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“Parole…Note”, al Teatro Di Cagno in scena Fabiano Marti e Antonello Vannucci divertentissimi

2 Apr 2014 | Nessun Commento | 1.022 Visite
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Cosa c’è di meglio di una sana risata (e anche più di una) di questi tempi?

Grazie ad Antonello Vannucci, a Fabiano Marti ed al loro spettacolo “Parole…Note”, tenutosi a Bari presso il Teatro Di Cagno, in replica il prossimo 10 aprile, si trascorrono un paio d’ore di totale spensieratezza, con momenti di originale comicità.

L’intesa equilibrata e ben integrata dei due artisti ha generato una giusta alchimia fatta di alternanza di ruoli in cui l’uno funge da spallaall’altro, in situazioni a volte davvero esilaranti.

Nello specifico, Antonello Vannucci, barese doc, accompagnandosi con la sua chitarra intrattiene il pubblico con divertenti rivisitazioni di famose canzoni di respiro internazionale, riproposte in versione dialettale, nelle quali racconta la storia della vita del suo amico di fantasia, tale Ernesto, prima impegnato in un concorso a Roma per ottenere un posto di lavoro, poi assunto come propositivo barman (“l’auìne la vuè?” – tradotto: vuoi le olive?), e, successivamente diventato modello allergico ad uno specifico tessuto.

Fino al lavoro come scaricatore in Mamm le rìin (Mamma, le reni), al corteggiamento con l’ormai gettonatissima e “whatsappatissima” “L’ada dà”, al tentativo di soppressione della suocera in “Vògghieaccite la sroche” e tante altre.

Sempre sulla ricerca linguistica verte la performance di Fabiano Marti, che si accinge in impegnativi e divertenti scioglilingua nei quali esprime una padronanza da consumato showman, ricordando, a tratti, Alessandro Bergonzoni o – per chi è più avanti negli anni – il grande Tino Scotti.

Si capisce subito il ritmo che i due artisti saranno capaci di imprimere allo spettacolo già prima dell’apertura del sipario: Vannucci si affaccia persalutare il pubblico, e mentre è li che introduce la tematica dello spettacolo, si odono urla ed imprecazioni dalla balconata in fondo alla platea.

E’ così che si palesa Marti, il quale parafrasandol’ormai classica scena del disperato che minaccia il suicidio, scendee attraversa il teatro per raggiungere il collega sul palcoscenico.

Molto divertente, poi, il momento in cui Vannucci fa riascoltare le canzoni di grandissimi artisti internazionali, da Barry White a Mark Knopfler, facendo cogliere momenti in cui sembra cantino in dialetto barese.

Il pubblico abbandona il teatro con l’animo leggero, dato dalla simpatiascanzonata trasmessa attraverso le loro gag; notiamo tanti sorrisi e persino alcuni spettatori che canticchiano i ritornelli dei pezzi rivisitati da Vannucci, segno che lo spettacolo è proprio piaciuto.

All’esterno incontriamo anche Vannucci e Marti che, generosamente, si offrono ai complimenti del pubblico. “Noi ci siamo divertiti “- dico ai due comici. “Anche noi”- mi rispondono con semplicità mentre si godono una fumata defaticante. E, probabilmente, è proprio per l’empatia creatasi tra loro e il pubblico, che lo spettacolo funziona davvero.

Info: Teatro “Di Cagno” Corso Alcide De Gasperi 320 (nei pressi dell’uscita 12 della tangenziale) – Bari – Giovedi 10 aprile – ore 21 -Prenotazioni ai numeri080 5027439 – 335 1723584 Costo biglietto € 12 (€ 10 per i Cral)

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