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NewSD. Italia violenta

5 Mag 2008 | Nessun Commento | 4.292 Visite
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Violenza

   Si è conclusa la drammatica parabola di uno dei tanti, troppi, episodi di violenza che hanno macchiato le nostre città in quest’ultimi giorni. Nicola Tommasoli è morto all’ospedale Borgo Trento di Verona dopo essere stato selvaggiamente picchiato la notte del primo maggio da un gruppo di neo-fascisti veronesi.
 Credo che ogni commento sia superfluo, la violenza non è né aumentata né diminutita rispetto, ad esempio, a dieci anni fa, anche se il segno di quella che ci ha interessato ultimamente desta vive preoccupazioni. E’ infatti per lo più (dati alla mano), una violenza domestica, spesso immotivata tale da apparire più come espressione di un bisogno che non derivata da fattori contingenti (quali quelli derivati da intenti criminosi). Altrettanto violenta è la reazione al commento del presidente della camera Gianfranco Fini, il quale ha dichiarato il fatto in questione meno grave dell’episodio che ha visto alcuni manifestanti bruciare a Torino la bandiera di Israele. I soliti maligni sostengono che i nostalgici di “certe” idee, vista la nuova situazione politica, possano trovare finalmente spazio per compiere la reazione tanto attesa nei confronti del sistema democratico che, dalla fine della guerra mondiale, li ha costretti ai margini impossibilitati nell’espressione delle stesse.  Ma sarebbe un errore. Tuttavia ci appare altrettanto errato costruire una gerarchia di gravità tra fatti completamente diversi che hanno incomune una sola cosa, la montante intolleranza verso l’altro, sia esso extra-comunitario, rivale politico o persino il vicino di casa.

 
 ALL’ALBA DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE  E’ di oggi lo straordinario annuncio dell’Hp, secondo cui è stato messo appunto negli HPlabs l’ultimo ritrovato dell’elettronica, quello che porterà la rivoluzione nel settore: il memristor.
 Intelligenza ArtificialeSi tratta di un dispositivo di memoria capace di conservare i dati anche in assenza di energia elettrica, il chip, applicato al pc, permetterebbe un risparmio notevole nell’uso domestico, diminuendo i tempi morti e il consumo stesso dell’energia.
 Ma la prospettiva più affascinate è quella che riguarda l’intelligenza artificiale. Il Memristor permetterà di creare computer con funzioni molto evolute di riconoscimento della capacità visiva. Le nuove equipaggiate con i nuovi nanocircuiti, sarebbero in grado di riconoscere volti e oggetti, imparare e associare eventi passati, apprendendo dall’esperienza e prendendo decisioni. Esattamente come fa il cervello umano o le intelligenze artificiali di cui da anni ci parla la fantascieza. Insomma dovremo prepararci ad accogliere una nuova razza di essere pensanti, e in questo caso ci converrà essere più accolgienti (Terminator insegna).

URANIO IMPOVERITO, KILLER MANCATO Niente processo ai vertici del Ministero della Difesa in relazione alla morte, a seguito di tumori, di militari italiani impegnati in missioni di pace all’estero durante le quali sarebbero entrati in contatto con l’uranio impoverito. Lo ha stabilito la Cassazione che ha confermato l’archiviazione della denuncia dei familiari di Salvatore Vacca (23 anni) – il caporalmaggiore del 151° Reggimento della Brigata Sassari morto nel settembre 1999 per leucemia acuta, dopo 150 giorni dal rientro dalla Bosnia – presentata alla Procura di Cagliari. Il Gip, il 26 settembre 2005, aveva già archiviato il fascicolo per omicidio colposo aperto contro ignoti. I supremi giudici hanno ritenuto corretto il provvedimento del Gip che evidenziava come “le incertezze emerse sia sul piano fattuale che sotto il profilo epidemiologico, in ordine alla possibilita’ di individuare un nesso causale prevalente ed esclusivo tra la contaminazione da uranio impoverito ed il decesso di Salvatore Vacca, impediscono di sostenere che la condotta colposa omissiva impropria dei rappresentanti di vertice dell’Amministrazione militare e del Ministero della Difesa abbia potuto avere una efficacia condizionante nella produzione della morte del militare”
 In altri termini, si sostiene, in base ad infallibili test scientifici, che non esiste la certezza che la contaminazione da uranio impoverito possa essere la causa di questa e delle altre 40 morti per tumore che hanno colpito i militari italiani provenienti dalle missioni all’estero. Non resta che concludere che ci si trovi dinnanzi a ben 40 straordinarie coincidenze, roba da guinnes!

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