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La Bisbetica domata, il 12 e 13 gennaio in scena al Teatro Verdi di Brindisi

11 Gen 2012 | Nessun Commento | 1.257 Visite
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la bisbetica domata
È ambientata in un futuro improbabile, abitato da elfi e troll sulle musiche di Goran Bregovic, La bisbetica domata che Armando Pugliese fa rivivere al Nuovo Teatro Verdi di Brindisi, giovedì 12 e venerdì 13 gennaio, alle 20.30, intrecciando le tre trame della commedia in un gioco scenico divertente e divertito.

Il capolavoro di William Shakespeare, primo appuntamento del 2012 per la Stagione della Fondazione Nuovo Teatro Verdi firmata dal direttore artistico Italo Nunziata, è, infatti, una festa di storie incrociate, scambi d’identità, manipolazioni linguistiche in una Padova reinventata dall’autore, che descrive la vigorosa conquista dell’irrequieta e ribelle Caterina, interpretata da una splendida Vanessa Gravina, da parte del caparbio Petruccio, l’avventuriero veronese in questo allestimento di Pragma e Teatro Stabile dell’Aquila reso un poco sadico da Edoardo Siravo, che con il piglio dell’uomo forte sposa e soggioga l’intrattabile donna, attirato soprattutto dalla sua dote.

Non tutti sanno però che il testo shakespeariano è contenuto in una cornice che rende i due protagonisti personaggi di una rappresentazione teatrale cui altri personaggi assistono in scena. Una commedia nella commedia, insomma, preceduta da un prologo in cui un calderaio ubriaco, Cristoforo Sly, viene raccolto da un signore reduce da una partita di caccia, davanti a un osteria in aperta campagna. Condotto al castello, Sly viene trattato al suo risveglio come fosse un gentiluomo che, dopo lungo tempo, ha ripreso l’uso della ragione. Così viene invitato ad assistere a “La bisbetica domata”. Armando Pugliese individua due mondi nell’universo della commedia. Nel prologo e nell’epilogo si ritrova quello tardo-cinquecentesco della taverna, che il regista racconta con realismo quasi caravaggesco, mentre il mondo della rappresentazione ha i colori e i toni dei nostri anni Sessanta, ripensati dallo scenografo e costumista Andrea Taddei.

Dopo sei anni di lavoro insieme, Siravo e Gravina hanno, dunque, deciso di sperimentare la propria affinità in una commedia, peraltro di un certo peso. «Con Shakespeare ci siamo fatti conoscere dal pubblico in modo diverso», assicura Siravo, sottolineando anche come “La bisbetica domata” sia sempre stato un cavallo di battaglia di grandi coppie in teatro. Dal canto suo Vanessa Gravina, nota al grande pubblico per aver interpretato tante fiction di successo e molti film, ha puntato in modo deciso sull’estrema attualità del personaggio. «Le donne – dice – erano e sono merce di scambio. Ma Caterina, che è un’anarchica, si ribella con un atteggiamento contemporaneo al rapporto con l’uomo che tenta di schiacciarla. E, quindi, in questo senso rende il testo scespiriano una commedia dei nostri giorni».

Dopo “La bisbetica domata” la Stagione del Nuovo Teatro Verdi proseguirà il 2 e 3 febbraio con un altro classico, il Cyrano di Bergerac di Rostand interpretato e diretto da Alessandro Preziosi, mentre è slittato al 5 e 6 febbraio lo spettacolo dell’anno, L’opera da tre soldi con Massimo Ranieri, Lina Sastri e Gaia Aprea, in un primo momento previsto il 25 e 26 gennaio. Per ulteriori informazioni rivolgersi al botteghino del teatro (tel. 0831.56.25.54).

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