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Mordi la Puglia. Al fornello da Ricci per la giornata mondiale di “Riso Patate e Cozze”

4 Mag 2013 | Nessun Commento | 1.833 Visite
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Mordi la Puglia
La tradizione nelle mani, ignare del miracolo compiuto nel trasformare i prodotti della terra in piatti prelibati. Al fornello da Ricci, in contrada Montevicoli a Ceglie messapica, l’esperienza della tavola è unica: per la serata Mordi la Puglia, ideata da Sandro Romano e dalla Compagnia della Lunga tavola, ha offerto ai commensali l’immancabile “riso patate e cozze”. E sì, la zucchina c’era, ma il tocco finale è stato il filo d’olio crudo, versato sapientemente da Rossella Ricci. Un piatto semplice, che se non amalgamato bene può risultare addirittura cafone, si è trasformato così in una raffinatezza: merito anche delle patate, appena crude in modo da mantenere la loro identità, nel giusto equilibrio con il resto degli ingredienti. Il fornello da Ricci tiene fede alla reputazione che lo rende uno dei ristoranti più conosciuti di Puglia, perfetto ambasciatore dei sapori regionali anche all’estero. E non sono soltanto le pietanze a farne un’eccellenza, non sono soltanto i vini. Il merito è di Rossella e Antonella Ricci, e del marito di quest’ultima, lo chef mauriziano Vinod Sookar: la dedizione al lavoro si respira già prima di prendere posto a tavola, la gentilezza – qualità rara di questi tempi – è forse l’ingrediente segreto del loro successo. E l’importanza della storia di famiglia si intravede già guardando il menu. Ogni portata è accompagnata dalla data della prima realizzazione, e il fatto che la cena si sia aperta con le polpettine fritte del 1967 – anno di nascita del fornello, per volere di Angelo Ricci – non è che un segno. Un segno che si replica per tutta la serata, a base di deliziosi antipasti – crocchette di zucchine, crostino con crema di asparagi, fiore di zucca ripieno di ricotta, i famosi salumi fatti in casa, tortino di rape e purè di fave – e poi di carne arrosto, accompagnata da un importante Negramaro Fulgeo, della cantina di Sandonaci. Un discorso a parte meritano i dolci, veri capolavori: opere d’arte, la tortina al cacao può essere facilmente paragonata a un Mondrian, mentre la zuppa ai frutti rossi con gelato al fiordilatte di capra è la spuma di crema inglese è tutta da scoprire.

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