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“Lo stato poetico” alla 54a Esposizione d’Arte alla Biennale di Venezia

13 Mag 2011 | Nessun Commento | 3.869 Visite
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lo stato poetico
L’inaugurazione della 54° Mostra Internazionale d’Arte La Biennale di Venezia è prevista per il 1 giugno e, in occasione del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, sarà realizzata un’installazione a Palazzo Ducale in cui la luce della poesia è soggetto e oggetto della rappresentazione. Questo spettacolare evento in cui la parola deflagra intrecciandosi con l’architettura, trasformandola in una pagina di poesia, è dedicato alla possibilità che la parola poetica sia un’energia in difesa e nel rafforzamento dell’identità.
L’installazione, realizzata sulla lunga facciata delle Procuratie Nuove, durerà solo una sera, inondando lo spazio di parole luminose.
Nel progetto Lo stato poetico, sono coinvolti i massimi poeti italiani contemporanei: saranno i versi da loro donati ad essere proiettati in una visione intermittente alternata ad immagini dell’acqua di Venezia che nel suo fluire è metafora di continue metamorfosi. In questa grande installazione la luce proiettata sarà accompagnata dal fiato della parola intesa come fonte di luce.
Sarà l’attrice Sabrina Colle, accompagnata dai vocalismi di Jennifer Schittino ad intervenire in un fluire continuo dove puri versi saranno accompagnati da sperimentalismi vocali.
Aprirà Lucrezia Lerro leggendo alcuni versi dedicati ai grandi poeti del passato, accompagnata dalla performance musicale del filosofo Massimo Donà (gran cultore del jazz e suonatore di tromba) che interverrà con i suoi suoni nella Notte di luce. Un semplice simbolico squillo che significherà la “carica della poesia”per il rispetto di ogni identità.

“Siamo lieti di confermare anche in questa occasione la passione che ci lega al mondo dell’arte e che ci ha portato a voler concretamente promuovere i lavori del maestro Rotelli”-aggiunge Ercole Botto Paola, Amministratore Delegato Reda spa, azienda biellese nata nel 1865 e leader nella produzione di tessuti pregiati in pura lana-. “In particolare attraverso i grafismi ed i colori del nostro tessuto che incarnano la passione, il saper fare e lo stile di noi italiani, vogliamo unirci a Marco Nereo Rotelli nell’esprimere la nostra riconoscenza a quanti si sono prodigati, nel corso di questi 150 anni, per cementare la coesione della nostra comunità nazionale attorno a valori forti, per noi da sempre simbolo di duratura stabilità”.
Dal 3 giugno al 27 novembre sarà possibile visionare “Lo stato poetico” presso il Padiglione Italia. “Lo stato poetico” è un’opera fatta di poesie e dedicata al concetto d‘identità. Un paesaggio di parole che Marco Nereo Rotelli ha scolpito su pietre provenienti da ogni parte d’Italia in forma di libro. Alcuni grandi poeti italiani contemporanei sono stati invitati ad esprimere in versi il senso, le incertezze, il sentimento di appartenenza ad una piattaforma comune, nella consapevolezza della pluralità che forma l’identità.
Le loro parole sono state scolpite su blocchi di travertino o marmo di Carrara o pietra d’Istria o ancora nella siciliana pietra lavica per rendere visibile attraverso la materia una ricchezza esistenziale.
biennale veneziaNel suo insieme l’installazione appare essere un viaggio intorno un’identità perduta e ritrovata, un viaggio ricco di sensi e versi, in cui le parole dei poeti si incrociano per creare un coro di differenze capace di aprire nuovi orizzonti di senso. Marco Nereo Rotelli lavora da anni sullo stretto rapporto fra arte e poesia e nel corso del tempo ha coinvolto nelle sue opere le massime voci mondiali. Questa caratteristica del suo lavoro ben si conforma con il grande disegno del curatore del Padiglione Italia, Vittorio Sgarbi, che con il suo progetto chiarisce lo stretto rapporto in Italia fra letteratura ed arte.
Rotelli invita, con la consulenza di Lucrezia Lerro, i poeti italiani a donare un verso per creare un moto collettivo: mai come in quest’opera ”la poesia unisce i distanti” in difesa dell’identità mostrando l’arcipelago culturale che connota l’Italia.

I poeti che hanno aderito al progetto,  invitati da Marco Nereo Rotelli e con la consulenza di Lucrezia Lerro, sono: Andrea Zanzotto – Maurizio Cucchi – Franco Loi – Pierluigi Bacchini – Cesare Viviani – Valentino Zeichen – Antonella Anedda – Patrizia Cavalli – Maria Attanasio – Gemma Bracco -Tiziano Broggiato – Roberto Carifi – Giuseppe Conte – Claudio Damiani – Tomaso Kemeny – Vivian Lamarque – Lucrezia Lerro – Giancarlo Majorino – Roberto Mussapi – Loretto Rafanelli – Antonio Riccardi – Davide Rondoni – Mario Santagostini – Maria Luisa Spaziani – Gianmario Villalta – Sergio Zavoli.

Ci sarà anche un omaggio a Edoardo Sanguineti dedicandogli un’opera in cui è scolpito il verso che “chi mi identifica / chi può, me, riconoscere?” tratto dal suo poema Mantova 13.9.6.

Sarà realizzato un catalogo titolato Lo stato poetico, edizioni Interlinea che raccoglierà tutte le poesie donate per il progetto e le immagini delle opere, con testi introduttivi di Lucrezia Lerro e Annamaria Orsini.

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