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L’attesa, il primo splendido lavoro discografico di Claudia Mastrorilli

6 Mar 2013 | Nessun Commento | 3.421 Visite
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L’attesaGrazie all’incontro con  Pietro Ferri di Rai Trade, arriva “L’attesa”, il primo lavoro discografico di Claudia Mastrorilli.  “Per la sua pubblicazione è stato basilare l’incontro con Pietro Ferri di Rai Trade , al quale il cd appena masterizzato era stato inviato per l’ascolto così come ad altre etichette italiane. Ricordo ancora, con mia grande emozione, la sua telefonata giunta in una calda giornata di agosto appena due giorni dopo la mia spedizione. Di qui la convocazione nelle sedi Rai e successivamente la realizzazione della pubblicazione fisica del progetto con l’ etichetta Videoradio di Beppe Aleo, in coedizione con Rai Trade.”, racconta Claudia Mastrorilli ai microfoni di LSDmagazine.
Undici tracce per quasi cinquanta minuti, con il pianoforte in grande evidenza che si intreccia alle sperimentazioni della musica elettronica e al calore degli strumenti acustici, dove melodia, espressivita’ e gusto musicale traducono una musica classica che contiene e organizza espressioni e contenuti contemporanei. “Ho iniziato lo studio del pianoforte classico all’ età di cinque anni, ma sin dall’ adolescenza ho sempre manifestato l’ interesse per la musica elettronica, interesse che è diventato sempre maggiore con l’acquisto per primi synth e computer e con il progetto Weltanschauung che tendeva a fondere le sonorità mediterranee con l’ elettronica. Ancora oggi, questo interesse è vivo e ciò si rende evidente anche ne ” L’attesa” nel quale agli strumenti acustici vengono affiancati inserimenti di elettronica, molto minimale e mai invasiva.”, continua l’artista. Dodici temi ‘immaginifici’ scelti tra altri composti nell’arco di dieci anni, durante i quali Claudia Mastrorilli ha realizzato spot pubblicitari per emittenti televisive e radiofoniche e lavorato a stretto contatto con l’universo dei cortometraggi.
“L’attesa” rappresenta il momento dell’aspettare, della rinascita, nel quale ogni singolo respiro sembra diventare linfa vitale, energia per ricominciare. Suggestioni oniriche, introspezioni, atmosfere rarefatte, gusto per la melodia europea sono la cifra stilistica della musica di Claudia Mastrorilli, sospesa tra post minimalismo e musica per film immaginari, dove ogni singola nota sembra condurre l’ascoltatore in una dimensione spazio temporale non definibile
Le melodie incantate si muovono e si intrecciano in tutto l’album, dal percorso emotivo, fortemente evocativo di “In cammino”, al pathos suggestivo creato dall’intreccio tra il suono del pianoforte e quello del violoncello suonato da Piero Salvatori ne “Il Presagio” al “Geppetto” di Fiorenzo Carpi, riarrangiato e reso originale dalle particolarissime sonorita’ della lama sonora e dell’organetto diatonico di Alessandro Pipino, alla struggente title track, “L’attesa”, unico brano cantato, firmato nella musica e nel testo da Claudia Mastrorilli.

Claudia MastrorilliE tutte insieme, queste sonorita’, esprimono l’universo ricco e sfaccettato dell’artista, la quale si avvale di collaborazioni importanti quali Diego Morga, Alessandro Pipino e Nicola Alesini, solo per citarne alcuni, dal cui incontro, tra suoni che incrociano il minimalismo e il gusto per la melodia europea, non e’ difficile pronosticare un trionfo del versante pop della musica classica. “La direzione artistica del progetto è stata affidata al maestro Diego Morga che ha curato anche l’arrangiamento archi , pianista con il quale si è subito creata una forte intesa musicale sulle direttive da seguire per la realizzazione dello stesso e coautore del brano ” Il presagio” e ” String quartet reprise”. Con lui abbiamo sin da subito condiviso ogni singolo passo del lavoro, dalla scelta dello studio di registrazione, ai singoli musicisti ed ospiti da inserire nello stesso. L’ incontro con Nicola Alesini, sassofonista romano (a fianco di David Sylvian e Harold Budd) è avvenuto in maniera del tutto casuale, ma anche con lui sin da subito si è venuta a creare una forte intesa musicale che ci ha permesso di realizzare ” Gli amanti” inviando la varie parti registrate via e mail. Piero Salvatori, violoncellista a fianco di Paolo Fresu, mi è stato invece suggerito dal maestro Morga, ed è stato per me un grandissimo onore conoscerlo personalmente e aver firmato con lui il brano “Spleen“. Alessandro Pipino invece, tastierista dei Radiodervish, è un mio amico di vecchia data e si è subito dimostrato entusiasta quando gli ho proposto un suo intervenuto con organetto e lama sonora nel brano ” Geppetto” . Grazie a lui ” Geppetto” ha assunto una veste assolutamente originale.”, conclude Claudia Mastrorilli.
E se possiamo considerare vera l’opinione di chi sostiene che la crisi discografica, il pochissimo spazio in tv e il regime culturale e massmediatico non favoriscono la diffusione, oggi, della musica classica, e’ vero altresì che ci sono molti compositori e musicisti che hanno fatto la storia di questa musica negli ultimi decenni. Claudia Mastrorilli, uno stile nuovo, diverso da quello dei compositori di vecchia scuola, una interpretazione intensa e vissuta, spirituale e insieme rispettosa dell’ascoltatore, una miscela di minimalismo, di new age, di musica colta, arricchita da influenze che ricordano Ludovico Einaudi, Michael Nyman e la migliore scuola italiana di jazz, con “L’attesa” si impone sulla scena musicale nazionale e non solo.

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