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         Direttore responsabile: Michele Traversa
NewSD. La logica del gruppo

14 Mag 2008 | Nessun Commento | 7.663 Visite
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 Il branco

Da che si è piccoli ci insegnano l’individualismo e lo spirito di gruppo, ma quello spirito di gruppo per vincere la partita, ovvero che persegue gli individualistici interessi dei membri, e solo dei membri, del gruppo. In questo modo impariamo a dividerci in gruppi, ad isolarci in gruppi.

Pretendiamo che la nostra identità, le nostre specificità che ci rendono diversi rispetto agli altri, siano qualcosa diappartenente alla realtà naturale, qualcosa di statico ed immutabile, mentre in reltà l’identità non è altro che un’astrazione di qualcosa di estremamente mutabile nel tempo e nello sapzio, e le nostre differenze sono tratti del nostro modo di essere e pensare, esagerate volontariamente in modo da marcare ancora più nettamente il confine che ci separa dagli altri gruppi. Siamo degli isolati. Diciamo che tutti i gruppi, nella loro diversità, hanno pari dignità, ma pensiamo d’essere migliori proprio in virtù della nostra diversità.
E quando veniamo minacciati, quando i nostri interessi vengono minati, ci stringiamo ancora più forte ed in nome di una solidarità presunta ed iprocrita, colpiamo duro. Lo dimostrano le guerre etniche, le intolleranze, il razzismo culturale moderno, lo dimostrerebbe quello che, secondo le prime riconstruzione degli inquirenti, è successo a Lorena Cultraro (14 anni) trovata morta ieri in un pozzo a Niscemi.
A seguito del rinvenimento del cadavere, un provvedimento di fermo ha riguardato tre ragazzi del paese di 15, 16 e 17 anni. I tre minorenni sono stati interrogati per tutta la sera dai carabinieri e dai magistrati della procura del tribunale dei minorenni. Gli inquirenti hanno trovato diversi indizi che proverebbero la loro colpevolezza. I carabinieri del Ris, che hanno effettuato rilievi nel casolare in cui Lorena è stata uccisa, hanno individuato diverse impronte dei tre indagati. Per i ragazzi arrestati l’accusa è di omicidio plurimo aggravato in concorso. Per gli inquirenti, gli indagati avrebbero premeditato e organizzato l’omicidio di Lorena avvenuto il 30 aprile scorso, il giorno in cui la ragazza è scomparsa.
Lorena era una minaccia per il gruppo, era stata messa in cinta da uno di loro, e i tre, si sono stretti attorno alla solidarietà nei confronti del ragazzo indicato come padre. I tre minorenni arrestati raccontano ai magistrati di aver dato appuntamento a Lorena Cultraro. L’hanno poi presa a bordo di un motorino e si sono allontanati verso la periferia del paese, in aperta campagna, fino ad arrivare ad un casolare abbandonato. La quattordicenne è stata fatta spogliare e insieme ai tre ragazzi ha iniziato a giocare. Poi uno di loro le ha stretto una corda attorno al collo, mentre gli altri due la tenevano ferma. E così è stata uccisa. Il corpo è stato trascinato per circa cinquanta metri fino ad una vasca d’irrigazione. I ragazzi hanno quindi legato un grosso masso al corpo di Lorena e l’hanno buttata in fondo alla cisterna. Prima di lasciare il posto, i tre minorenni hanno bruciato i vestiti della vittima e poi sono tornati a casa.
Ma al di là della cinica logica del gruppo, si evidenzia ancora una volta, da queste pagine, come la violenza e la sessualità siano rimasi tra i pochi mezzi d’espressione a cui possono far ricorso larghe fette della nostra civiltà. Una civiltà evidentemente oppressa, una civiltà evidentemente povera di altri mezzi espressivi e culturali.assunzione extraterrestre

 LA CHIESA E GLI EXSTRATERRESTRI  Lo sguardo della chiesa è rivolto all’infinito…delle stelle, dei pianeti e delle costellazioni. In fase di completamento l’osservatorio astronomico della Specola vaticana ad Albano. Gli scienziati presieduti da padre José Gabriel Funes, sono da anni impegnati a dimostrare come l’astronomia non favorisca una visione atea del mondo. Padre Funes ha ammesso inoltre che la chiesa non rifiuta l’idea dell’esistenza di esseri extraterrestri, magari a noi tecnologicamente superiori.”Come esiste una molteplicità di creature sulla terra, – afferma padre Funes – così potrebbero esserci altri esseri, anche intelligenti, creati da Dio. Questo non contrasta con la nostra fede, perché non possiamo porre limiti alla libertà creatrice di Dio. Per dirla con san Francesco, se consideriamo le creature terrene come ‘fratello’ e ‘sorella’, perché non potremmo parlare anche di un ‘fratello extraterrestre’? Farebbe parte comunque della creazione”.
Il padre gesuita, ci tiene comunque a precisare che Gesù è unico e non possono essercene altri in altre parti dell’universo.
Dunque dopo il riconoscimento degli orrori dell’inquisizione e delle crociate, la proclamazione dell’innocenza di Galileo Galilei, ecco che la chiesa sfata un altro tabù: l’uomo può non essere l’unico essere intelligente benedetto da Dio nell’universo! Certo, a patto che non sia omosessule, naturalmente…
Albert Einstein

EINSTEIN: LA RELIGIONE? SUPERSTIZIONE INFANTILE    Ansa
 Il fisico più importante del XX secolo, autore di aforismi come: “Dio non gioca a dadi” -rappresentante la sua convinzione di una intrindeca razionalitò nell’architettura dell’universo- e “La scienza senza religione zoppica, la religione senza scienza è cieca”; scrisse al filosofo Eric Gutkind (che gli aveva spedito copia di un suo libro sulla Bibbia) una lettera nella quale sosteneva che “Dio “non è nient’altro che l’espressione e il prodotto delle debolezze umane” e la Bibbia è “una raccolta di leggende dignitose ma primitive”
Si tratta di una lettera poco nota del 1954, e che sarà messa all’asta Londra nei prossimi giorni dopo essere stata per mezzo secolo in una collezione privata. Sempre nella missiva, rivolto alla religione di sua provenienza, diceva: “Per me – confida all’amico filosofo – la religione ebraica é al pari di tutte le altre un’incarnazione delle più infantili superstizioni. E per me il popolo ebraico, al quale sono contento di appartenere e con cui sento una profonda affinità mentale, ha le stesse qualità di tutti gli altri popoli. In base alla mia esperienza non sono meglio degli altri gruppi umani anche se la mancanza di potere li protegge dai peggiori cancri. Non vedo in essi nulla di eletto”.
Tendenzialmente panteista Einstein si rifiutò sempre in vita di venire monopolizzato dagli ateisti militanti: lo irritavano la loro mancanza di umiltà e la loro incapacità di comprendere “l’eterno mistero del mondo”. Curiosamente, pur essendo stata venduta una prima volta all’asta nel 1955 prima di essere inghiottita dentro un’imprecisata collezione privata, la lettera proposta a Londra da Bloomsbury Auctions non figura sul libro più autorevole pubblicato in argomento, ‘Einstein e la religione’ di Max Jammer, e molti biografi del fisico sembrano averne ignorato fino ad oggi l’esistenza.


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