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“Piano Solo” di Stefano Bollani al Teatro Bellini di Napoli

15 Mag 2010 | Nessun Commento | 2.955 Visite
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stefano bollaniIncontrare Stefano Bollani al termine del suo concerto nel retropalco del Teatro Bellini è un´esperienza forse ancora più divertente della sua esibizione di solo piano acustico, stravagante, bizzarra e generosa. Stravagante e bizzara perché osservare il pianista che gioca con le gambe, si gira e si accovaccia sullo sgabello mentre suona, la mano destra stanca di seguire quella sinistra, che batte il tempo ininterottamente, che per scherzo casca penzoloni, dimostra che un pianista estroso e ironico come Stefano Bollani ha un pieno controllo della sua esibizione dove una mano sembra che entri a casaccio sulla musica. Invece, tutto contribuisce a generare quell´ effluvio di note alte e basse che si rincorrono e si bloccano, per poi riprendersi in una corsa ed esplodere dalla tastiera del pianoforte. Stefano Bollani, milanese di nascita ma fiorentino d’adozione, si è diplomato nell´anno ´93 al Conservatorio di Firenze; a Napoli si sente come a casa visto che a Renato Carosone ed il suo ragtime si è ispirato da quando aveva 12 anni e a questo straordinario artista ha dedicato il suo primo libro “L´America di Carosone” pubblicato nel 2004; nel 2003 aveva vinto il premio omonimo.

Generoso è il suo bis. Bollani rientra, infatti, sul palco munito di penna e foglietto, annuncia come farebbe un entertainer tv “Via alle telefonate!” e annota i titoli gridati dal pubblico. Esegue tutte le richieste da Spiderman a Crudelia Demon, Happy Days e persino i Puffi, Nuovo Cinema Paradiso e Montecarlo, immancabile il Volo del Calabrone e O´Sarracino e, infine, tre divertenti imitazioni canore di Jovanotti, con il quale ha suonato nei primi concerti live, in “Non stiamo certo male”, di Franco Battiato in “Hai mai letto Kundera” e, infine, un´ironica interpretazione di “Mafalda” da lui scritta per Fred Bongusto.

Ha aperto il suo concerto al Teatro Bellini di Napoli, promosso dall´Associazione Jazz A Porter, con “Luiza” di Tom Jobim seguito da un medley di brani brasiliani, e ancora “Close to You” di Burt Bacharach e “Norwegian Wood” dei Beatles; citazioni e reinterpretazioni che esprimono tutta l´eleganza delle improvvisazioni di Stefano Bollani. Da ragazzino, sbagliando, ascoltava i 33 giri a 45 giri finchè il padre non gli fece notare l´errore e allora lui cominciò ad apprezzare anche Bill Evans lento (fino a quel momento pensava che Evans fosse un esponente del ragtime, come Scott Joplin e Carosone); ed ecco che arrivano nel buio del teatro le note di “Waltz for Debbie”, seguite da “Maple Leaf Ragtime” di Scott Joplin e “Cheek to Cheek”; le mani danzano sulla tastiera e il pubblico, silenzioso, lo apprezza, come sempre. Certamente questa non era una scaletta organizzata perchè l´eclettismo e l´ironia di Bollani consente ad ogni pubblico di ascoltare ogni sera un concerto diverso dal precedente. E´ per questo che non si può mancare agli appuntamenti musicali di Stefano Bollani perché ogni sua performance è irripetibile ed assolutamente inimitabile.

Stefano BollaniNel 1998 vince il premio della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento; riceve nel 2003, come primo artista europeo in assoluto, il conferimento di New Star Award dalla più prestigiosa testata giapponese di jazz lo “Swing Journal”. Scoperto da Enrico Rava il famoso trombettista italiano, che lo volle con sé in numerose formazioni nonché in duo, Bollani vanta collaborazioni con altri mostri sacri del jazz internazionale da Richard Galliano a Gato Barbieri, da Phil Woods a Lee Konitz, da Pat Metheny a Paolo Fresu e Han Bennink. E´ stato il secondo artista, dopo Caetano Veloso, con il quale ha suonato a Cagliari e ad Umbria Jazz, a portare un pianoforte a coda nelle favelas di Rio de Janeiro e suonare tra i diseredati del Brasile.

Stefano Bollani è anche l´unico jazzista italiano che si è confrontato direttamente con Paperoga e, grazie alla sua simpatia, Walt Disney gli ha dedicato la copertina insieme a Paperoga del numero di settembre 2009 del Topolino ed una storia di avventura di Paperino con il nome di Paperefano Bolletta.

In confidenza oramai con i personaggi del famoso fumetto, Bollani dichiara che se Paperon dè Paperoni diventasse all’improvviso generoso non disdegnerebbe un suo prestito e se Minnie volesse scappare con il suo amico Paperoga, sarebbe ben contento in sberleffo all´antipatico Topolino.

Per l´etichetta francese Label Bleu incide quattro dischi: il primo nel 2002 “Les Fleurs Bleues” è un omaggio allo scrittore Raymond Queneau, nel 2003 incide “Smat Smat” che la rivista inglese Mojo segnala come uno dei migliori dischi dell´anno. Nel 2004 esce “Concertone” con l´Orchestra della Toscana e infine nel 2006 esce “I Visionari”, primo disco con il suo nuovo quintetto con Mirko Guerrini al sax. Non mancano le collaborazioni con i danesi Jesper Bodilsen e Morten Lundcon che fruttano i cd “Mi ritorni in mente” e “Gleda, songs from Scandinavia” nel 2005.

Con Enrico Rava incide ben 15 cd tra i quali “Tati”, realizzato nel 2005, riceve il riconoscimento come miglior disco dell´anno dall´Academie du Jazz in Francia e ancora “The Third Man” (2007), che l´anno dopo vale ai due musicisti una nomination come Best Jazz Album agli Italian Jazz Awards Luca Flores; sempre nel 2007 il pianista realizza “Bollani Carioca”, un´incursione, con altri musicisti, nella musica tradizionale del samba e del choro, e in quest´anno, particolarmente fortunato, vince anche l´Hans Koller European Jazz Prize come miglior musicista dell´anno 2007.

Personalità poliedrica, non convenzionale e talento estroso uniti ad un carattere simpatico e divertente che sa far divertire, Bollani si prova anche nelle esperienze letterarie: nel 1998 musica le surreali favole di Fosco Maraini nel disco “Gnosi delle Fanfole”, nel 2004 pubblica “L´America di Carosone” e nel 2006 “La Sindrome di Brontolo“. Lo scorso febbraio è uscito il suo primo libro di spartiti per le edizioni Carisch, a breve in distribuzione in tutto il mondo.

Dalla fortunata trasmissione radiofonica Il Dottor Djembè in onda su Radio Rai 3, giunta alla 150à puntata, in collaborazione con David Riondino e Mirko Guerrini, saranno prodotti tre spettacoli televisivi in onda l´ 8, il 9 e il 10 giugno su Rai 3 in seconda serata.

E quest´estate, oltre alla ormai inevitabile partecipazione a Umbria Jazz dal 6 al 18 luglio, Bollani sarà in tour nelle principali città italiane. Dalla collaborazione avviata lo scorso anno, prende il via il prestigioso progetto di un duo pianistico con Chick Corea. Le due star del jazz internazionale suoneranno in numerose città italiane a partire dal 1° luglio al Teatro Romano di Verona e, a fine agosto, a Ischia (altre date da definire).

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