e poi l’adipe che tende ad accumularsi su addome, collo che diventa taurino se non ci si controlla, e le spalle alla Pellegrini (solo le spalle), in generale il tronco diventa davvero matronale e vi assicuro che la domanda sorge spontanea: sei in menopausa? Questo significa che gli ormoni femminili iniziano a scarseggiare e diventano imponenti quelli maschili: gli androgeni. Si dice che si passa da un biotipo ginoide ad uno androide. Si diventa più irritabili, nervose e stressate, tendenti alla malinconia e poi il calvario di questi attacchi di caldo e sudore che imperla la fronte anche quella più incipriata…fortunate quelle che le vampate le hanno di notte dove però domina l’insonnia. Come facciamo per rivendicare una autonomia dal corpo fisico o quanto meno avere le redini della trasformazione fisica e rallentare l’’androide’? la risposta ovvia che posso darvi è che tutti ma proprio tutti dovrebbero darvi eliminando cerotti, ormoni, terapie varie:Una dieta naturale sana e ricca di cibi integri, “naturali” e non lavorati; alimenti vegetali, come frutta, verdure, cereali, leguminose, semi e noci. In primis i vegetali forniscono la gamma più ampia di principi nutritivi rispetto a qualsiasi altro cibo essendo fonti abbondanti di vitamine, minerali, carboidrati, proteine, fibre, carotenoidi e il poco grasso che contengono è sotto forma di acidi grassi essenziali. Il modo migliore per consumare la maggior parte delle verdure è mangiarle crude e fresche per aumentare la diuresi e conservare i principi nutritivi di cui son ricche.La frutta è una fonte eccellente di antiossidanti importantissimi come vitamina C, carotenoidi, flavonoidi e polifenoli. Il fruttosio contenuto nella frutta viene assimilato più lentamente rispettoal glucosio e permette, quindi, un rialzo dei livelli glicemici più graduale. Le noci e i semi sono ricchi di acidi grassi essenziali, di vitamina E soprannominata la vitamina della giovinezza; I cereali integrali sono una fonte primaria di carboidrati complessi, di fibre alimentari, di minerali e di vitamine del gruppo inoltre la quantità e la qualità delle proteine nei cereali integrali è superiore a quella dei cereali raffinati. E poi via libera alle leguminose che contengono proteine che, integrate a quelle dei cereali, soddisfano il fabbisogno alimentare umano in maniera completa. Una dieta basata su vegetali e frutta riduce molti dei sintomi da carenza estrogenica perchè tali cibi sono ricchi in fitoestrogeni, composti con azioni simili a quelle degli estrogeni, seppur con una potenza 1.000- 10.000 volte inferiore, in grado di modulare selettivamente i recettori estrogenici. Esistono diverse classi di fitoestrogeni: gli isoflavoni sono contenuti soprattutto nella soia (farina di soia, latte di soia, tofu), ma anche nei legumi (lenticchie, fagioli, piselli, ceci), nel finocchio, nel grano saraceno, nei cavolini di Bruxelles; i lignani, presenti nell’olio di oliva e di girasole, nei semi (lino, sesamo, girasole), nei cereali integrali (grano, riso, segale, avena, orzo), nella frutta (frutti di bosco, mirtilli, ciliegie, mele, pere), nell’aglio e nella cipolla; i cumestani, che si estraggono dal trifoglio e dai germogli; i lattoni dell’acido resorcilico, che sono meno potenti e meno diffusi negli alimenti. Comunque è necessaria a mio modesto parere ed è sempre di giovamento una supplementazione con olio di pesce EPA e DHA, gli antiossidanti, come vitamina C, vitamina E, selenio, zinco, beta-carotene, che sono protettivi e vengono introdotti con un’alimentazione variata, ricca di vegetali freschi. E’ importante ridurre al minimo l’assunzione di zuccheri semplici, aumentando le fibre e i carboidrati complessi e frazionando le calorie nel corso della giornata.

