English Spanish German Russian Chinese Italiano
LSDmagazine
Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.
         Direttore responsabile: Michele Traversa
“Per un giorno”, l’opera prima del giornalista Onofrio Pagone

28 Feb 2011 | Nessun Commento | 2.417 Visite
Di:
Print Friendly, PDF & Email

onofrio pagoneSi è svolto presso l’Auditorium della Scuola Media Laterza di Bari la presentazione del libro Per un giorno” scritto da Onofrio Pagone, edito da Progedit e che dopo appena 3 mesi è giunto alla sua seconda edizione: un incontro organizzato dall’Associazione Altair (rappresentata dal suo Presidente Ing. Lucarelli) e arricchito dalla presenza di Lino De Venuto, interprete magistrale di alcuni passaggi del testo.

In un momento storico in cui la carta stampata – e di cui pure Pagone è esimio rappresentante – perde ogni giorno consensi lasciando spazio ai contenuti digitali, la presentazione di un libro in un contesto scolastico in una scuola media assume un significato particolare; partendo da un lontano ricordo che conduce l’autore attraverso la memoria di un concorso di scrittura audacemente vinto proprio nella sua scuola media contro la volontà dei suoi professori, per sottolineare da un lato l’importanza della scrittura quale “lingua scritta” e come la stessa non debba necessariamente differire da quella parlata.

L’opera di Pagone – che rispecchia quest’ultimo canone – racconta con una onnipresente voce fuori campo storie del vissuto quotidiano; la realtà ormai – afferma infatti l’autore – riesce quasi sempre a superare la fantasia e dunque appare improbabile attingere a storie “impossibili” perchè basta ascoltare un telegiornale o leggere un quotidiano per capire che gli accadimenti della vita vissuta spesso siano molto più distanti dalla realtà. C’è poi la componente “fatto” ovvero la ricerca continua – e qui la sua esperienza di esperto cronista lo aiuta – di andare ben oltre il racconto di un semplice “fatto”; una esigenza nata dal raccontare storie vere in presa diretta dove spesso il cronista è costretto a “scrivere” l’anima di un fatto cioè le sue emozioni, le sue gioie e i suoi dolori.

Pagone ricorda la sua significativa esperienza in ANSA del 1997, quando, costretto in terra d’Otranto a fare la cronaca di una nave colma di albanesi colata a picco, fu obbligato a raccontare l’anima di un fatto drammatico; la scoperta di un nuovo modo di vedere ciò che accade intorno e di riuscire a penetrarne i sentimenti “vivi” semplicemente da un urlo di dolore o da un gemito di dignità estrema.

Per un giorno“Per un giorno” è la perfetta sintesi di esperienze e riflessioni, storie vere – per la precisione 7 camei – che tagliano trasversalmente il vissuto del giorno dopo giorno di ciascuno di noi; si parte dal racconto “Il pizzo della sepoltura” che narra l’avvicendamento di sentimenti quali dolore, tipico dell’evento luttuoso, e rabbia che in quel momento assume una colorazione diversa: andare alla ricerca di un posto in cui dar pace eterna alle spoglie del proprio congiunto e imbattersi in un banale caso di estorsione da parte di chi su quel lutto ha costruito un business ramificato; un paradosso esistenziale; come pure paradossale appare nell’episodio “Nervi a pelo d’acqua” la finta quiete di un condominio medio borghese: un edificio in cui il condomino più benestante e propiretario del piano attico vive una circostanza iperbolica dovuta ad una sospensione del servizio idrico. E quasi con stupore dell”io narrante, il condominio improvvisamente si trasforma in un palcoscenico di rapporti umani in cui i “vicini” (per definizione logistica tali) si rivelano essere – nella circostanza – i più “lontani” dal benestante inquilino, il quale a sua volta per una insensata legge del contrappasso, vivendo all’ultimo piano non riesce ad avere l’acqua in un momento in cui di acqua non ce n’è; e sempre lui ritroverà quella negata umanità proprio ad una fontana cittadina in cui si reca per fare scorte d’acqua e dove conosce i suoi nuovi e precari “vicini”: gli immigrati che come lui –  anche se per motivazioni diverse –  vivono quel luogo tutti i giorni per necessità. Saranno loro a dimostrare sentimenti di solidarietà, gente insospettabile e dalla quale non avrebbe potuto aspettarsi questo.

Al piacevole incontro ha partecipato anche l’attore Line De Venuto, il quale sta lavorando ad un importante progetto che porterà alla drammatizzazione di almeno tre degli episodi di “Per un giorno” .

E sempre la presenza di Lino De Venuto ha conferito all’incontro una nuova suggestione con la lettura di alcuni passaggi di tre episodi; molto bello lo spaccato di “Spumante e biberon”.

L’occasione è una festa nella quale si incontrano amici di vecchia data ormai trentenni che si erano lasciati in spider e moto dieci anni prima e si ritrovano con rispettive mogli e monovolumi al seguito arricchiti o impoveriti dalla loro nuova vita; il festeggiamento della nascita di un figlio –  l’ennesimo – del gruppo di neo coppie – si trasforma in un festival della ostentazione della maternità e in una grande presa di coscienza dei tempi nostri.

La crisi della coppia moderna vista da un occhio provilegiato: l’io narrante sempre attento e vigile; una festa, i capannelli di uomini e donne che parlano di argomenti scontati, che trasformano i figli in feticci da mettere in vetrina; mamme in attesa, neo mamme che vantano i primati dei loro figli esaltandone doti e atratti caratteriali: una immagine triste che culmina con un brindisi (spumante) dei papà nel dilagante esibizionismo delle mogli che allattano (biberon)

Lino De Venuto ha letto poi un ultimo episodio al quale l’autore del libro ha deto essere particolarmente affezionato: “Sulle punte”; la storia di un uomo innnamorato che per un giorno ha la possibilità di “vivere” accanto alla donna che ama – più giovane di lui – mentre lei – ballerina – si allena nella sua scuola di danza. E’ l’episodio della bellezza, della musica, della contaminazione dei sentimenti. Questo è il primo “passaggio” che De Venuto teatralizzerà.

La lettura delle storie, il commento di chi le ha scritte non ha tradito le aspettative degli spettatori; Pagone, esperto cronista e giornalista, riesce perfettamente nel suo intento; interessare la platea a storie che – seppure trasfigurate e rielaborate al limitedella fantasia – sono vere. Storie di paradossi e di piccoli grandi drammi del vissuto quotidiano che proprio per questa ragione riescono a “tirare” all’interno delle storie il lettore coinvolgendolo e facendolo sentire protagonista in pieno.

.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

CASHBACK WORLD
il mondo visto di traversa
per vie traverse
Sinestesie Mediterranee
LSD webradio
Coming Soon

LSD television
Coming Soon

per vie traverse
Per Informazioni
E-Mail: info@lessonnumper1.it

Categorie