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Marco Risi al 58° Taormina Film Fest tra film e lezioni di cinema

25 Giu 2012 | Nessun Commento | 1.834 Visite
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Marco Risi
Raccontare l’Italia di oggi attraverso l’affresco di una Roma “notturna”, questo al centro del nuovo film di Marco Risi (dal titolo provvisorio “Cha cha cha”) presentato ieri alla stampa in anteprima al 58° Taormina Film Fest.

«Si tratta fondamentalmente di un film di “genere”, anche se non mancano “sbandate” in direzioni insolite, ad esempio, verso la commedia», così Marco Risi – regista e figlio d’arte-  ha definito il suo nuovo lavoro cinematografico, intitolato provvisoriamente “Cha cha cha”.
Ambientato in quella che viene definita dallo stesso regista una Roma «un po’ cialtrona, palazzinara, che si diverte, senza divertirsi mai veramente» il film racconta la storia di un investigatore (Luca Argentero) e di una donna (Eva Herzigova), in apprensione per il figlio sedicenne, reduce da un incidente d’auto.  «Si tratta – continua Risi – di una sceneggiatura abbastanza impegnativa: la Herzigova ha due scene veramente pesantissime, di profonda disperazione: lo struggimento per l’incidente del figlio e il sentimento contrastante che la coglie impreparata nel momento in cui si rende conto che l’investigatore da lei contattato è un uomo col quale aveva avuto una relazione quindici anni addietro. Credo che lei sarà una sorpresa da certi punti di vista. Argentero invece (che recita da sfregiato in metà pellicola ndr) penso, mostrerà tutta la sua maturità in questo film».
Cha Cha Cha” è il primo film di Risi girato interamente in digitale, ma il regista ci spiega come ciò non cambi molto le cose dal punto di vista della lavorazione: «Non ho notato molte differenze rispetto alla pellicola, certo qualche vantaggio c’è, ad esempio non dover pensare ai costi quando vuoi girare più volte una scena, però dal punto di vista strettamente registico non è cambiato nulla.
Durante la presentazione Risi ha voluto ricordare il direttore della fotografia Marco Onorato, recentemente scomparso, cui il film è dedicato. «Non ci faceva mai aspettare più di dieci minuti. Se gli chiedevo quanto tempo gli servisse per preparare una scena lui rispondeva subito: “pronti”. In pratica il sogno di un regista. Lavoravo così bene che non lo avrei mai lasciato e invece il destino ha voluto che fosse lui a lasciare me».
Particolarmente curato, infine, si annuncia il comparto audio del film. Oltre alle musiche «d’atmosfera» del compositore romano Marco Piersanti (stretto collaboratore tra gli altri di Nanni Moretti e Gianni Amelio) Risi ci spiega quanto siano importanti i rumori. «Quando presentammo Fortapàsc (il suo ultimo lavoro, datato 2009 ndr) sono stato contento del fatto che qualcuno avesse notato la cura nel montaggio dei rumori. In fondo è il “background” di una città e questo è molto importante al fine di coinvolgere lo spettatore.
Cha cha cha è prodotto dalla BiBi Film di Angelo Barbagallo e dalla Babe Films (FR), la distribuzione è stata  affidata a “01 distribution” che lo proporrà, con ogni probabilità, nelle sale italiane i primi mesi del 2013.

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