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Lsd speciale Euro2008: Svizzera e Turchia

29 Mag 2008 | Nessun Commento | 6.012 Visite
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GINEVRA e il suo stadio

 Continua la rassegna sugli europei Austria-Svizzera 2008. Oggi completiamo il gruppo A con una delle due squadre ospiti, la Svizzera e con la rappresentativa della Turchia.

 SVIZZERA

Svizzera

I ventitre – Portieri: Diego Benaglio, Pascal Zuberbühler, Eldin Jakupovic. Difensori: Johan Djourou, Ludovic Magnin, Philippe Senderos, Stephan Lichtsteiner, Stéphane Grichting, Christoph Spycher, Patrick Müller, Philipp Degen. Centrocampisti: Benjamin Huggel, Ricardo Cabanas, Gökhan Inler, Hakan Yakin, Daniel Gygax, Gelson Fernandes, Tranquillo Barnetta, Valon Behrami, Johan Vonlanthen. Attaccanti: Alexander Frei, Marco Streller, Eren Derdiyok.

La squadra – Un modulo chiaro, preciso e solido. La presenza di un direttore di orchestra concreto come il c.t. Khun, la garanzia di una difesa che tanto bene si è comportata agli scorsi mondiali. Tocca segnare però, per fare nel migliore dei modi gli onori di casa. Gli attaccanti li conosciamo poco, il più rappresentativo è di sicuro Alexander Frei. A centrocampo, offrirà un contributo sicuro e dinamico il laziale Valon Behrami mentre la fantasia sarà garantita da Hakan Yakin. Di sicuro non ci si apsetta dalla Svizzera un calcio spumeggiante, né che arrivi troppo lontana. Tuttavia, lo ripetiamo, è una squadra solida e arcigna e con il sostegno del pubblico amico potrebbe giocare qualche brutto tiro alle più quotate avversarie. Del resto è inserita in un girone composto, Portogallo a parte, da squadre che si equivalgono. Non resta che aspettare dunque la partita di apertura del 7 maggio contro la Repubblica Ceca per capirne qualcosa di più.

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Voto alla squadra: 7
Voto ai singoli: 5

