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“Life Break”: dal 16 al 22 novembre a Bari il festival sull’etica alimentare. Perché la salute inizia a tavola

7 Nov 2015 | Nessun Commento | 1.116 Visite
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lb6La sana alimentazione è un tema caro a questo 2015. Se ne è parlato ad Expo Milano, se ne continua a discutere in tv, in radio e anche fra le mura domestiche. L’unica pecca di questo 2015 che volge al gran finale è che, nonostante sia riuscito a catalizzare l’attenzione su quanto sia importante “nutrirsi consapevolmente” a beneficio della propria salute, siamo ancora circondati da tanta comunicazione su cui grava una scarsa informazione. Dimentichiamo il “purché se ne parli” e avviciniamoci piuttosto ad una sorta di pretesa che è nostro dovere reclamare: “che se ne parli, ma se ne parli bene”. È questa la grande sfida raccolta da Gaetano Portoghese, Marco Di Cosmo, Pino Africano e quanti li hanno sostenuti e aiutati a realizzare la prima edizione di “Life Break”, un ciclo di incontri che per una settimana mireranno ad informare quanta più gente possibile sull’importanza di un corretto regime alimentare perché “mangiar bene” vuol dire essere attenti a ciò che il nostro organismo assume senza però dimenticare il gusto del palato.

La manifestazione eco-gastronomica si svolgerà dal 16 al 22 novembre a Bari coinvolgendo anche le scuole. Questa sarà, infatti, una delle caratteristiche portanti dell’evento: educare alla sana alimentazione a partire dagli istituti scolastici. All’iniziativa aderiranno sia la scuola secondaria di primo grado Cirillo che il liceo “San Benedetto” di Conversano. Life Break punta a fare della convivialità un momento di crescita per una maggiore acquisizione dilb5 consapevolezza. Parole chiave della manifestazione saranno: prodotti a km 0, etica e salute. Una rete di sinergie che promuoverà la corretta informazione davanti a gustosi piatti che mettano in risalto le genuine eccellenze territoriali vanto della Puglia. L’obiettivo è di coniugare l’educazione al cibo all’educazione all’ascolto attraverso conferenze, cooking show e cene a ciascuno dei quali sarà, non a caso, associato un relatore.

La campagna informativa ha avuto il via già dal mese di ottobre attraverso il lancio di un dettagliato sito dedicato alla manifestazione – www.lifebreak.eu – e la distribuzione, sia in Puglia che all’esterno dei confini regionali, di un magazine gratuito che documentasse i principi ispiratori dell’evento e desse anche visibilità ai numerosi partners che hanno sostenuto l’idea di Life Break.

“Ci tengo a sottolineare che non si tratta di un festival per vegetariani o vegani – ha affermato incisivamente in sede di conferenza stampa Pino Africano, presidente dell’associazione ‘LaSaluteMelaMangio’ – ma per tutti i cittadini perché è atto a promuovere la scienza della vita. Oggi il ‘veganesimo’, anche se preferirei non usare questa parola, coincide con gli studi scientifici. È recente l’allarme carne dei cui rischi si parla lbcomunque da tempo. Sembra, però, che solo ora pseudo-esperti si sentano tenuti a parlare di ‘equilibrio’ nell’alimentazione. Ma cosa significhi ‘equilibrio’ non lo spiega nessuno. Lo chiariremo noi durante questo festival – conclude Africano –  basandoci su informazioni verificate e sul parere di medici ed esperti qualificati”.

Life Break si svolgerà, ad ingresso libero, nella meravigliosa cornice dell’UNA Hotel Regina che ha prestato subito il suo supporto agli organizzatori credendo nel potenziale di un’iniziativa di questo tipo. Ad intervenire in sede di conferenza stampa anche Mila Colonna, food blogger per Giallozafferano che così ha commentato la sua adesione al progetto: “I social sono un canale di informazione potente e persuasivo in grado di raggiungere milioni di persone. È molto importante usarli per diffondere la sanità nell’alimentazione. Durante lo svolgimento di Life Break promuoveremo prodotti stagionali e a km 0, abbiamo pensato a ricette tipiche e sane che non prevedano trattamento termico dell’olio. In più, usufruiremo di una cornice meravigliosa come quella dell’UNA Hotel Regina, un albergo immerso nel verde che ben si presta a veicolare il concetto della sana alimentazione. Parleremo alla gente – prosegue Colonna – cercando di far capire loro quanto sia importante rispettare l’ambiente e il proprio corpo, senza però dover rinunciare ai piaceri della tavola, specie in una terra come la Puglia che gode di eccellenze uniche a livello alimentare”.lb4

Life Break sembra assumere le parvenze di una vera e propria battaglia etica contro la disinformazione e a favore della salute senza, però, creare allarmismi cosa che gli organizzatori tengono a sottolineare. “Faremo allarmismo solo quando sarà l’ultima possibilità a nostra disposizione – spiega Africano – . Sarebbe ‘allarmismo’ se dessimo solo un quadro nero della situazione senza prospettare soluzioni. Noi, invece, informeremo la gente sulla base di studi accreditati che tutti abbiamo finanziato pagando le tasse. Non faremo, quindi, ‘allarmismo’ ma presenteremo delle soluzioni”. Una battaglia, insomma, perché la verità, anche quella più spaventosa e che i media tendono a non divulgare, possa venire a galla con delle soluzioni attraverso dibattiti e confronti con massimi esponenti della medicina e delle scienze quali il dott. Franco Berrino, la dott.ssa Michela De Petris, la dott.ssa Gabriella Falcicchio e tanti altri ancora.

“Il festival vuole dimostrare che un’alimentazione su base vegetale è di antica tradizione anche se, negli ultimi tempi, si è voluto far passare che la nostra dieta preveda consumo massiccio di carne e prodotti caseari. Quella che ora è considerata nouvelle cuisine, in realtà, altro non è che la cucina di un tempo, quando si consumava pochissima carne lb7anche perché costava tanto – conclude Mila Colonna – . Life Break non proporrà, quindi, un salto nel futuro quanto piuttosto un tuffo nel passato e un ritorno a sane origini”.

Dunque, “mangiar sano” per “mangiar bene”. Chi lo ha detto, infatti, che la salute a tavola non si possa sposare con il gusto? A dimostrazione del contrario nell’ambito di Life Break saranno organizzati anche una fiera del biologico e del naturale, cene e pranzi a cura della Pasticceria Salutistica Portoghese e dei laboratori di cucina creativa. Noi che li abbiamo provati, sul nostro palato, non possiamo che confermare che “bene” e “buono”, delle volte, possano far rima.

Per info sul programma consultare il sito web: www.lifebreak.eu

 

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