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Lsd ricorda il 1980

1 Lug 2008 | Nessun Commento | 4.995 Visite
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Jimmy Carter

6 gennaio – Ucciso dalla mafia il Presidente democristiano della Regione Sicilia Piersanti Mattarella. Stava tentando di costituire una giunta con la partecipazione del PCI. L’attuale senatore a vita Giulio Andreotti era consapevole dell’insofferenza della mafia per la condotta di Mattarella, ma non avvertì né l’interessato né la magistratura, pur avendo partecipato ad almeno due incontri con capi mafiosi aventi ad oggetto proprio la politica di Piersanti Mattarella e, poi, il suo omicidio. Il fatto viene riportato nella sentenza del giudizio di Appello del lungo processo allo stesso Giulio Andreotti confermata dalla Cassazione nel 2004. La stessa sentenza afferma che l’allontanamento di Andreotti dal sodalizio mafioso fu dovuta proprio all’efferato delitto Mattarella.
20 gennaio – Washington: il presidente USA Jimmy Carter annuncia il boicottaggio alle Olimpiadi di Mosca a seguito dell’occupazione dell’Afghanistan da parte delle truppe sovietiche. E’ il momento di massima debolezza dell’apparato militare Usa (come si capisce dalla reazione degli stessi all’occupazione sovietica), parte infatti da questo momento la corsa al riarmo tra i due contendenti che vedrà gli Usa insediare nuove basi in Europa e l’Urss soccombere a causa delle ingenti spese che aggraveranno la mancanza di benessere economico del popolo oltre-cortina, causa primaria della caduta del socialismo.
25 aprile – Iran: con un incidente aereo nel deserto di Tabas fallisce il blitz voluto da Jimmy Carter per liberare gli ostaggi americani a Teheran. Il 4 novembre 1979, l’intera ambasciata Usa era stata presa in ostaggio dagli studenti del movimento rivoluzionario islamico komeinista. Anche questo episodio denuncia la debolezza militare allora caratterizzante la politica estera Usa.