Brevi cenni storici – La Svizzera esordì il 12 febbraio 1905 contro la Francia a Parigi, perdendo 1-0. Non partecipante ai primi mondiali di calcio, arrivò nel 1934 ai quarti di finale guidata dal bomber Kielholz. Stessa sorte quattro anni dopo, quando la Svizzera dovette affrontare la Germania nazista. Dopo il pareggio di Abegglen al 43′, la partita terminò 1-1 anche ai supplementari: non essendo previsti i rigori, al tempo, il match fu rigiocato e la Svizzera si impose per 4-2 con reti di Walaschek, Bickel e doppietta di Abegglen. Toccò all’Ungheria regolare la selezione elvetica, vincendo 2-0 ai quarti.
Passata la Seconda Guerra Mondiale, nel Mondiale 1950 non superò il primo turno. I Mondiali del 1954 furono giocati proprio in Svizzera. Nel girone con Inghilterra, Belgio e Italia, perse con i britannici, ma si impose ben due volte sulla formazione azzurra, una in una gara normale (2-1) e un’altra nello spareggio per il passaggio del turno (un secco 4-1). Ai quarti di finale però, incontrò la vicina Austria in una incredibile partita che diede ragione agli ospiti, finita con un roboante risultato di 7-5. Dopo la discreta prestazione ai mondiali casalinghi, per la compagine svizzera iniziò il un lungo periodo di declino, culminato nel ventenno 1970-90, nel quale la Svizzera mancò ogni tipo di qualificazione iridata ed europea.
Dopo i mondiali del ’90, in cui la Svizzera non partecipò, la formazione elvetica si qualificò, prima volta dopo 28 anni, al mondiale USA ’94. Finita in girone con gli Stati Uniti padroni di casa e le più titolate Colombia e Romania, riuscì a passare il turno da seconda. Agli ottavi, la ben superiore Spagna regolò la formazione alpina con un secco 3-0. Gli europei inglesi di Euro 96 portarono un’altra qualificazione alla Svizzera, ma la figura fu poco esaltante.
Dal 1996 ci fu un altro periodo di declino fino agli Europei del 2004 quando si riaffaccia sul palcoscenico internazionale dopo esser arrivata prima nel girone di qualificazione sopra Russia e Irlanda. La squadra elvetica si trova in un girone durissimo per il suo potenziale tecnico con Croazia, Francia e Inghilterra. La squadra non fa brutta figura, pareggiando con la Croazia, ma deve arrendersi 3-1 e 3-0 con le altre due.
La Svizzera ritrova Francia e Irlanda anche nelle qualificazioni per i Mondiali del 2006: dopo un girone assai combattuto, comandato quasi sempre dall’Irlanda che poi paradossalmente fallirà la qualificazione, la Svizzera pareggia l’ultima gara decisiva 0-0 a Dublino e accede ai play-off, dove incontra la Turchia. Vinta 2-0 la partita di andata in casa, la partita di ritorno diventa un incubo: la squadra perde 4-2 ma accede ai Mondiali in virtù dei gol segnati fuori casa; a fine gara scoppia però una gigantesca rissa in campo, con i giocatori turchi che prendono di mira gli svizzeri e cominciano a picchiarli, fra le reazioni di alcuni giocatori ospiti e la paura e lo sbigottimento di altri.
Il sorteggio ai Mondiali 2006 inserisce la squadra con Francia, Togo e Corea del Sud. Nella prima partita pareggia 0-0 con i francesi, mentre nella seconda sconfigge il Togo per 2-0 (vedi sezione più in basso). Il terzo incontro, contro la Corea del Sud, termina con il risultato di 2-0 in favore degli elvetici: la squadra vince il girone e approda quindi per la quinta volta nella sua storia agli ottavi di finale di un Mondiale. Contro l’Ucraina, dopo aver concluso i tempi regolamentari ed i supplementari sullo 0-0, viene sconfitta ai rigori con il risultato di 3-0, stabilendo un singolare record, quello di essere stata eliminata in una fase finale di un Mondiale senza subire gol.

TURCHIA

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I ventitre – Portieri: Rüstü Reçber, Tolga Zengin, Volkan Demirel. Difensori: Servet Çetin, Gökhan Zan, Emre Güngör, Emre Asik. Centrocampisti: Hakan Balta, Emre Belözoglu, Mehmet Topal, Mehmet Aurélio, Karadeniz Gökdeniz, Tümer Metin, Arda Turan, Ugur Boral, Ayhan Akman, Sabri Sarioglu, Hamit Altintop. Attaccanti: Nihat Kahveci, Semih Sentürk; Sanli, Kazim Kazim, Mevlüt Erdinç.

La squadra – E’ composta da una rosa di buone individulaità, la spedizione turca in terra Svizzera, soprattutto è reduce da una brillante qualificazione tanto da aver convinto il recalcitrante Fatih Terim a rimanere sul ponte di comando. L’ex tecnico di Milan, Fiorentina e Galatasaray è in cerca di stabilità per una squadra sicuramente dotata di una certa personalità (talvolta anche eccessiva). Ci sarà bisogno dei goal di Nihat (in forza al Villareal) e delle invenzioni del piccolo Emre, non che del fosforo e dei muscoli di  un centrocampo guidato da Mehmet Aurélio e Hamit Altintop. Il girone non è proibitivo ma l’incostanza fatta registrare dalla squadra dopo lo storico terzo posto nel mondiale del 2002, mette sull’avviso chi -anche alla luce della buona prestazione del Ferenbace di Zico nell’ultima Champion’s- è pronto a scommettere sulla compagine turca.

