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         Direttore responsabile: Michele Traversa
NewSD. Ammettiamolo, certe cose c’erano proprio mancate…

23 Mag 2008 | Un Commento | 1.416 Visite
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Retequattro contro Europa7 e Unione europea

Il primo consiglio dei ministri ha delineato in maniera chiara e netta la linea del nuovo governo (Berlusconi IV, per gli amanti dei sequel). Senza entrare nel merito dei singoli provvedimenti ed estrarne un giudizio, non si può comunque negare che questi siano conformi alle idee populiste ed intransigenti manifestate durante la campagna elettorale e suffragate da un gran numero di voti. Per cui, vox populi…
Eppure, tra i vari decreti, spunta un emendamento a dir poco curioso e dal sapore antico certo, ma mai dimenticato. Tale emendamento ha l’obiettivo di evitare il deferimento dell’Italia davanti alla Corte di giustizia Ue nell’ambito della procedura di infrazione avviata da Bruxelles nel 2006, sulla compatibilità di alcune norme del Testo unico della radiotelevisione e della legge Gasparri con la legislazione europea. Si tratta del già famigerato emendamento “salva Retequattro“, che permetterà di evitare la sentenza della stessa Corte di Strasburgo sul caso Europa7/Retequattro, la quale nel gennaio scorso ha appunto sentenziato che il sistema di assegnazione delle frequenze radio-tv in Italia non rispetta il diritto comunitario.
Ricordiamo a lor signori -tanto per dirne una- che la questione in sé potrebbe creare un precedente pericolosissimo  in quanto potrebbe indurre un meccanismo di anarchia e di particolarismo sfrenato in seno agli stati membri, tale da minare in maniera definitiva lo scopo stesso dell’ Unione europea (facciamo notare che, le leggi dei singoli stati appartenenti all’ Ue sono subordinate alla costituzione europea, per garantire una politica comune ed uniformità d’azione).
Nonostante le proteste dell’opposizione e alcuni malumori nella stessa maggioranza, il governo non ha nessuna intenzione di ritirare l’emendamento al decreto “salva-infrazione”, tenendo fede  all’intenzione, più volte manifestata, di accontentare tutti, tanto la maggiornaza (con le norme sulla sicurezza e il taglio dell’Ici), quanto i detrattori del presidente, ai quali, è giusto dirlo, queste butade, questi furbeschi espedienti, erano tanto ma tanto mancati. Insomma, per fortuna che Silvio c’è…!

Bimbi
 

VERTICE DELLA FAO A ROMA Crescono di ora in ora le adesioni dei capi di stato al vertice della Fao, in programma a Roma dal 3 al 5 giugno. Già 50 sono gli aderenti, tra cui, forse lo stesso presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
Il vertice ha lo scopo di discutere sull’emergenza alimentare in corso nel sud del mondo dovuta all’aumento dei prezzi dei prodotti alimentari in quei paesi ove lo sfruttamento estremo delle monocultute (per la produzione di carburante o per l’esportazione di specifici prodotti come il riso) sta generando effetti drammatici ed incontrollabili.
Altri temi saranno messi sul piatto della discussione, tali da stravolgere il senso stesso dell’ incontro. Si parlerà difatti anche del prossimo G8 in Giappone, ovvero dei sistemi di sicurezza da adottare per tagliare le gambe alla presumibile quanto opportuna protesta di quanti credono che siano state proprio le decisioni degli scorsi G8 a causare questa crisi alimentare.
Molti dei partecipanti al vertice Fao -tra cui Sarko, Putin e Bush  (amanti della buona cucina italiana), nonché i rappresentanti delle multinazionali direttamente implicate nei reiterati furti al sud del mondo-, sembrano aver accettato con gran entusiasmo l’invito. Si prevedono infatti tre giorni di lauti pranzi e raffinate cenette, banchetti succulenti durante i quali, gli invitati stessi, in rispetto alle tradizoni locali, brinderanno intonando i famosi stornelli de “la società dei magnaccioni”.

 Napoli e a monnezza

IL NOSTRO DUBBIO AMLETICO – Preso atto dell’evolversi della situazione rifiuti in Campania e soprattutto delle ultime decisioni del nuovo esecutivo, è giunto anche per Lsd il momento di prendere una decisione. Di tanto in tanto per noi giornalisti (o presunti tali) viene il tempo di decidere da che parte stare. Siamo esseri umani e quindi anche a noi  spetta il diritto di avere un’opinione (meglio se basata su fatti oggettivi e riscontrabili). Tuttavia, in certi casi, la scelta si rende davvero improba. Ad esempio, sul caso della spazzatura in Campania, con chi stare?
Con il governo che decide di impiegare l’esercito per difendere i nuovi siti di stoccaggio da quanti volessero protestare per l’apertura degli stessi vicino alle proprie case? O con i campani, che producono tanta “munnezza” e in maniera scriteriata, ma non ne vogliono sapere niente di come e dove depositarla? Con la decisione del Berlusconi IV, di assumere il pugno di ferro contro i cittadini e non contro le ben note collusioni tra camorra e apparato pubblico (vera causa di questa indecente situazione)? O con i napoletani che, per vent’anni hanno, permesso alla camorra di fare lauti guadagni sull’immondizia e che sobillati da questa rifiutano ottusamente quegli impianti (quali i termovalorizzatori) che permetterebbero di risolvere la questione nella maniera più pulita ed economina?
E’ davvero difficile scegliere… Perdonateci se ce ne asteniamo.

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1 commento

  1. Pippo's GravatarPippo
    25 Maggio 2008 at 09:54 | Permalink

    solo per aggiungere che è dal primo gennaio 2006 che l’Italia paga a Bruxelles, per la questione di retequattro, una multa di 350000 euro AL GIORNO!!!! Chi parla del risanamento dei conti e del ripristino della legalità sta delirando……

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