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“Ma” con Octavia Spencer: thriller a basso costo che sta spopolando negli Usa

28 Giu 2019 | Nessun Commento | 384 Visite
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Ma  è un thriller diretto da Tate Taylor con Octavia Spencer, premiata nel 2012 come non protagonista per The Help diretto dallo stesso Taylor. Qui la Spencer oltre ad essere la protagonista assoluta ha anche co-prodotto la pellicola che sta andando benissimo negli States. Ma è un thriller di genere che mischia altri sottogeneri: b-movies, horror e denuncia sociale, con un occhio ai neri emarginati. Infatti la protagonista che porta una pettinatura alla Mireille Mathieu fu perseguitata al college perché ingenua e timida e inoltre innamorata di un bel ragazzo bianco suo coetaneo. Questa fu considerata una velleità da stroncare sul nascere. Ai suoi danni venne organizzato uno scherzo “sessuale” di cattivo gusto che ha segnato per sempre la sua esistenza, creando traumi mai superati. Ora la donna cerca di proteggere in modo morboso la figlia unica rinchiudendola in casa e alimentandone le paure. Ma, o Sue Ann, il suo vero nome, è divorziata. Octavia Spencer è l’unico nome noto del cast, affiancato da Juliette Lewis. Alla Lewis, che interpreta il personaggio della madre divorziata e single (un doppio del ruolo affidato alla Spencer)  è  affidata però una partecipazione di  contorno: è Erica, la madre della giovane co-protagonista Maggie, interpretata da Diana Silvers. Il personaggio di Ma  suscita immediatamente antipatia e riprovazione  anche più avanti nel corso della storia : nonostante si  capisca il dramma delle sue sofferenze pregresse, la situazione non migliora. Ella diventa una sorta di “amica protettiva” dei ragazzi del college, che invita nel suo garage sotterraneo,  ma soltanto  per dominarli.Infatti ne alimenta i vizi (regala loro superalcolici, dei quali i giovani  sono grandi consumatori, assieme alla marijuana) per  schiavizzarli. Il trauma c’entra, ma è collegato ai genitori dei ragazzi. Va detto che il primo tempo è un po’ deludente, con scene ripetute   di festicciole al ritmo di brani vintage come Funkytown dei Lipps Inc. e Kung Fu Fighting di Carol Douglas.Vediamo anche  il personaggio di Sue Ann esibirsi al ritmo della disco-hit di Douglas    mentre atterra con un colpo di kung fu una piramide di lattine di birra. Il rapporto tra Ma  e i  suoi giovani amici è controverso: da un lato essi vogliono sbarazzarsene, dall’altro si fanno riconquistare dai suoi modi fintamente ospitali. Il secondo tempo esplora con una maggiore raffinatezza le ombre di Sue Ann, con flashback sulla sua adolescenza.Sono presenti anche scene con animali domestici,  in quanto la  donna lavora come assistente di una veterinaria. La cittadina dell’Ohio riprodotta nel thriller è uguale a migliaia di altre degli Stati Uniti e ciò che emerge è la noia degli abitanti, in particolare della sua gioventù, che è compiaciuta dei suoi vizi. Ma  si  sente rivale finanche dell’adolescente  Maggie (“detesto i tuoi occhi da cerbiatta””) che tenterà  persino  di uccidere. La giovane è innamorata di Andy (Coey Fogelmains) che ricorda a “Mà” il suo innamorato del liceo, Ben, che è guarda caso il padre  del ragazzo  ( Ben è Luke Ewans, attore e cantante gallese ). Ewans che ha il ruolo  del sex symbol del film  (la vecchia  compagna di scuola  Mercedes , performata  dall’attrice Missi Pyle,  pratica al suo personaggio, a inizio film, ben due fellatio) da ragazzino nella vita vera  fu vittima di bullismo, curiosamente, come la protagonista di questo film, ed è dichiaratamente omosessuale. Proprio una fellatio, su istruzione della perfida Mercedes, procurò a Sue Ann-Ma  il grave trauma. Il ragazzo alla quale la praticò non fu il “suo” Ben, ma un altro compagno di scuola, nascosto al buio.La ragazza dopo la sua prestazione fu insultata e derisa, con Ben e Mercedes  in testa tra gli scatenati denigratori. Il film non pare essere costato moltissimo (appena 5 milioni di dollari)  ma vale la pena di vederlo per un motivo: questo thriller che nel finale diventa un horror è interpretato da un’attrice bravissima come la Spencer, mentre solitamente  per queste opere vengono impiegati attori poco noti o sconosciuti. Dunque  in quei casi specifici la qualità è medio-bassa. Nel finale  la storia è molto violenta, ma la scena che conclude il tutto è purificatrice di tutto il male che Ma  ha dovuto sopportare. Tra i produttori c’è anche il regista Tate Taylor che si è ritagliato un piccolo ruolo, quello dell’agente di polizia che “sorveglia” Ma,  ma anche Jason Blum, che produsse Scappa-Get Out  Auguri per la tua Morte e Ancora Auguri per la tua Morte.

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