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         Direttore responsabile: Michele Traversa
LSDmagazine in video. Intervista esclusiva a Piernicola Leone de Castris

29 Apr 2013 | Nessun Commento | 2.029 Visite
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Piernicola Leone de CastrisEustachio Cazzorla è nato nel primo millesimo del Sassicaia, coltiva per diletto la sua vigna e
professionalmente la grande passione per il Gusto emozionante di qualità.
Per questo ha superato l’esame di abilitazione di “degustatore professionale” tra le fila dell’Associazione italiana sommelier per cui è
anche docente abilitato. Non solo vino, ma anche olio, birra e tutto ciò che stimola il suo rinencefalo. Ma per tutti, dopo avere scoperto nel lontano 2006 il “vino dei vini” (2012 e 2013) “ES” di Gianfranco Fino ormai è il wine-hunter. Lui sempre alla ricerca di giacimenti gastronomici ed enoici non solo dello “Stivale”. Lo ritroviamo spesso come un segugio in eventi e giurie gastronomiche di rilievo. “Il suo parere su ciò che è veramente buono?”. Attenti, è una domanda da non fare, e allora il suo parere leggettelo in queste nostre pagine di LSDMagazine o sul suo personalissimo blog
www.eusto.it.

Il figlio che ricorda il padre a 10 anni dalla sua scomparsa. Piernicola Leone de Castris ricorda in questa intervista esclusiva Salvatore, il figlio di Piero Plantera Leone e di Donna Lisetta de Castris dal cui matrimonio ha avuto origine il mito di una cantina pugliese che dal Salento ha conquistato il mondo. Il più famoso dei suoi vini è il Five Roses, il primo Rosato in bottiglia che il Colonnello Charles Poletti assaggiò proprio al 18esimo compleanno di Salvatore, il 14 gennaio del 1944, e che poi volle per le sue truppe. Così il Five Roses diventò il primo Rosato italiano in bottiglia, così nacque un mito che lo stesso Salvatore (per molti Totò) fece crescere con impegno fino a creare la Doc, oggi Dop, che ha nobilitato il Negroamaro e che porta ancora il nome del suo paese, Salice Salentino. Dal prossimo anno, il 2014, a Salvatore la famiglia Leone de Castris dedica due vini “Per lui Negroamaro” e “Per lui Primitivo”. La presentazione en primeur nel Museo della Cantina, nel febbraio scorso, alla presenza degli enologi della prestigiosa Casa vinicola salentina, Riccardo Cotarella (tra l’altro da poco eletto presidente di Assoenologi)e Marco Mascellani.
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