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L’ANALISI POLITICA. La grande occasione perduta: quando l’improvvisazione va al Governo

20 Ago 2019 | Nessun Commento | 356 Visite
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Se si scoprisse senza dubbi che il Governo Movimento 5 Stelle e Lega avrebbe rappresentato la grande occasione persa dai leaders dei due Movimenti, probabilmente molti si morderebbero le mani.

Come spesso accaduto in Italia negli ultimi lustri, l’opposizione parlamentare, soprattutto se rappresentata da Partiti e Movimenti che all’indomani del voto del 4 Marzo 2018 e del lungo percorso che portò nel giugno 2018 alla formazione di questo nuovo Governo della Repubblica con una formula totalmente nuova, si ritrovarono nell’incapacità di superare il knock out elettorale tanto da arrivare alle successive elezioni prima regionali e poi europee ed amministrative, con una situazione di quasi totale annichilimento.

Gli esiti delle varie elezioni sono state particolarmente pesanti per Partiti e Movimenti storici di Governo, con una quasi totale incapacità di fare opposizione, ruolo che rappresenta in qualsiasi Stato Liberale il fondamento della così detta democrazia.

Per tutto il periodo che va da Giugno 2018 ad Agosto 2019, quando il leader della Lega ha dichiarato pubblicamente prima, e solo dopo in sede Parlamentare, nell’esperienza di Governo della coalizione tra Movimento 5 Stelle e Lega, la vera opposizione al Governo è venuta soprattutto dagli stessi Parlamentari dell’area di maggioranza.

Se l’accordo fosse durato 5 anni, o poco meno, probabilmente, sia gli esiti elettorali che i sondaggi lo confermerebbero, i due Partiti avrebbero avuto la possibilità di spazzare via sia il Partito Democratico e Liberi e Uguali a sinistra a favore del Movimento 5 Stelle, e sia Forza Italia e Fratelli d’Italia a destra, oramai tutti incapaci di affrontare il nuovo corso e rispondere alle istanze degli Elettori Italiani.

Infatti, in un solo anno, il M5S, che già aveva eroso molta parte dell’elettorato deluso del Centro-Sinistra oltre a coloro che da tempo si astenevano dal voto in quanto esclusi dai programmi elettorali (i precari, i disoccupati di lungo corso, i pensionati minimi, i lavoratori marginali del mercato, i cinquantenni rimasti disoccupati, ecc.), si è qualificato quale Movimento attento alle istanze, anche demagogiche, dei più deboli, facendo proprie battaglie tipiche della Sinistra più proletaria e sociale d’Europa.

Per contro, la Lega già nel Marzo 2018, ma ancor più nelle elezioni del 26 Maggio 2019 ha eroso la gran parte dell’elettorato di Forza Italia fino a rischiare la scomparsa della rappresentanza di tale Partito, oramai in fase di quasi totale liquefazione.

Sarebbe bastato, durare un altro biennio almeno, e forse i due Partiti di Governo avrebbero coperto quasi tutto l’Elettorato attivo Italiano. Arrivare alla scadenza del 2022 cioè la elezione del prossimo Presidente della Repubblica, non più scelto da e tra coloro ancora legati alle logiche della così detta Prima Repubblica (Ciampi, Napolitano e Mattarella), avrebbe probabilmente dato il colpo di grazia a tutti.

Movimento 5 Stelle e Lega avrebbero avuto l’occasione storica di dividersi il panorama politico dall’estrema Destra alla parte post-Comunista e bolscevica della politica Italiana. La mancanza di lungimiranza politica e culturale ha danneggiato i due, la voglia di prevalere ed ottenere tutto subito e presto, ha paradossalmente rinforzato i Partiti oramai avviati sulla via dell’estinzione naturale per mancanza di programmi e progettualità politica rinnovata, assenza di politici nuovi ed incapacità di rinnovarsi.

Un Partito Democratico che oramai, e le ultime notizie lo dimostrano, non è in grado di superare la figura di Matteo Renzi, ampiamente bocciato dall’Elettorato, una Sinistra che cambia nome e volti, da Rifondazione Comunista a Sinistra Ecologia e Libertà fino ad arrivare a Liberi e Uguali, ma che non riesce a superare percentuali di voti oltre il 3-4% fino agli ex Radicali rappresentati dall’on.Emma Bonino che non riescono più a rinnovarsi e per entrare in Parlamento devono fare alleanze innaturali (come quella con Tabacci), evidenziano un calo quasi irreversibile.

Se la Sinistra piange, la Destra non ride: Forza Italia è in fase di naturale consunzione legata com’è all’incapacità di rinnovare leaders e idee, la cui forza è data unicamente dalla residua attrattiva di Silvio Berlusconi, mentre Fratelli d’Italia ha i pochi voti dei nostalgici del Movimento Sociale Italiano – Destra Nazionale ed un programma per nulla difforme da quello proposto dalla Lega.

La crisi ferragostana di Governo, che sia voluta da Salvini o dalla coppia Conte-Di Maio, ha, paradossalmente, rinforzato il PD con il suo vero leader-maximo e Forza Italia con il loro potere di ricatto sull’uno o sull’altro per una nuova coalizione di Governo (M5S-PD-LeU-+Europa e cespugli vari) e Forza Italia senza il cui sostegno Parlamentare, Salvini e la Lega potrebbero solo sognare lo scioglimento anticipato delle Camere e le Elezioni politiche in tempi rapidi che, peraltro, allo stato attuale convengono solo alla Lega.

Avevano i due Partiti di Governo l’opportunità di dividersi il panorama politico italiano ed hanno drammaticamente dimostrato ai propri detrattori di essere incapaci di lungimiranza.

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