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La mediateca regionale riapre a Bari sul modello delle Public Libraries

7 Mar 2013 | Nessun Commento | 2.271 Visite
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Mediateca Regionale Pugliese
La struttura pugliese riapre come luogo completamente ripensato secondo un nuovo concetto di “mediateca”, inteso non solo come deposito o spazio di consultazione, ma innanzi tutto come luogo partecipato, secondo il modello delle Public Libraries. E si conferma spazio di indagine e approfondimento su tutto quello che riguarda il mondo dei media, delle immagini e della comunicazione. Un luogo aperto ai cittadini per usufruire dei suoi servizi, ma anche per proporre iniziative e per farlo proprio.
Quando è nata, circa trent’anni fa, la Mediateca Regionale Pugliese è stata fra le prime in Italia, ma la carica di novità espressa al principio è stata progressivamente e poi definitivamente inibita con la chiusura avvenuta nel 2003. Ridarle una sede e trovare i modi per una sua riapertura è stato uno degli scopi della Regione, che ne ha affidato il compito esecutivo all’ Apulia Film Commission.
Tra gli obiettivi della “nuova mediateca” c’è quindi quello di essere aperta al dialogo e alla condivisione, che può esprimersi anche attraverso donazioni (già in corso) di libri, riviste e film. Questi arrivano ad incrementare il ricco patrimonio storico di oltre 3100 titoli tra libri e riviste, 409 fra film, video e altri supporti audiovisivi, 27 titoli tra 35mm e 16mm e soprattutto più di 33.000 manifesti cinematografici originali tra cui quello di “Cabiria” del 1914 – uno dei più antichi -, quelli di Alberto Sordi che proprio in questi giorni si va commemorando a dieci anni dalla morte e che in occasione del Bif&st saranno eccezionalmente esposti e visibili negli spazi di via Zanardelli, fino alle rarità del cinema giapponese degli anni Cinquanta.
La Mediateca riapre alle attività oggi, nella nuova sede di via Zanardelli 36, a Bari, dopo essere stata dismessa, come si diceva, nel 2003 e il suo patrimonio impacchettato e abbandonato nell’ex Ciapi della zona industriale di Bari.
Nata, con la Legge Regionale 19 del 21 aprile 1984, come Centro di documentazione audiovisiva della Regione Puglia, fu collocata per diversi anni sulla muraglia di via Venezia in una posizione di prestigio. Oggi non solo riapre come biblioteca pubblica multimediale, ma cerca una nuova dimensione che le consenta di essere percepita e vissuta come servizio pubblico territoriale e non solo per la città capoluogo.
Spazio di condivisione e di confronto per l’intero territorio regionale, dove creare memoria e fare sedimentare le esperienze che nascono in Puglia, ma anche spazio operativo con servizi specifici. Fra questi in particolare quello di accesso, attraverso il network di biblioteche on line MLOL (Media library on line), a infiniti contenuti multimediali, da film a musica, saggi, e-book e oltre 2000 quotidiani in 40 lingue da tutto il mondo.
Sempre con lo sguardo puntato a quanto accade sul territorio, la nuova Mediateca è stata scelta dalla Regione Puglia come sede del deposito legale istituito in Italia nel 2004 per film, musica e audiovisivi al fine di concorrere, tra i primi in Italia, alla creazione degli archivi nazionali e regionali della produzione editoriale. Per i film la Mediateca si coordinerà con la Cineteca Nazionale e per i video e il sonoro con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi (conosciuto come Discoteca di Stato). La catalogazione di quanto già inventariato e di quanto da oggi si andrà ad aggiungere consentirà, grazie ad una convenzione in via di definizione con la Teca del Mediterraneo, di entrare nell’OPAC (On line Public Access Catalogue), e quindi di accedere al prestito interbibliotecario, di fare ricerche tematiche e di conoscere dal proprio computer i contenuti del patrimonio mediatecario.
Aperta dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 20, con la possibilità di chiedere aperture straordinarie, la Mediateca offrirà gratuitamente ai suoi utenti l’opportunità di accedere liberamente a libri, riviste e film, di richiederne il prestito o, su richiesta, di visionare manifesti da utilizzare per eventi espositivi. Gli utenti avranno a disposizione del personale esperto per la guida nella ricerca su cinema, audiovisivi, linguaggi digitali e transmedialità.
Inoltre se da un lato le nove postazioni multimediali daranno la possibilità di navigare in rete per ricerche, esplorazioni, consultazioni d’archivio, visioni di film o altro materiale multimediale, dall’altro una saletta proiezioni da 48 posti sarà dedicata a retrospettive di cinema, serial televisivi ed eventi sportivi e spettacolari, incontri e dibattiti, programmati sia dallo staff Mediateca sia dagli stessi cittadini che potranno quindi prenotare la sala e scegliere cosa visionare, da soli o in compagnia.
Non mancano poi in Mediateca un’ area kids e una wii game. La prima, una sorta di isola, permetterà ai bambini guidati da un adulto di cominciare a digitare al computer, sfogliare libri, vedere cartoons, ma anche partecipare ai laboratori che la Mediateca organizzerà in collaborazione con altre associazioni del territorio: la costruzione dei cartoni animati, cicli di film specifici, laboratori iconografici sul concetto di spazio e fantascienza, saranno alcune delle tipologie di proposte rivolte alle giovanissime generazioni. Nell’area wii game invece ci sarà una postazione gaming, con consolle videogame dal momento che, a partire dagli anni Ottanta, il linguaggio dei videogiochi ha rappresentato certamente un posto essenziale nella formazione dell’immaginario visuale contemporaneo.
Il già ricco patrimonio della nuova Mediateca non resterà però fermo, sarà anzi dinamico grazie all’apertura verso quanti – singoli o associazioni – vorranno donare fondi o partecipare alla loro catalogazione, il tutto finalizzato alla creazione di una Public library interregionale di contenuti audiovisivi liberi da diritti e cedibili per nuove produzioni attraverso licenze creative commons per lo sviluppo del comparto produttivo.
E proprio in questa direzione la Mediateca vuole puntare fortemente sulla relazione con il territorio, chiamando a raccolta tutti quei soggetti, a partire dalle scuole e dalle università, passando anche per comuni cittadini e associazioni, che potranno fare di questo luogo una casa per lo scambio, l’approfondimento, la condivisione, per l’organizzazione di eventi legati al cinema, alle arti digitali, alle pratiche multimediali e non solo.
Dopo la presentazione di oggi, la Mediateca aprirà ufficialmente al pubblico giovedì 7 marzo, con una serata speciale intitolata “Taglio del nastro_Bring your movie”, fra immagini, musica e affiche.

Compongono lo staff Mediateca:
Angelo Amoroso D’Aragona (Coordinamento generale, gestione e curatela del patrimonio, consulenza e responsabilità nelle pratiche di film making e audiovisivi)
Claudia Attimonelli (Consulenza e responsabilità nelle pratiche formative, transmediali, dei nuovi media e dell’editoria, Promozione e sviluppo delle attività)
Andrea Carpentieri (Catalogazione del patrimonio, Consulenza e responsabilità nelle pratiche di video arte e applicazioni digitali, Responsabile dei servizi informatici e dei servizi in sede ICT).

Foto di Rocco Lamparelli

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