Più pausa
Il mondo televisivo ci bombarda con attrici ormai anzianotte ( tranquille non è il nostro caso) che sorseggiano lo jogurt come fosse acqua per combattere il nemico fose che più spaventa oltre alla demnza senile ossia l’osteoporosi e la conseguente frattura..a 90 anni circa..del femore! Nasce comunque da un’esigenza provata ossia che nei LARN (Livelli di Assunzione Raccomandati di Energia e Nutrienti elaborati dalla Società Italiana di Nutrizione Umana) per la donna in menopausa i valori di alcuni elementi come il Calcio sono superiori a quelli previsti per l’età fertile (calcio 1200-1500 mg e vit. D 10 mcg). Questi elementi sono presenti soprattutto in latticini, uova, molluschi e crostacei, pesci, legumi secchi e frutta secca e verdure a foglia verde (cavoli, spinaci, cime di rapa). Ciò non toglie che la dieta vegetariana è associata ad un minor rischio di osteoporosi, probabilmente per un minor consumo di proteine, piuttosto acidi come residui che Si è visto determinano una maggiore escrezione di calcio nelle urine. Le verdure a foglia verde offrono una protezione significativa nei confronti della perdita di massa ossea: sono, infatti, una fonte ricca di vitamine e minerali come calcio, vitamina K1 e boro (la pasta con le cime a Bari è di obbligo e tendiamo a mangiarne in quantità superiori all’1v/sett). Ne troverete a bizzeffe di consigli e modalità di prepararli nel libro prossimo “La salute è una sorella” la cui prefazione è stata proprio curata dal direttore responsabile di LSDmagazine Michele Traversa. Ora concentriamoci sull’essere femminile e trattiamo il sintomo classico: le vampate di calore.Ricordo sempre con piacere e leggera nostalgia una delle mie zie napoletane che in preda all’isteria del caldo ormonale anche in pieno freddo si sventolava il fazzoletto bianco e con aria sconvolta lamentandosi diceva : o maronn, na mossa, me viene na’ mossa! …intraducibile..:-) Attualmente in Italia per ridurre questo sintomo così fastidioso sono impiegati numerosi rimedi, tra cui la Cimicifuga racemosa, la radice di liquirizia per la ridotta tolleranza glucidica, la salvia e il suo olio essenziale per regolarizzare il ciclo mestruale, ma attenti alle autocure. Gli shamani delle tribù indiane del Nord America usavano gli estratti di Cimicifuga per dolori articolari, mialgie, e nevralgie, così come per sintomi climaterici e altri disturbi ginecologici. La salvia come dice la parola stessa significa ‘salvare’ stimola l’UTERO, per favorire la comparsa delle mestruazioni ma va prescritto dal medico. L’ olio essenziale si ottiene per distillazione dei fiori (va usato SOLO sotto controllo medico), regola il flusso mestruale, calma le reazioni dolorose, combatte i disturbi della menopausa. L’Agnus Cactus è una pianta che possiede numerose attività di interesse ginecologico. La sua principale attività è quella di riequilibrare il bilancio ormonale: sembrerebbe in grado di riportare all’equilibrio l’ormone LH che regola la produzione di progesterone e contribuisce a regolare il ciclo mestruale, oltre a controllare i livelli della prolattina che se troppo elevati impediscono l’ovulazione. L’agnocasto sarebbe in grado di innalzare i livelli di ormoni troppo bassi e abbassare quelli troppo alti. Regolarizza le mestruazioni troppo lunghe, allunga i cicli troppo brevi, allevia i dolori mestruali e riporta nella norma il rapporto di progesterone ed estrogeni.

Più pausaViene usato anche nelle donne meno giovani con alti livelli di ormone FSH e quindi all’avvicinarsi della menopausa; riportandolo a livelli quasi normali ha dato la possibilità a tali donne di accedere ai metodi di fecondazione assistita. Unico svantaggio è che il trattamento deve durare almeno tre mesi prima che faccia un qualche effetto. Come dice la parola stessa ‘agnocasto’ induce totalmente un abbassamento della libido maschile, quindi uomini fuori dalla sua portata! Un tempo era infatti utilizzato nei monasteri per quietare il desiderio sessuale, conosciuto con il nome dei ‘pepe dei monaci’. Tutto questo mentre gli sbalzi d’umore, l’insonnia, le difficoltà di concentrazione e di memoria, accompagnati ai profondi cambiamenti fisici e sociali, concorrono nel determinare la depressione. Numerose erbe possono influire sul tono dell’umore e sul tono psicofisico in generale e, tra queste è stato approvato l’iperico, il kawa kawa, la melissa, la passiflora, la