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         Direttore responsabile: Michele Traversa
NewSD. Chi godrà della riforma fiscale?

26 Mag 2008 | Nessun Commento | 2.466 Visite
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I maghi del secolo

Il “Sole ventiquattrore” sbandiera un risparmio dovuto alla riforma fiscale di ben 1400 euro all’anno per famiglia. Cerchiamo di essere più precisi individuando chi saranno i beneficiari di queste misure. Cominciamo con il dire che di certo i giovani precari non ne trarranno beneficio e parliamo non solo di una larga fetta della popolazione ma soprattutto di quella fetta che sarà l’Italia di domani.
Anzitutto, l’esenzione dell’Ici riguarderà ben 17 milioni di famiglie, e consentirà, per famiglia, un risparmio fino a 500 euro. Non male, ma stiamo parlando di possessori di case, dunque i giovani precari (e scusate se insisto, ma sono effettivamente loro la garanzia che la nostra società si riproduca) ne sono ampiamente esclusi, visto che vivono per lo più in fitto in case che, essendo “seconde case” per i relativi proprietari, non sono esentati dall’ Ici (sempre che la loro condizione sia dichiarata al fisco). A questo punto, ai nostri “bamboccioni” conviene rimanere con le famiglie, magari beccheranno qualcosa di quelle 500 euro in più, che ne so, tipo 50 euro e la raccomandazione di non spenderli troppo in fretta. Tra l’altro, a ben guardare, la rinuncia fatta dal governo del prelievo Ici, non va ai danni del fisco nazionale, bensì comunale. Quei soldi che perderanno i comuni dove li andranno a recuperare? Non credete forse che qualche tassa comunale di vario genere sarà arrotondata? Oppure che si dovrà rinunciare a qualche servizio fino adesso dato per scontato? E’ facile fare i benefattori con i soldi degli altri!
Andiamo oltre, e parliamo di detassazione degli straordinari. Anche qui, si prevede un risparmio di 760 euro per i lavoratori dipendenti con un reddito non superiore ai 30.000 euro, naturalmente se fanno gli straordinari. A parte il fatto che in certi casi il ricorso agli straordinari da parte delle aziende avviene per evitare nuove assunzioni, ma nei mestieri più logoranti, il ricorso alle ore-extra fa si che l’operaio (e fondamentalmente di questi stiamo parlando) sia sottoposto ad uno stress eccessivo che, abbinato a condizioni di sicurezza carenti, è direttamente causa degli incidenti sul lavoro. Probabilmente è inutile ricordarvi che, tra il 2003 e il 2006 sono stati ben 5.252 i morti da incidenti sul lavoro, più dei militari morti nello stesso periodo nella seconda guerra del golfo (vedi NewSD. Numeri non solo numeri). Inoltre la parola “straordinari” non ha significato per un precario impiegato con un contratto a progetto: le ore in più, infatti, sono semplicemente conteggiate come ore ordinarie, se non chiamate, con un gergo tutto nuovo, ore “supplementari” e comunque non corrispondono in alcun modo agli “straordinari”, soprattutto in materia fiscale.
Il terzo pilastro della manovra – ricorda il ‘Sole’ – riguarda la possibilità di rinegoziare i mutui. Secondo dati di Ing Direct un trentennale acceso nel 2006 ha già visto crescere la rata di 200 euro al mese. Ma i benefici di quest’ultima misura dipenderanno dall’andamento dei tassi dal momento che ‘congelare’ la rata del mutuo comporterà contestualmente un allungamento dello stesso. Insomma un altro trucchetto di Harry Potter Tremonti.

