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Locarno 2020: svelati i progetti di The Films After Tomorrow

26 Giu 2020 | Nessun Commento | 153 Visite
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Sono stati selezionati i venti progetti di lungometraggi che parteciperanno alla selezione The Films After Tomorrow, l’iniziativa del Locarno Film Festival volta a fornire un sostegno concreto ai cineasti che hanno dovuto interrompere il loro lavoro a causa della pandemia. Il 15 agosto due giurie assegneranno i premi, destinati al completamento del film e/o alla ripartenza della produzione: due Pardo 2020 del valore di 70’000 franchi ciascuno ai migliori progetti internazionali e svizzeri, mentre il Campari Award di 50’000 franchi e lo Swatch Award di 30’000 franchi saranno conferiti a un progetto internazionale. Infine, SRG SSR attribuirà un premio del valore di 100’000 franchi nella forma di una campagna pubblicitaria televisiva a un progetto svizzero. 

La Direttrice artistica Lili Hinstin e il Comitato di selezione del Locarno Film Festival hanno valutato i 545 progetti pervenuti dopo l’apertura del bando di The Films After Tomorrow da ben 101 Paesi diversi. Tra questi sono stati scelti dalla Direzione artistica i venti che si contenderanno i due Pardi 2020 in palio e gli altri premi previsti: dieci per la selezione internazionale e dieci per la selezione svizzera, che è stata organizzata e promossa in collaborazione con SWISS FILMS

Di seguito i 10 progetti internazionali selezionati

  • Chocobar di Lucrecia Martel – Argentina/Stati Uniti/Paesi Bassi – Produttori: Rei Cine: Benjamin Domenech, Louverture Films, Lemming Film 
  • Cidade;Campo di Juliana Rojas – Brasile – Produttori: Dezenove Som e Imagens: Sara Silveira 
  • De Humani Corporis Fabrica (The Fabric of the Human Body) di Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor – Francia/Stati Uniti – Produttori: Norte Productions: Valentina Novati, Sensory Ethnography Lab: Verena Paravel e Lucien Castaing-Taylor 
  • Eureka di Lisandro Alonso – Francia/Germania/Portogallo/Messico/Argentina – Produttori: Luxbox: Fiorella Moretti e Hédi Zardi, Komplizen, Rosa Filmes, Mr. Woo, 4L 
  • Human Flowers of Flesh di Helena Wittmann – Germania/Francia – Produttori: Fünferfilm: Frank Scheuffele, Karsten Krause e Julia Cöllen, Tita Productions: Christophe Bouffil 
  • I Come From Ikotun di WANG Bing – Francia/Cina – Produttori: Idéale Audience: Hélène Le Coeur e Pierre-Olivier Bardet, WIL Productions: Lihong Kong 
  • Kapag Wala Nang Mga Alon (When The Waves Are Gone) di Lav Diaz – Filippine/Francia/Portogallo/ Danimarca – Produttori: Films Boutique: Jean-Christophe Simon e Gabor Greiner, Epicmedia Productions: Bianca Balbuena e Bradley Liew, Rosa Filmes: Joaquim Sapinho, Snowglobe Film: Eva Jakobsen, Katrin Pors e Mikkel Jersin 
  • Nowhere Near di Miko Revereza – Filippine/Messico/Stati Uniti – Produttori: Los Otros: Shireen Seno, Cine Droga 
  • Petite Solange (Little Solange) di Axelle Ropert – Francia – Produttori: Aurora Films: Charlotte Vincent 
  • Selvajaria (Savagery) di Miguel Gomes – Portogallo/Francia/Brasile/Cina/Grecia – Produttori: O SOM E A FÚRIA: Luís Urbano, Shellac Sud, RT Features, Rediance Films, Faliro House 

Questi, invece, i 10 progetti dalla Svizzera:  