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Voto alla squadra: 6,5
Voto ai singoli: 6,5

Brevi cenni storici – La Nazionale di calcio turca giocò la sua prima storica partita il 26 ottobre 1923 a Istanbul contro la Romania, pareggiando per 2-2.
Nel 1954 la squadra fece la sua prima partecipazione al Mondiale (si era qualificata anche ai precedenti Mondiali di Brasile 1950, ma successivamente si ritirò e non prese parte alla fase finale). Si qualificò eliminando la Spagna in modo insolito. All’andata a Madrid fu travolta dalle furie rosse, che si imposero 4-1, e a Istanbul vinse per 1-0, punteggio che fu sufficiente (all’epoca non si contemplava il numero dei gol segnati) a rinviare tutto alla gara di spareggio. La bella fu giocata a Roma e terminò con il risultato di 2-2, che non si sbloccò neppure ai tempi supplementari. A quel punto fu necessario il sorteggio (al tempo non si battevano i tiri di rigore), dove la fortuna arrise ai turchi. In Svizzera l’esordio al Mondiale avvenne il 17 giugno al Wankdorfstadion di Berna contro la Germania Ovest. Dopo appena due minuti il turco Suat realizzò uno storico gol che portò i suoi in vantaggio, ma i tedesco-occidentali (di lì a poco campioni del mondo) presero in breve le redini della gara, affondando la Turchia con un secco 4-1. La seconda gara fu di tutt’altro spessore, contro la modesta Corea del Sud, che i turchi superarono con un perentorio 7-0. A quel punto il regolamento previde una gara di spareggio di nuovo contro la Germania Ovest (giunta a pari merito con la Turchia con 2 punti in classifica), che confermò, tuttavia, la propria superiorità, imponendosi con il punteggio di 7-2 ed estromettendo la Turchia dal torneo.
Rimasta a lungo ai margini del panorama calcistico internazionale, la Turchia riuscì a qualificarsi per il suo primo Europeo nel 1996, piazzandosi seconda nel Gruppo 3 delle qualificazioni, dietro la Svizzera e superando Svezia, Ungheria e Islanda. In Inghilterra l’esperienza fu da dimenticare. Senz’alto migliore fu la partecipazione agli Europei 2000. Dopo aver perso con l’Italia (1-2) e pareggiato con la Svezia (0-0), la Turchia riuscì a battere il Belgio padrone di casa (2-0, doppietta di Hakan Sükür), qualificandosi ai quarti. Qui però venne eliminata (0-2) dal Portogallo.
L’ottimo risultato rilanciò notevolmente la Nazionale turca, che al primo turno del Mondiale di Giappone e Corea del Sud 2002 si piazzò seconda nel gruppo C alle spalle del Brasile (contro cui perse nella gara d’esordio per 1-2) prossimo campione del mondo e davanti a Costa Rica (con cui pareggiò 1-1) e Cina (che sconfisse per 3-0). Eliminò quindi negli ottavi il Giappone (1-0) e nei quarti il sorprendente Senegal (1-0). In semifinale la formazione di Senol Günes cadde nuovamente con il Brasile (0-1), ma il cammino proseguì con una vittoria nella finale per il terzo posto contro i padroni di casa della Corea del Sud. Il capitano Hakan Sükür realizzò, dopo appena 11 secondi di gioco, la rete più veloce della storia dei Mondiali di calcio e la Turchia vinse la partita per 3-2, ottenendo uno storico terzo posto mondiale.
In seguito fallì la qualificazione sia all’Europeo 2004 che al Mondiale di Germania 2006, in quest’ultimo caso dopo aver perso lo spareggio con la Svizzera. È tornata a partecipare a un grande torneo internazionale nel 2008, qualificandosi per il Campionato europeo di Austra e Svizzera come seconda nel suo girone, dietro alla Grecia e davanti di un punto sulla Norvegia.

– calendario di tutte le partire dell’ europeo 2008-

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