La sonda phoenix in cerca Bin Laden
LA TESTA DI BIN LADEN SUL PIATTO DELLE ELEZIONI DI NOVEMBRE – In vista delle prossime elezioni USA, potrebbe non essere più un miraggio la cattura del leader di al-Qaeda. Pare difatti, che Bin Laden sia stato individuato nel nord del Pakistan dai servizi segreti Usa. Secondo ‘al-Arabiya’, l’emittente che trasmette da Dubai, nei giorni scorsi i responsabili della sicurezza e dell’esercito americano si sono riuniti nella base militare di Doha, nel Qatar, per fare il punto della situazione sulla caccia al capo di al-Qaeda. A questo summit avrebbe partecipato anche l’ambasciatore Usa a Islamabad, Anne Peterson. Questo perchè la Cia ha localizzato il terrorista saudita nella zona nota come ‘il tetto del mondo’. Si tratta di quell’area del Pakistan che confina con l’Afghanistan a ovest, e in particolare con la provincia di Konrad e con la catena montuosa del Nurestan, e a nord con la Cina. Il timore è che da quel luogo Bin Laden stia pianificando nuovi attentati in occidente servendosi di cittadini arabi ma anche di europei convertiti di recente all’Islam. Ora resta soltanto un punto da chiarire, si tratta di Bin Laden, il criminale più ricercato del mondo, o è soltanto il solito ieti sperduto sui monti del K2?
Intanto, la sonda Phoenix, ha iniziato la sua osservazione su Marte dopo un viaggio nello spazio di 680 milioni di chilometri cominciato con il lancio da Cape Canaveral nell’agosto 2007. Indiscrezioni dal pentagono parlano del fatto che se le ricerche sul K2 non dovessero avere un buon fine, toccherà proprio alla piccola Phoenix tentare di individuare il nemico pubblico numero uno degli Usa. Del resto, se sulla terra non si riesce a trovarlo, tanto vale dare un’occhiata altrove.

Gli scatti di Marco Pantani e Emanuele Sella

NIENTE PIU’ PISOLINI ALLA DOMENICA POMERIGGIO – C’era un tempo in cui, in certe domeniche calde come la scorsa, assistendo ad uno spettacolo -per modo di dire- sportivo alla tv, era impossibile non addormentarsi. Un tempo, ad esempio, quando le rosse scattavano e non venivano più riprese e i pit stop non regalavano emozioni  -a parte gli improperi di Briatore-, accadeva che gli occhi si facessero come di burro e si chiudessero in un dolce russare. Accadeva un tempo, che quando le salite del Giro divenivano irte, i tatticismi di presunti campioni e favoriti, facessero sì che a scattare non fossero altri che i gregari, nomi poco risonanti e quasi sempre ripresi prima della fine da un gruppo sì assottigliato, ma senza imprese da raccontare. E del resto come accorgersene, visto che dopo la prima salita si era già in scia di Morfeo (non il calciatore)?
C’era quel tempo e per fortuna non c’è più. O quanto meno non è stato questa domenica, quando la pioggia a Montecarlo ed un tizio senza paura di nome Emanuele Sella sul passo Fedaia, hanno tenuto svegli gli italiani, nonostante il lauto pasto domenicale. Ma è proprio l’impresa di quest’ultimo che vorremmo sottolineare e non solo perché è andato in fuga fin dal 3°chilometro (macinando quindi 150 km di fuga), ma anche perché la stessa cosa l’aveva fatta sabato (solo 24 ore prima) quando era rimasto in fuga per altri 180 km. Alla faccia dei tatticismi e della sfortuna. E sì, perché questo eroe di altri tempi ha dovuto soprattutto affrontare la sfortuna come rivale più temuto: diverse cadute che l’avevano portato alla partenza di sabato con ben 24 minuti di ritardo. Un giro in salita, direbbero alcuni, e proprio con lo spirito dello scalatore più ardito il piccolo vientino è salito sulle vette più alte (tra le quali la più famosa quella del Pordoi) portandosi al traguardo di ieri a soli 4 minuti e 40 dalla maglia rosa.
E vederlo perdalare sempre in piedi è stato un vero spettacolo che ai più ha fatto ricordare un pirata con la bandana sulla pelata, un vecchio eroe rifiutato che, un tempo, solcava quelle salite come fossero discese. Sella non ha forse la stessa classe, in lui la fatica si vede più evidente di quanto non succedeva con Pantani, al quale queste imprese sembravano venir facili facili come qualcosa di estremamente naturale. Ma il coraggio è il medesimo e allora non è più possibile addormentarsi perchè il cuore è lì al ritmo stesso delle pedalate, e gli occhi si soffermano sugli occhi accesi di determinazione del piccolo campione.
Oggi, 16a tappa,  è l’ora della cronoscalata tanto attesa dai favoriti che, soli contro il cronometro, dovranno definitivamente abbandonare tentennamenti e tatticismi. Niente più tattiche dunque, ma un apprensione in più, un foletto con la maglia verde che farà a tutta questa nuova salita. Vai Emanuele tienici svegli tu!

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