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Note della Memoria. All’auditorium San Paolo Apostolo di Frosinone si celebra il Giorno della Memoria

31 Gen 2015 | Nessun Commento | 1.397 Visite
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frosinoneAnche Frosinone ha voluto ricordare le vittime della shoah posticipando la celebrazione del Giorno della Memoria a ieri sera, 30 gennaio, presso l’Auditorium diocesano San Paolo Apostolo, con il concerto-evento NOTE DELLA MEMORIA organizzato dalle associazioni culturali  Musikè e Ithaca, dall’associazione di quartiere Insieme per Cavoni e con il patrocinio del Comune .

La giovanile Musikè Wind Orchestra si è esibita sotto la direzione del M°Fabio Cipriani econ la collaborazione artistica del Prof. Amedeo Maggi in un concerto tutto incentrato su musiche legate direttamente o per riferimento al popolo ebraico e al suo grande persecutore, il nazismo. La musica ebbe un ruolo fondamentale nell’ideologia nazista che ne fece un elemento fondante dell’identità nazionale tanto da renderla strumento di propaganda: la musica doveva esaltare la purezza della cultura tedesca , la gloria e la forza della Germania. L’intera attività musicale veniva regolata attraverso la Reichmusikkammer, istituzione che aveva il compito di dirigere, controllare ed eventualmente censurare la vita musicale del Reich. Oggetto degli attacchi nazisti erano il jazz, lo swing perché appartenenti ad una cultura inferiore, la dodecafonia, le canzoni da cabaret e tutta quella musica che non rientrasse nella grande tradizione germanica.

Le note di apertura del concerto sono quelle del Largo (Goin’ home) dalla Sinfonia n.9 in mi minore Dal Nuovo Mondo di Antonin Dvorak ed una breve sintesi del finale della stessa, per poi proseguire, con un salto di quarant’anni tra le due composizioni, con Summertime dall’opera Porgy and Bess di George Gershwin.

Si prosegue con l’operetta e precisamente con “Canta un coro di angioletti” da la Principessa della Czarda di EmmerichKalman e con “Tace il labbro” famoso valzer dalla Vedova Allegra di Franz Lehar musicisti invisi al regime per essere il primo di razza ebraica ed il secondo marito di un’ebrea, entrambi dovettero rifugiarsi in America.

Anche Maurice Ravel volle rendere omaggio alla cultura semita con le sue Due melodie ebraiche ( Kaddisch e L’EnigmeEternelle ) eseguite, questa sera, dalla Prof.ssa Donatella Loreto al pianoforte e dalla Prof.ssa Michela Marini alla viola.

La prima parte del concerto si conclude con le note di John Williams della colonna sonora del film Schindler’s list ispirato alla storia vera di Oskar Schindler il quale salvò, durante la seconda guerra mondiale,  1100 ebrei dallo sterminio con il pretesto di impiegarli  come personale necessario allo sforzo bellico nella sua fabbrica di oggetti smaltati a Cracovia.

Da spartiacque tra le due anime del concerto , l’intervento del Dott. Luigi Diamanti, consigliere politico presso l’Ambasciata israelita di Roma, che ha ringraziato gli organizzatori dell’evento precisando di trascorrere il suo shabbat in modo diverso, ma egualmente familiare e ricordando che lo stato di Israele oggi conta sei milioni di abitanti esattamente lo stesso numero di ebrei uccisi dalla follia nazista.

A questo punto della serata le note lasciano il posto alla voce calda e vibrante di Marlon Joubertche ha recitato due poesia: La farfalla di Pavel Friedman giovane poeta che viveva nel ghetto di Terezin e morto ad Auschwitz nel 1944 e Filo spinato scritta da Peter un bimbo ebreo ucciso a Terezin, commovendo tutta la platea.

In questo evento non potevano mancare le musiche, divenute un’icona, di Nicola Piovani dal film La vita è bella e l’arrangiamento del M° Cipriani della canzone Auschwitz di Francesco Guccini, il cui testo è stato letto dalla voce recitante di Joubert.

Per concludere due momenti altissimi della rievocazione dell’olocausto con le parole di speranza di Anna Frank tratte dal suo Diario e il messaggio di pace dal canto ebraicoHavaNagila “Rallegriamoci” che il pubblico presente ha rafforzato durante l’esecuzione con il battere ritmico delle mani, bis con Guccini e commozione generale per una partecipe Serata della Memoria.

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