  • Azor di Andreas Fontana – Svizzera/Argentina/Francia – Produttori: Alina Film: Eugenia Mumenthaler e David Epiney, RTS, Ruda cine, Local Films 
  • Ein Stück Himmel (A Piece of Sky) di Michael Koch – Svizzera/Germania – Produttori: hugofilm features: Christof Neracher, Pandora Film Produktion, SRF SRG SSR, ARTE 
  • Far West di Pierre-François Sauter – Svizzera/Portogallo/Italia – Produttori: Le Laboratoire Central: Nadejda Magnenat, Terratreme: João Matos, Qoomoon: Luciano Barisone e Luca Scarabelli 
  • A Flower in the Mouth di Eric Baudelaire – Svizzera/Francia – Produttori: Kunst Halle Sankt Gallen: Giovanni Carmine, Poulet-Malassis Films: Eric Baudelaire 
  • L’Afrique des femmes di Mohammed Soudani – Svizzera/Costa d’Avorio – Produttori: Amka Films Productions: Tiziana Soudani (1955-2020), Michela Pini e Amel Soudani, RSI SRG SSR, Nikady’s Production: Djira Youssouf 
  • Les Histoires d’amour de Liv S. di Anna Luif – Svizzera – Produttori: Beauvoir Films: Aline Schmid 
  • LUX di Raphaël Dubach e Mateo Ybarra – Svizzera – Produttori: Jeunes Sauvages: Raphaël Dubach e Mateo Ybarra 
  • Olga di Elie Grappe – Svizzera/Francia – Produttori: Pointprod: Jean-Marc Fröhle, Cinéma Defacto: Tom Dercourt, RTS SRG SSR, Canal +
  • Unrueh (Unrest) di Cyril Schäublin – Svizzera – Produttori: Seeland Filmproduktion: Linda Vogel e Michela Pini 
  • Zahorí di Marí Alessandrini – Svizzera/Argentina/Cile/Francia – Produttori: Le Laboratoire Central: Nadejda Magnenat, El Calefón Cine: Juan Carlos Maristany, Cinestación: Dominga Sotomayor, Norte Productions: Valentina Novati 

La selezione, che affianca nomi di primo piano del circuito festivaliero, in molti casi scoperti o già passati con successo da Locarno, a talenti emergenti, presenta un quadro della creazione cinematografica dallo spirito audace e orientato alla scoperta che da sempre caratterizza il Festival.   Lili Hinstin, Direttrice artistica del Locarno Film Festival: “Il nostro ruolo come Festival consiste nel fare da ponte tra i film, l’industria e il pubblico, e quindi abbiamo cercato modi alternativi per portare avanti questa missione in un anno complesso per tutta la filiera cinematografica. Nella scelta dei progetti internazionali abbiamo considerato sia gli autori di riferimento della nuova cinematografia mondiale, sia voci nuove e promettenti, in una selezione che racconta anche le difficoltà che tutte le produzioni indipendenti stanno incontrando in aree geografiche molto diverse. I progetti nazionali riflettono invece una scena artistica vivace, fatta di opere prime, documentari e progetti che testimoniano con potenza del rapporto particolare della Svizzera con la propria storia e con il resto del mondo.”  I progetti sospesi da scoprire Tra il 5 e il 15 agosto il pubblico di Locarno 2020 potrà avere accesso a una presentazione dei progetti selezionati sul sito del Festival. Nelle pagine dedicate alla sezione The Films After Tomorrow saranno infatti disponibili le sinossi e alcune immagini dei progetti, così come una presentazione video dei film in lavorazione dai registi. Negli stessi giorni, alcuni dei registi selezionati terranno anche delle masterclassonline aperte al pubblico, per raccontare il loro lavoro e riflettere sul cinema che verrà.  
 Ma non si parlerà solo di futuro perché i cineasti coinvolti si addentreranno anche nel passato del Festival: spetterà a ciascuno di loro, infatti, scegliere un film delle precedenti edizioni di Locarno per comporre la sezione Un viaggio nella storia del Festival. Un percorso di visioni che permetterà a tutti gli spettatori, tra il 5 e il 15 agosto, di ripercorrere alcune delle tappe della storia della manifestazione attraverso lo sguardo di coloro che fabbricano il cinema contemporaneo.  I titoli che comporranno la selezione verranno annunciati a luglio.  I premi Oltre ai due Pardi 2020 del valore di 70’000 CHF ciascuno, le giurie attribuiranno altri premi offerti dai Partner del Festival, tra cui quest’anno si aggiunge anche Campari, che hanno dimostrato ancora una volta il loro sostegno nei confronti della manifestazione e del cinema d’autore, anche in un momento così particolare.   

  • SRG SSR Award: campagna del valore di 100’000 CHF ad un progetto svizzero, garantendogli pubblicità televisiva sui propri canali. 
  • Campari Award: premio speciale della giuria del valore 50’000 CHF, assegnato a un progetto internazionale. 
  • Swatch Award: 30’000 CHF, assegnati al progetto internazionale più innovativo. 

I membri delle due giurie di The Films After Tomorrow verranno annunciati nel corso delle prossime settimane.  Le due giurie ufficiali saranno inoltre affiancate dalla giuria di Cinema & Gioventù che attribuirà ai progetti di The Films After Tomorrow diversi premi, tra cui uno del valore di 5’000 CHF al miglior progetto internazionale, uno del valore di 3’000 CHF al miglior progetto nazionale e in ultimo anche il premio Ambiente è qualità di vita del valore di 3’000 CHF

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