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Otranto Film Fund Festival 2019. Dal 9 al 14 settembre il meglio del cinema italiano da Otranto

8 Set 2019 | Nessun Commento | 269 Visite
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Un momento della conferenza stampa

La Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto ha ospitato l’incontro stampa dell’undicesima edizione di Otranto Film Fund Festival (OFFF), a due giorni dall’inizio del festival. La manifestazione coinvolge oltre 100 partecipanti tra studenti, italiani e stranieri, per una scuola di alta formazione sul cinema; insieme a registi, produttori, interpreti e artisti che raggiungeranno il borgo della città per un’intensa settimana di attività tra proiezioni, spettacoli, musica e talk e teatro. Tra gli ospiti, il regista Ferzan Ozpetek, presidente della giuria di quest’anno, le attrici Alessandra Acciai, Astrid Meloni, Ira Fronten, Iaia Forte, Greta Scacchi e gli scrittori Giancarlo De Cataldo, Luca Bianchini, Sandrone Dazieri, Stefano Sardo e Diego De Silva. E ancora Lorenzo Fantastichini, figlio dell’attore a cui è dedicato l’edizione di quest’anno; Fabrizio Bentivoglio e i registi Mario Tronco, Gianfranco Cabiddu, Adele Tulli, Veit Helmer, Sabrina Paravicini e Nino Monteleone, Margarete Tiesel, Dirk Böhling e Nurhan Sekerci. 

La Sala Triangolare del Castello Aragonese di Otranto ha ospitato l’incontro stampa dell’undicesima edizione di Otranto Film Fund Festival (OFFF), a due giorni dall’inizio del festival. Alla presentazione sono intervenuti: Loredana Capone, assessore regionale all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, Luca Bandirali, consigliere di Apulia Film Commission e coordinatore della summer school, Pierpaolo Cariddi, Sindaco di Otranto, e Stefania Rocca, direttore artistico di Otranto Film Fund Festival. 

“Un festival bellissimo in una bellissima città, Otranto – ha commentato l’assessore Loredana Capone-. Una città accogliente, ricca di storia, che attraverso il cinema si fa eco in tutto il mondo. E che per le iniziative culturali che abbiamo costruito insieme all’amministrazione comunale vede allungarsi la stagione e riempirsi di turisti. Dopo il festival dei giornalisti arriva il cinema e riempie gli spazi con la letteratura, la musica, gli schermi animando i luoghi sospesi tra il mare e i monumenti, rendendo accogliente fino a notte fonda una città ricca di suggestioni. Quest’anno ancora di più perché OFFF tratterà un tema di grande attualità: la diversità. Ma che cos’è diverso e che cos’è normale? Per Otranto, per la Puglia la diversità è una grande ricchezza e il dialogo che ne scaturisce è un’ulteriore opportunità. Per la comunità, e per il singolo. Attraverso il cinema si possono raccontare storie che a parole non avrebbero lo stesso effetto. Perché il cinema è un mix di arti che ti prendono il cuore e ti fanno riflettere sul senso reale delle cose”.

Nel suo intervento Luca Bandirali, consigliere di Apulia Film Commission, ha preso la parola sottolineando: “La storia dell’Otranto Film Fund Festival rappresenta al massimo grado l’identità stessa di Apulia Film Commission e dell’attività di supporto alle produzioni, in quanto nasce per selezionare film realizzati grazie ai Film Fund regionali, con l’idea di potenziare e ampliare le relazioni tra artisti e operatori di tanti paesi differenti. A questa vocazione decennale ha dato un potentissimo impulso creativo il direttore artistico Stefania Rocca, che ha saputo coniugare le istanze di OFFF con l’innovazione del formato, sia nella direzione dell’evento spettacolare e aggregante, sia in quella della formazione. In questo senso, OFFF è diventato una macchina complessa e integrata, che grazie a uno staff altamente specializzato è capace di generare e offrire una settimana densa di contenuti, un’esperienza unica nel suo genere: saremo calati in una comunità internazionale in cui i grandi professionisti del cinema trasmetteranno il loro prezioso sapere ai cineasti del futuro, vedremo film, spettacoli, concerti e azioni artistiche nel contesto più suggestivo e stimolante che si possa immaginare, la città di Otranto, che non è soltanto una magnifica scenografia, ma è il cuore pulsante del festival”. 

Sul legame tra il festival e la città è intervenuto il Sindaco di Otranto, Pierpaolo Cariddi: “Otranto rappresenta storicamente uno scenario evocativo per eccellenza: crocevia di culture mediterranee ed orientali, centro di sinergie e contaminazioni. OFFF diventa, così, per analogia, luogo d’incontro delle produzioni cinematografiche europee che promuovono le specificità storiche e culturali dei territori attraverso la settima arte. La nostra Città ha da sempre avuto una predisposizione cinematografica e spesse volte ospita set di produzioni interessanti. Crediamo che sia importante continuare ad investire in iniziative come questa che contribuiscono, da un lato, all’intrattenimento turistico che la Città offre, dall’altro, ad un accrescimento culturale della nostra comunità. Invitiamo tutti, quindi, a seguire questa nuova e interessante edizione di Otranto Film Fund Festival che quest’anno sarà incentrata sul tema della “diversità”.  La sfida è quella di provare a raccontare questo concetto di grande attualità nella società di oggi, che il cinema interpreta in moltissime chiavi”. 

