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“Natalegalità”: alla Casa Salesiana del Redentore di Bari l’iniziativa per riflettere sul tema della legalità

12 Dic 2015 | Nessun Commento | 1.167 Visite
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nlLe attività natalizie organizzate dalla Casa Salesiana del Redentore di Bari sono iniziate l’8 dicembre in occasione del 174° compleanno dell’Oratorio di Don Bosco con il tradizionale Cerchio Mariano, che non ha avuto luogo, come è consuetudine, in Oratorio, bensì in Piazza Redentore, così da sottolineare “la libertà e il coraggio di vivere gli spazi pubblici senza paura”, accogliendo in pieno l’esortazione di Papa Francesco che, in concomitanza con l’anno giubilare della Misericordia, invita ad essere “Chiesa in uscita”, e, nel contempo, rimarcando il ruolo fondamentale del Redentore nel quartiere Libertà ma anche nell’intera città: “Un Redentore – ha chiarito Don Francesco Preite, direttore dell’Opera Salesiana barese – non chiuso nei propri recinti ma aperto al territorio ed al servizio della gente, specialmente dei giovani. Abbiamo così voluto contagiare il quartiere di speranza, di vita, di gioia attraverso i giovani ed i ragazzi. Dovremmo crederci tutti di più, prendendo esempio dai giovani e volontari che si mettono al servizio”.

In questa ottica, si è pensato di legare alcune delle manifestazioni in programma ad uno dei temi di più urgente attualità nel contesto in cui vive l’Oratorio: il tema della legalità.

Si è così dato vita a “Natalegalità“, un nuovo percorso educativo che coinvolgerà fedeli enl2 cittadini per tutto il periodo natalizio, a partire dall’addobbo del tradizionale albero presente in Piazza Redentore che, in luogo dei consueti ninnoli, verrà decorato con frasi sulla giustizia e sulla legalità che chiunque potrà formulare: pensieri, sogni, attese, denunce e speranze troveranno posto tra i rami sino a tutto il 6 gennaio.

Se i caratteristici Mercatini con lavori realizzati da giovani e giovanissimi studenti ed operatori troveranno posto nelle giornate del 17 e 18 dicembre dalle ore 10 alle ore 12 nei locali dell’IC San Giovanni Bosco – Melo da Bari mentre domenica 20 dicembre dalle ore 9,30 alle 13 si sposteranno nella Piazza Redentore, sono tre i momenti di forte impatto ideati per l’occasione che si prefiggono unicamente di lanciare un seme che possa germogliare e dare frutto anche sul freddo selciato cittadino.

Domenica 13 dicembre alle ore 19:45, nel Salone Don Bosco dell’Istituto Salesiano si leverà la voce di quanti quotidianamente operano nel settore della legalità, per propria coraggiosa scelta o in quanto costretti dalla condivisione di drammi familiari, nel tentativo di far comprendere la possibilità di una via alternativa alla criminalità; non una lectio magistralis, dunque, ma esclusivamente il racconto vivo e pulsante di esperienze di vita. Moderato da Giancarlo Visitilli, che a sua volta porterà la sua testimonianza di educatore in prima linea, l’incontro prevede interventi di Angela Arbore, giudice presso nl3la Sezione Lavoro della Corte di Appello di Bari, Alessandra Piliego, giudice presso il Tribunale Penale di Bari, Mariangela Quatraro, amministratore giudiziario, Stefano Fumarulo, direttore regionale sezione “sicurezza del cittadino, politiche per le migrazioni e antimafia sociale”, Giuseppe Fazio colpito incolpevolmente negli affetti familiari a causa delle faide cittadine.

Giovedì 17 dicembre alle ore 18:00 presso l’IC San Giovanni Bosco – Melo da Bari si terrà l’incontro “Educarsi alla convivialità delle differenze” per cui è prevista la partecipazione dell’Imam di Bari, del vicepresidente dell’assemblea islamica regionale e dell’intera comunità islamica locale, in un abbraccio che risponde ad un anelito di pace e fratellanza oggi più che mai urgente e necessario.

Domenica 20 dicembre alle 19:45 presso la Chiesa del Redentore l’intera cittadinanza sarà invitata ad un momento di preghiera e riflessione in preparazione del Santo Natalenl4 nel solco dell’insegnamento donatoci dalla luminosa esistenza di Santa Scorese, tra le prime vittime di femminicidio e già nominata Serva di Dio, il cui nome è legato all’Opera Salesiana di Bari in quanto proprio qui mosse i primi passi di un cammino spirituale drammaticamente interrottosi. “Sento proprio – scriveva Santa nel dicembre del 1987 – di essere amata fino in fondo e di un amore specialissimo. D’altronde sento anche la responsabilità che abbiamo noi di evangelizzare il mondo e farlo prima di tutto con la nostra vita, e essendo pronti a darla per gli altri”; in queste parole, verosimilmente, c’è tutto il senso dell’intera manifestazione organizzata dalla Casa Salesiana del Redentore di Bari.

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