English Spanish German Russian Chinese Italiano
LSDmagazine
Il vostro pezzo mancante. Cultura, Stile, Vita, Attualità, Relax e non solo.
         Direttore responsabile: Michele Traversa
Per favore non chiamateli rondini…sono rondoni

20 Mar 2009 | Nessun Commento | 9.962 Visite
Di:
Print Friendly, PDF & Email

Rondone-pallidoFinalmente l’aria si è riscaldata, la luce comincia a prendere il sopravvento sul buio, la primavera è ormai alle porte.
Fra pochi giorni, improvvisamente, i nostri cieli si riempiranno del loro volo rapido e imprevedibile. Sto parlando delle rondini.

Delle rondini e di quelli che sono i loro più simili abitatori del cielo estivo, i rondoni. A Bari, ad esempio, sono loro a monopolizzare l’etere, infatti di rondini, balestrucci, topini ecc. ce ne sono davvero pochi. Pochi rispetto alla moltitudine di “rondoni comuni” e “rondoni pallidi” che sfrecciano tra le strade della città, del borgo antico, e delle zone limitrofe, riempiendo di “grida” l’aria, volando a folle velocità, zigzagando, picchiando e cabrando a tutta birra dall’alba al tramonto… e oltre. E’ importante chiamarli “rondoni” e non rondini, perché, a dispetto del loro aspetto assai simile, i due uccelli non sono nemmeno imparentati tra loro. Per intenderci, mentre le rondini (nere col petto rosso e il ventre grigio bianco), i balestrucci (neri col ventre bianco, più piccoli e tozzi delle rondini) i topini, gruccioni ecc. (specie meno frequenti dalle nostre parti), sono direttamente imparentati con i passeri, il “parente” più vicino del rondone è… il colibrì. Il nome scientifico del rondone è Apus apus, della famiglia degli apodidi (letteralmente privi di piedi).

Le caratteristiche morfologiche dei rondoni sono simili a quelle delle “rondini”, semplicemente perché le due specie hanno percorso una sorta di evoluzione parallela, cioè hanno deciso di nutrirsi dello stesso cibo, (insetti aerei), migrare seguendo il caldo, nidificare in anfratti e sottotetti ecc. ecc. Questo ha fatto sì che le loro caratteristiche fisiche si somigliassero. In effetti le differenze tra le due specie non sono apprezzabili ad una osservazione superficiale. Per poter notare ciò che li rende effettivamente diverse bisogna approfondire le loro caratteristiche. La prima differenza sostanziale, sta nello stile di vita. Sembra incredibile, ma il rondone vive quasi la totalità della vita in volo, mangia in volo, corteggia in volo, si accoppia
in volo e, addirittura, dorme in volo. Non tocca ma il suolo in tutta la sua vita, se per puro caso dovesse cadere, la ridotta funzionalità delle zampe gli impedirebbe di riprendere il volo. Il suo interminabile girovagare per il cielo, lo costringe a bruciare tantissime energie, che deve rimpiazzare consumando una quantità pazzesca di insetti, (si calcola che una coppia di rondoni catturi in un giorno circa 20.000 insetti!) tutti rigorosamente aerei, da ragnetti trasportati dal vento ai piccoli coleotteri, mosche, zanzare ecc. che cattura a volo, in velocità. Le loro zampette sono estremamente corte, solo le dita, 4 per zampa, rivolte tutte verso avanti, sono estremamente robuste e munite di artigli affilatissimi, con i quali riesce ad attaccarsi ai muri, ai sottotetti, dove ama nidificare. E’ facile vedere stormi di rondini e balestrucci, riposarsi sui fili dell’elettricità, cosa che ai rondoni è preclusa in quanto incapaci di appoggiarsi in equilibrio. Le rondini hanno anche la possibilità
di cercare insetti in terra, riuscendo a spiccare poi il volo, anche se con goffaggine. La particolarità più incredibile, secondo me, è il fatto che anche per dormire, non si fermano. All’imbrunire, dopo l’ultimo pasto quotidiano, salgono in cerchi concentrici a quote incredibili per poi lasciarsi planare lentamente nel vuoto, dormendo sospesi per aria. L’aspetto del rondone è estremamente aerodinamico, ha un becco piccolo, tozzo e appuntito, seguito da fauci sproporzionate rispetto al becco stesso. A becco chiuso non lo si nota, ma quando lo apre viene fuori un apparato boccale notevole, ampio con una lunga lingua che aiuta l’uccello a ghermire le prede. Anche gli occhi, grandi ed efficientissimi, sono protetti da una specie di carenatura che li protegge dalle velocità (si parla di 150 km/h di crociera e punte di 220 km/h in picchiata!)
incredibili che questo uccello può raggiungere. Le ali falciformi a geometria variabile, a seconda dell’occorrenza, sono lunghe e strette e in posizione di riposo superano di gran lunga la lunghezza del corpo. Spiegate, in assetto di volo radente o planato, richiuse a freccia in picchiata, sono un esempio unico di aerodinamica naturale. Un altro numero. Si è calcolato che nel suo pellegrinare tra Africa e Europa sempre in volo, il rondone percorra oltre 190.000 chilometri in un anno. Generalmente ogni covata dà vita a due pulcini, che dopo la schiusa e il periodo di imbecco, spiccano il volo senza appello, direttamente nel vuoto, per fermarsi solo quando saranno in grado di nidificare a loro volta. E’ incredibile come sia possibile scoprire esseri viventi eccezionali, semplicemente alzando il naso per aria, senza viaggi esotici o ore davanti ai documentari tv. Le meraviglie della natura sono sotto i nostri occhi, ogni giorno, basta saper osservare e lasciarsi prendere dalla curiosità. Chiunque ne voglia sapere di più su questo splendido uccello, sulle sue abitudini specifiche, su come
comportarsi in presenza di un pulcino caduto dal nido, sulle sue varie specie, in rete ci sono svariati siti che ne parlano, con specialisti ed esperti in grado di soddisfare ogni domanda. Questa era solo un assaggio, un imput per tutti coloro che
apprezzano l’esistenza dei nostri “coinquilini” di pianeta.

.

Nessun commento ancora

Lascia un commento

CASHBACK WORLD
il mondo visto di traversa
per vie traverse
Sinestesie Mediterranee
LSD webradio
Coming Soon

LSD television
Coming Soon

per vie traverse
Per Informazioni
E-Mail: info@lessonnumper1.it

Categorie