valeriana, il ginseng. Se l’iperico ha mostrato un’efficacia terapeutica comparabile a quella degli antidepressivi classici purtoppo presenta interazioni con alcuni farmaci; è importante che la somministrazione del preparato avvenga solo su prescrizione del proprio medico. Hanno un’attività ansiolitica, miorilassante e riequilibrante del tono dell’umore Valeriana (Valeriana Officinalis): utilizzata storicamente da Greci e Romani, la V. è impiegata, come sedativo del SNC in soggetti ansiosi ed insonni, e come spasmolitico“agitazione nervosa” ed insonnia sono la Melissa e la Passiflora, mentre, per gli stati di affaticamento psico-neuro-fisico sono utilizzati il Gingko Biloba e il Ginseng. Una zuppa fresca e saporita anti – osteoporosi scovata e rivisitata in un parrucchiere gaio ma nondimeno armonioso: Zuppa allo yogurt e cardamomo (per due):100g di yogurt greco, 40ml di latte scremato, 1 limone, 1 cetriolo, 3-4 rametti di menta, cardamomo quanto basta, sale marino e pepe bianco. Dopo aver mischiato yogurt e latte, grattugiare il cetriolo e incorporarlo alla crema insieme alla menta tritata e al cardamomo, spolverare con del limone e gustare freddo insieme per es. a salmone affumicato e/o crostini di pane. Ottimo come apri pasto, nei brunch e nelle cene leggere. Ricordo che lo yogurt è un latte fermentato da vari lattobacilli e grazie a questa fermentazione il suo contenuto lipidico e proteico non cambia significatamente rispetto al latte da cui deriva mentre invece diminuisce il lattosio e viene potenziata la flora batterica intestinale acidofila che contrasta i processi putrefattivi permettendo un migliore assorbimento del calcio. La condizione dell’osteoporosi documentata denuncia come il corpo ha funzionato in passato senza precludere la possibilità di un miglioramento degli stessi sintomi metabolici. Il cardamomo, è una spezia profumatissima simile allo zanzero; oltre ad avere benefici per chi soffre di problemi intestinali, porta sollievo all’apparato repiratorio nella stagione fredda.Veniamo alla nostra donna: 50 anni, piacente e curata, in menopausa, biotipo ginoide, sbalzi ormonali dovuti alla diminuzione degli estrogeni, matrimonio in crisi cosi’ come i rapporti con i figli adolescenti, situazione lavorativa instabile; accusa oltre che le ‘vampate’ tipiche, una certa stanchezza fisica e mentale dovuta ai continui sbalzi a cui sottopone il suo corpo; inoltre presenta un elevato colesterolo totale e ‘soprattutto la frazione LDL (quella cattiva), oltre che iperglicemia e una diminuzione nel metabolismo del ferro. Consigli nutrizionali:1. una dieta leggera con una tipica distribuzione mediterranea privilegiando si i carboidrati ma non perdendo di vista le proteine e i grassi soprattutto di origine vegetale polinsaturi: 50% carboidrati 20% proteine 30% grassi.2. L’uso di Fiore di Bach Cherry Plum visti i suoi trascorsi travagliati con il cibo, ed in seguito un mix tra Agrimony e Heather vista la sua naturale tendenza ad essere inconsciamente al centro dell’attenzione con manie di giovanilismo. 3. Integratore a base di vitC, vit del gruppo B, rosa canina, melassa etc, studiato per combattere lo stress psico-somatico e come profilassi invernale. Inoltre ogni sera una bella Tisana contro – voglia di zucchero: (1-2 stecche di cannella in infusione per circa dieci minuti, filtrare e bere) o direttamente il preparato cannella/arancia disponibile nelle aree di distribuzione oppure una Tisana digestiva a base di liquirizia, melissa, anice, carciofo. Ogni mattina come supporto al metabolismo del ferro, mangiare la ‘mela chiodata’.Dopo circa tre mesi di questo nuovo modo di vivere non senza discussioni, ripensamenti finalmente la signora in questione ha ritrovato una certa calma emozionale, inoltre seguire pedissequamente i consigli le ha fatto ritrovare l’autostima, comperarsi abitini stretti ma da signora o tagliare i capelli spegnendo le forti tinte a cui era abituata le ha fatto ritrovare la spensieratezza con il compagno e la serenità familiare sta ritornando poco alla volta.

Approfondimenti: (Dottssa Arcari Morini, Dottssa D’Eugenio A. da “Il potere farmacologico degli alimenti”).(Dieta e Fitoterapia inmmenopausa – Gallo M. Canesi M. Brucato T. Dpt Fisiopatologia del Climaterio Università degli Studi di Torino)(Dott.ssa D’Eugenio A. “La dieta e gli ormoni sessuali”)

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