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Musica Nomade al Locus Winter dal 28 al 30 dicembre a Locorotondo

27 Dic 2017 | Nessun Commento | 1.419 Visite
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musica_nomade13L’ormai tradizionale Locus Winter, in una dimensione più raccolta e intima del grande Locus festival estivo, torna ad animare il borgo circolare e la valle d’Itria durante le festività natalizie.

Dal 28 al 30 dicembre 2017, Locorotondo ospiterà, oltre ad una serie di concerti, anche la mostra fotografica Musica Nomade di Mariagrazia Giove (per diverso tempo nostra valente collaboratrice) Presso il Laboratorio Urbano G. Lan, dalle ore 18.00 alle 21.00.

Da manager a fotografa musicale, Mariagrazia Giove, barese di origine e milanese d’adozione, ha scelto di dedicare tutta la sua vita alla musica e alla fotografia.

Ha viaggiato molto, fotografando in tutti i maggiori festival e club musicali italiani ed europei (Rotterdam, Berlino, Copenaghen, Montreaux, Parigi, Montecarlo, Belgrado, Nizza, Londra) e americani (New York, Chicago, Boston e Memphis), collaborando con riviste musicali e di viaggio, sia italiane che straniere.

Ha realizzato cover per CD di artisti blues, jazz, tango, pop e folk lavorando con etichette discografiche e agenzie di management di diversi paesi.

Nel 2014 ha dato vita ad un progetto personale che ha chiamato Musica Nomade, che prende forma con una mostra itinerante.

“Fra tutti gli artisti che ho conosciuto, i più grandi avevano il mondo dentro la loro musica. Allora ho capito che la musica, più di tutte le altre, è e deve essere nomade!”

Così Mariagrazia ha cominciato a portare cantanti, musicisti e DJ per strada, in luoghi inusuali, fuori dal palco, per esprimere, suonando, l’importanza della musica in ogni luogo. Nessuno dei soggetti è un musicista “di strada” ma le immagini li ritraggono sempre in questo contesto, perché la strada, il paesaggio, il luogo, diventano protagonisti dell’immagine, tanto quanto la musica. I musicisti sono il tramite fondamentale per rappresentare la musica stessa.

In tre anni sono più di 150 gli artisti che si sono messi in gioco e hanno sostenuto il progetto offrendo le loro parole, la loro musica e la loro umanità.

Diverse e prestigiose le location che hanno ospitato la mostra in Italia e all’estero.

Con questo progetto, Mariagrazia Giove è stata l’unica fotografa italiana di musica ad aver avuto una personale al North Sea Jazz Festival, dopo nomi del calibro di Jim Marshall, Baron Wolman, Francis Wolff, Jimmy Katz, che hanno fatto la storia della fotografia di musica.

“Quando si pensa alla parola nomade si associa all’idea di qualcuno senza una casa, ma non è così, nomade è qualcuno che ha bisogno di viaggiare ed esplorare, e nel suo viaggio, ovunque si ferma, fa di quel luogo la sua casa. La parola Nomade quindi riflette pienamente l’aspetto naturale della musica. Io vedo la musica come una forza naturale, come l’acqua! Puoi provare a gestirla, puoi provare a fermarla in una direzione e tenerla solo per alcuni, ma alla fine l’acqua troverà altra acqua, si mescolerà, si riunirà e continuerà a scorrere e trovare il proprio percorso. La musica è una forza naturale, la musica è sempre in movimento!”. Con queste parole Ashley Kahn, storico musicale, giornalista e produttore, vincitore di un Grammy Awards nel 2015, esprime perfettamente il senso del progetto.

www.musicanomade.com

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