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La Borsa del Turismo Sociale e Associato di Viterbo ospita un convegno su questo settore trasversale ma protagonista nazionale

10 Mar 2009 | Nessun Commento | 3.482 Visite
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Convegno-di-Viterbo“Le problematiche del turismo sono sempre molto variegate e non sempre si riesce ad assimilarle prontamente per essere pronti a fornire le dovute risposte. In particolare il turismo sociale che è spinto da precise motivazioni e non può essere considerato un turismo di seconda serie come peraltro dimostrano i dati del Rapporto presentato dall’Isnart. Il dovere di noi amministratori deve essere quello di sostenere le attività dei soggetti che operano in questo comparto e ridisegnarne le prospettive di sviluppo”. E’ quanto ha dichiarato Alessandro Mazzoli, Presidente della Provincia di Viterbo, intervenendo al Convegno “Il Turismo Sociale in Italia. Doveri e opportunità”, promosso nell’ambito della Borsa del Turismo Sociale e Associato in corso di svolgimento a Viterbo.
Qualificato il parter dei relatori. Hanno partecipato al Convegno Benito Perli, Presidente della FITuS, che ha tenuto la relazione introduttiva, Antonio Centi, Responsabile del Settore Turismo dell’ANCI, Stefano Landi, Presidente del Laboratorio “Si Può”, e Norberto Tonini, Presidente del BITS, oltre a Flavia Coccia, Direttore Operativo dell’ISNART, che ha presentato il 1° Rapporto Nazionale sul Turismo Sociale e Associato.
“Sul valore e importanza che il turismo sociale riveste in Italia, ha detto Benito Perli, credo nessuno possa dissentire. Ciò nonostante, nessuno sa quanto il settore produca in termini di presenze e fatturato. I dati che emergono nel 1° rapporto presentato dall’ISNART, ci confortano, ma io credo ci sia ancora molto da fare. Il problema è che il turismo sociale è promosso in massima parte da organizzazioni no profit, che agiscono, per così dire, sotto traccia, e per questo hanno poca visibilità. E’ questo che nasconde o, quanto meno, rende poco trasparente la reale portata del fenomeno. Sicuramente, ha detto ancora Perli, il settore è sottostimato”.
Il turismo sociale e associato, quello per intenderci dei Cral, dei Dopolavori, delle Associazioni culturali e sportive, delle parrocchie, ecc. contempla anche quello accessibile, delle persone diversamente abili che, per Stefano Landi è “una modalità, una precondizione, tanto per rispondere all’interrogativo se il turismo sciale possa trattarsi di una modalità o di un prodotto”. Per rimanere al titolo del Convegno, Landi ha azzardato una divertente ipotesi politica, correlando i “doveri” ad una necessità della sinistra, e le “opportunità” ad una esigenza della destra.
Antonio Centi si è invece soffermato sulla novità dei buoni vacanza, recente introdotti dal Governo, che tanto novità poi non sono, se si considera che erano stati previsti dalla L. 135/2001 e che arrivano alla loro introduzione con ben otto anni di ritardo. “L’importante, ha detto Centi, che prevalga quella cultura del turismo sociale che trova nei buoni vacanza la logica risposta, sebbene tardiva, a quel rinnovato modo di intendere il turismo. I cinque milioni stanziati sono poca cosa ma rappresentano, almeno mi auguro, l’inizio di un percorso”. Un intervento, quello di Centi, che ha messo in evidenza, una volta di più, come le istituzioni siano maestre a dilazionare i tempi di attuazione dei provvedimenti facendo spesso perdere il treno giusto per giungere a destinazione.

Una realtà completamente diversa è quella che si presenta sul versante internazionale dove paesi come la Francia, la Spagna e, soprattutto, la Svizzera vedono il turismo sociale non solo come dovere, ma anche come una opportunità per rilanciare il turismo e con esso l’economia locale. Su questo fronte si è soffermato Norberto Tonini il quale ha riferito l’importante novità che ha recentemente fatto cambiare rotta alla politica comunitaria. Alla cronica discrasia evidenziata da sempre per il turismo. Il Parlamento Europeo ha finalmente riconosciuto l’importanza del settore arrivando perfino a promuovere azioni di sostegno per il turismo sociale in Europa.
Il Convegno si è concluso con l’intervento del Presidente della Borsa del Turismo Sociale e Associato, Nicola Ucci, che, nel commentare la notizia data da Norberto Tonini di voler programmare la prossima assemblea generale del BITS in Italia, si è augurato, sollecitando anche il Presidente Mazzoli, perché questa si possa tenere proprio a Viterbo eleggendo così la Tuscia a capitale del turismo sociale.

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