Gheddafi

4 maggio – Lubiana: muore il maresciallo Josip Broz Tito. La sua scomparsa segna l’inizio della disgregazione della Repubblica Federativa di Jugoslavia. Con Tito si rompe definitivamente quel sottile equilibrio che reggeva le relazioni tra  nazioni cosiddette “non allineate” e il resto del mondo. Molti stati del nord’Africa, del medioriente, fino a quel momento tenuti a freno dalla sagace politica del maresciallo slavo, mineranno la difficile pace mantenuta dalla fine della seconda guerra mondiale. Personaggi come Gheddafi emergono sin da subito con tutto il loro potenziale di pericolosità creando una situazione paradossale nella quale, paesi del blocco occidentale partner commerciali dello stato libico (per l’Italia ad esempio la Libia era il primo partner commerciale del mediterraneo, vendendo prodotti industriali, attrezzature militari, armi e ricevendo in cambio risorse energetiche) si trovano “ufficialmente” a contrastarne l’azione. A ciò si aggiunge l’esplosione della difficile situazione in Libano e in Palestina, nonché una serie impressionante di colpi di stato in inumerevoli nazioni africane ed asiatiche. Tutto ciò è causa diretta dell’inconsueto traffico di aerei militari impegnati in manovre non meglio specificate nei celi del mediterraneo. Traffico che avrà degli effetti tragici il 27 giugno dello stesso anno.
27 giugno – Strage di Ustica: alle 20.45 scompare dai radar, 40 miglia nautiche a nord di Ustica, un DC9 della compagnia Itavia che da Bologna doveva raggiungere Palermo. Nessun superstite tra i 4 membri dell’equipaggio e i 77 passeggeri. A seguito del misterioso “incidente” gli uomini radar delle diverse stazioni italiane che avrebbero potuto assistere al fatto, muoino di morte violenta negli anni successivi, ad essi si aggiungono i piloti dei caccia italiani presenti nello stesso cielo poco prima dell’esplosione (il comandante di questi aveva lanciato alla base radar militare di Grosseto un segnale di allarme alcuni minuti della caduta del DC9) morti in un incidente aereo nel corso di un’esibizione con le frecce tricolori a Ramstadt (sede della più importante base Nato europea). L’inchiesta su Ustica non ha potuto ancora dirci chi effettivamente volasse in quello spicchio di cielo mentre il fatto accadeva e dunque indicarci i veri responsabili, l’azione della magistratura è stata intralciata da una serie di insabbiamenti senza precedenti.
 Alla fine di luglio, sulla Sila, i resti di un mig libico vengono ritrovati da un gruppo di turisti tra cui (guarda caso) un esponente del servizio segreto italiano. I testimoni dichiareranno che il corpo del pilota è in evidente stato di decomposizione, ciò indicherebbe che l’aero sia caduto diversi giorni avanti (magari proprio il 27 giugno), ma quest’ipotesi non potrà essere mai suffragata da alcuna prova, visto che il corpo scompare poche ore dopo e non viene sottoposto ad alcuna autopsia.
  2 agosto – Alle 10.25 una bomba esplode nella sala d’attesa della stazione di Bologna causando 85 morti e 203 feriti. Quella che sarà ricordata come la strage di Bologna è riconducibile alla cosiddetta strategia della tensione. Alla fine di un percorso giudiziario contraddistinto da altri numerosi insabbiamenti, saranno condannati i brigatisti neri Valerio Fioravanti e Stefania Mambro come esecutori e Licio Gelli ed altri membri della P2 per depistaggio, mentre tuttora ignoti risultano i mandanti. Un altra pista viene seguita da due intrepidi giornalisti, la cosiddetta “pista palestinese” (secondo cui l’attentato era connesso in qualche modo al traffico d’armi tra Italia e medioriente, e i depistaggi dovuti al tentativo di coprire eventuali responsabilità palestinesi). I due giornalisti si chiamano Graziella De Palo e Italo Toni, scompaiono improvvisamente in Libano nel corso della loro indagine: è il 2 settembre, i loro corpi non saranno mai ritrovati.
 6 agosto – Gaetano Costa Procuratore Capo di Palermo, viene assassinato dalla mafia la 6 agosto 1980 mentre sfoglia dei libri su una bancarella a due passi da casa sua, freddato da quattro colpi di pistola sparatigli da due killer. Causa di quella spietata esecuzione, il fatto che egli avesse firmato personalmente dei mandati di cattura nei confronti del boss Rosario Spatola ed alcuni dei suoi uomini che altri suoi colleghi si erano rifiutato di firmare.
14 agosto – Danzica: sciopero nei cantieri navali. Il KOR (comitato di autodifesa sociale) rivendica la libertà di stampa e altri diritti civili. Lech Walesa conduce le trattative con il governo polacco: nasce Solidarnosc.
30 settembre – Cinque tv private del nord Italia uniscono il segnale per dare vita alla nuova rete televisiva Canale 5, controllata dall’imprenditore Silvio Berlusconi, il resto della storia la conoscete benissimo….
14 ottobre – Per le vie di Torino si compie la Marcia dei quarantamila. Si tratta di quadri, impiegati della Fiat, ma anche di operai e comuni cittadini che, inaspettatamente ed in contrapposizione ai sindacati, manifestano per il ritorno alla normalità della città, scossa dalle proteste per la messa in Cassa integrazione guadagni di ben 24.669 operai. Dal punto di vista sociale essa rappresenta l’emergere della cosiddetta Maggioranza silenziosa, piccolo borghesi affermatisi nella stagione del riflusso che saranno i nuovi protagonisti dell’Italia terziarizzata, a partire dagli anni ottanta.
23 novembre – Terremoto dell’Irpinia: alle 19.35 di una domenica sera una scossa del X° grado Mercalli provoca circa 3000 morti, 10 mila feriti e danni incalcolabili tra Campania e Basilicata. La ricostruzione, iniziata poco tempo dopo, non è mai terminata: scandali, corruzione e vergognose speculazioni ne hanno impedito la realizzazione.
8 dicembre – New York: quattro colpi di revolver, sparati da uno squilibrato, uccidono l’ex-Beatle John Lennon.

John Lennon

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