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Malesia. Il viaggio emozionante tra le più antiche foreste pluviali del pianeta

28 Gen 2014 | Nessun Commento | 1.725 Visite
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sarawak
Sempre attenta a custodire l’immenso patrimonio naturale, la Malesia è tra le principali destinazioni per l’ecoturismo nel mondo. Più della metà del Paese è ricoperto da foreste pluviali tropicali abitate da diverse specie di flora e fauna. Una visita ai parchi naturali della Malesia è un’esperienza emozionante che consente di entrare in contatto con un habitat ancora selvaggio e che offre numerose opportunità di scoperta: dalle escursioni nella giungla alle scalate, dal rafting al birdwatching.

Il più grande parco nazionale della Malesia, il Taman Negara, si estende su una superficie di circa 4.344 km2 di foresta antica di 130 milioni di anni. Il periodo migliore per visitare il parco è la stagione secca da febbraio a settembre e la via più caratteristica per arrivare è risalire il fiume per 60 km sulle tipiche imbarcazioni. Le guide locali sono un prezioso aiuto per scoprire le bellezze delle foreste e avvistare gli animali nascosti nella giungla. Molte specie a rischio di estinzione, quali elefanti, tigri, leopardi e rinoceronti, si rifugiano in quest’area selvaggia. I birdwatchers rimarranno molto soddisfatti: sono ben 250 le specie di uccelli finora identificate. Tra gli esemplari più tipici, si possono vedere i buceri, leggendari volatili chiamati hornbills per via del loro caratteristico corno d’avorio. Dal folto delle cime si sentiranno spesso i suoni del macaco dalla coda lunga, della scimmia mangiatrice di foglie e dei gibboni.
National_ParkPer un’esperienza ancor più autentica l’ideale è spostarsi nel Borneo malese che comprende i due territori Sarawak e Sabah, le regioni delle foreste primordiali, dove si trovano ancora comunità etniche locali e si possono avvistare le scimmie con la proboscide endemiche del Borneo, nel loro habitat naturale. Nel Sarawak, il Gunung Gading National Park è il posto migliore per ammirare la rafflesia, il fiore più grande del mondo, che può raggiungere un metro di diametro e fiorisce tutto l’anno, ma solo per pochi giorni per cui è veramente una rarità riuscire a godersi lo spettacolo di questa enorme corolla rossa. Il Mulu National Park è il più esteso dello Stato, con grotte tra le più ampie al mondo, maestose montagne tra cui il Gunung Mulu (2.377 m) e spettacolari Pinnacoli, torri calcaree che si alzano per 70 metri in mezzo alla giungla. Qui si trova il più grande passaggio sotterraneo esistente sulla terra: la Grotta del Cervo, che potrebbe contenere cinque cattedrali della dimensioni di quella di St Paul a Londra.

Nel Sabah da non perdere una visita al Centro di Riabilitazione degli Orang Utan di Sepilok. Fondato nel 1964, il centro è una delle quattro riserve di orangutan esistenti al mondo. Qui vengono portati gli esemplari feriti o rimasti orfani per essere curati e reintrodotti nel loro ambiente naturale. Gli oranghi vengono nutriti due volte al giorno su di una piattaforma situata nella foresta; proprio qui, mentre si cibano, si possono ammirare da vicino e l’emozione è assicurata. Molto interessante per gli amanti del trekking, il Kinabalu National Park dichiarato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità con il Kinabalu che con i suoi 4.093 metri è una delle cime più alte di tutto il Sud-Est asiatico, ma anche una delle più facili da scalare al mondo. Infine, una crociera sul Kinabatangan, il fiume più lungo del Sabah, dove è facile avvistare tra le mangrovie le simpatiche scimmie nasiche, i macachi e gli orangutan.

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