La parola è poi passata al direttore artistico Stefania Rocca, che ha approfondito la filosofia della nuova edizione con la sua ricca programmazione di attività, svelando i nomi degli ospiti che raggiungeranno Otranto da lunedì 9 a sabato 14 settembre. Il suo intervento si è aperto con un ringraziamento: “Vorrei anzitutto ringraziare la comunità e la città di Otranto che con il suo paesaggio e i suoi stimoli, mi aiutano a sognare il festival. Per questo ringrazio l’assessore Capone, il presidente e lo staff di Apulia Film Commission, il Sindaco e i suoi abitanti per questa possibilità e fiducia che mi dimostrano”.  

Ha poi continuato: ”La sfida di questa nuova edizione di Otranto Film Fund Festival é quella di raccontare un concetto di grande attualità come quello del valore della diversità nella società di oggi, che il cinema interpreta in molti chiavi. E non voglio cercare risposte che sono sempre personali e nel caso dei Festival autoriali, ma condividere le emozioni figlie del racconto sulla diversità. La creatività stessa affonda le proprie radici nella capacità di coniugare alla fine le differenze. Nel cinema o nelle scuole o in altri arti, ci si forma e ci si arricchisce con lo studio della moltitudine di culture, epoche, mezzi espressivi ed interpretativi che più sono diversi rispetto a noi, più ci appaiono originali ed espressivi”, dichiara Stefania Rocca. “Sarà un festival ricco di contaminazioni. La musica, il teatro, la danza, la scrittura e gli approfondimenti con gli autori non sono un’appendice alla programmazione dei film ma un supporto altrettanto importante che guideranno il pubblico sul tema della diversità andando così a completare la visione dei film. Sarà un festival aperto in molte direzioni, un dispositivo esplorativo”. 

Il direttore artistico ha poi continuato: “Nel corso di questa settimana ci raggiungeranno oltre 100 ospiti, tra studenti della summer school, docenti, artisti, musicisti, registi, performer e interpreti. Ho puntato molto sul coinvolgimento dei giovani: OFFF vanta collaborazioni e relazioni con scuole internazionali, Università ed enti, italiani ed europei, che si occupano di formazione. Non a caso sarà uno spettacolo con trenta giovani talenti ad aprire la manifestazione: Il Circo di Barnum, un musical dell’Accademia del Teatro Litta, con la regia di Lara Vai, accompagnati dall’Orchestra Oles, e la direzione d’Orchestra di Valter Sivilotti, liberamente tratto dal film “The Greatest showman”. 

“Una grande festa, diversa, che abbraccerà diverse sezioni oltre la summer school e Diversity Film Edition, con sette lungometraggi in concorso. Mi riferisco a Diversity Sound System, con musicisti come Raffaele Casarano, Admir Shkurtaj, Stefano Luigi Mangia, l’orchestra Oles, Black Ebony, Lory Coletti e Filippo Allegretti oltre ad una selezione di dj set. E ancora eventi speciali, come Cavalieri Erranti di Koreja, una street performance per le strade di Otranto, installazioni, firmate dall’artista visiva Alice Mocellin; danza con Classica Contemporaneità del Centro Internazionale di danza di Toni Candeloro, l’Orchestra di Piazza Vittorio e la festa finale al Maestrale”. 

Tra gli eventi speciali anche una proiezioneMine Vaganti, di Ferzan Ozpetek che è anche un omaggio ad Ennio Fantastichini, a cui è dedicata l’edizione. “Quando ho iniziato a lavorare su diversity è stato naturale pensare a Ozpetek. Ferzan è un regista che ha saputo affrontare come pochi, con grande intelligenza, bellezza e tatto, questo tema. Ho selezionato Mine Vaganti perchè in questo film Ferzan è riuscito a creare dei personaggi in grado di spostare i pigri equilibri del pensiero comune. Il ruolo del capofamiglia é interpretato da Ennio Fantastichini in modo magistrale. Un elemento non secondario nella scelta è stato il legame col Salento, Lecce, col barocco urbano, la semplicità di alcune pratiche, il paesaggio delle sue masserie. Un sud tra antico e moderno dalle mille sfaccettature sociali”. 

Tra gli ospiti di OFFF Ferzan Ozpetek, regista e presidente di giuria di questa edizione. Lorenzo Fantastichini, figlio di Ennio, a cui è dedicata l’edizione di quest’anno e intitolato un premio speciale disegnato da Gianni De Benedettis, che firma da due anni i premi OFFF. E ancora Alessandra Acciai, Astrid Meloni, Iaia Forte, Greta Scacchi, Ira Fronten della giuria di attrici; quella di scrittori con Giancarlo De Cataldo, Sandrone Dazieri, Diego De Silva, Luca Bianchini e Stefano Sardo, autori di grandi sceneggiature per il cinema o per le serie tv. Non mancheranno i registi, interpreti e produttori dei film in concorso: Adele Tulli di Normal; Fabrizio Bentivoglio, Mario Tronco e Gianfranco Cabiddu per il Flauto magico di Piazza Vittorio; Veit Helmer per The Bra; Sabrina Paravicini e Nino Monteleone per Be Kind, Margarete Tiesel, Dirk Böhling e Nurhan Sekerci per The Golden Glove. 

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