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Nuove frontiere in chirurgia oncologica in un convegno internazionale a Bari

24 Gen 2009 | Nessun Commento | 6.110 Visite
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Severino MontemurroSessantadue chirurghi oncologi da tutta l’Europa a Bari per due giorni di convegno sulle nuove frontiere in chiurgia oncologica, tumori al fegato, aspetti innovativi, diagnostici e terapeutici che si svolgerà il 30 e 31 gennaio. Saranno proprio gli aspetti innovativi, diagnostici e terapeutici che verranno analizzati all’Istituto “Giovanni Paolo II” in un convegno patrocinato dalla Sico (Società italiana di chirurgia oncologica) e dalla Sit (Società italiana tumori).
Si discuterà anche delle tecniche applicate e dei risultati raggiunti negli ospedali pugliesi, delle attrezzature tecnologiche a disposizione e dei traguardi strutturali e professionali dei prossimi anni nella nostra regione.
Nel comitato scientifico, con i professori Di Martino, Mussa e Berardi, anche il dr. Severino Montemurro (lucano trapiantato da trent’anni a Bari), direttore dell’Unità Operativa di Chirurgia dell’Apparato Digerente presso l’Istituto Oncologico I.R.C.C.S. di Bari. Segretario per la Puglia della Sico e coordinatore di un progetto di screening su scala regionale sul cancro colo-rettale, ha brevettato un presidio terapeutico a protezione delle anastomosi rettali ed anali, con eliminazione delle stomie. Questo piccolo tubicino consente ai pazienti operati di tumore al retto di evitare l’utilizzo della bustina esterna per la raccolta delle feci. Un brevetto che contribuisce notevolmente, dunque, a migliorare la qualità della vita post-operatoria.
IL TEMA DEL CONVEGNO– La chirurgia epatica viene eseguita con sempre maggiore frequenza. La spiegazione più ovvia della diffusione di questo tipo di chirurgia è data dall’osservazione che alcuni tumori primitivi del fegato sono operabili e la loro corretta asportazione comporta un aumento della sopravvivenza del paziente. Analogamente la resezione di metastasi epatiche di tumori del tubo digerente contribuisce al prolungamento della sopravvivenza, soprattutto nei pazienti affetti da metastasi da neoplasia del colon-retto. Ulteriori vantaggi vengono offerti dai Centri di riferimento, dove è possibile eseguire trattamenti multidisciplinari “ tailored” per ciascun paziente. Attualmente la morbilità e la mortalità dopo interventi di resezione epatica maggiore è, nei Centri di riferimento, molto bassa. Quando tale chirurgia è eseguita solo occasionalmente morbilità e mortalità, anche oggi, possono essere elevate. Obiettivo dell’evento è l’approfondimento scientifico di queste tematiche al fine di fornire al paziente un ottimale trattamento e rimedi efficaci agli eventi morbigeni.

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