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Ischia Film Festival 2015. La Campania omaggia il suo regista motivo di orgoglio Pasquale Squitieri

6 Lug 2015 | Nessun Commento | 548 Visite
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ps1Serata molto emozionante quella di venerdì 3 luglio, dedicata all’ospite d’onore dell’Ischia Film Festival. Pasquale Squitieri ha fatto vibrare i cuori e l’orgoglio del pubblico e del direttore Michelangelo Messina – “è sempre stato un uomo libero e coraggioso, e per questo ha pagato, sarà il chairman della prossima edizione, come tutte le grandi personalità, premi Oscar, Leoni e Palme d’Oro, che sono passate qui dal Castello” – anche a distanza.

Con un messaggio video di poco più di due minuti, in cui rivela che un incidente contro un guardrail gli ha procurato la perdita di alcuni denti e la rottura della gamba. “Ho fatto di tutto per esserci – era pronto, infatti, anche un trasporto con l’ambulanza, ma i medici hanno preferito una strategia più prudente – perché il pubblico di Ischia merita che io gli restituisca tutto quello che mi ha dato. Io sono uno di loro, sarei venuto lì per incoraggiare qualche giovane cineasta, per parlare con chi ama il cinema. Il nostro incontro, di persona, è solo rinviato, non vedo l’ora di essere in mezzo a voi, di parlarvi e confrontarci”. E sofferente, non ha rinunciato a fare un regalo al festival. Il racconto del suo prossimo progetto. “Io sarò presto a Napoli per raccontare lo splendore di Napoli, lo splendore ps3raggiunto da questa città tra l’800 e il ‘900, lo splendore che tutto il mondo ci ha rapinato, che tutti gli artisti hanno utilizzato. Oggi è andata male per me, ma spero bene per tutti noi, magari proprio grazie al film che sto preparando, “Sono scugnizzo” la storia di un ragazzo della Nunziata che diventa uno dei più grandi scultori del mondo, e noi gli siamo grati come siamo grati a tutti gli eroi della napoletanità”. E come tutti sono grati allo stesso Squitieri, eroe della napoletanità e della meridionalità. Anche per questo venerdì è stato proiettato nella Cattedrale dell’Assunta “Li chiamarono… Briganti!“, l’opera con cui Squitieri ha restituito la verità al periodo tra i più bui della storia italiana, quello di una guerra civile nascosta sotto il nome di “brigantaggio”, lo sterminio di massa del popolo del Sud Italia ad opera dell’esercito sabaudo che allora si definiva “liberatore”.

Sul palco, ad accompagnare la visione, Enrico Lo Verso, protagonista di quel lungometraggio, e Lina Sastri, Corifea, autrice di un epilogo struggente, politico e aulico, nel film, e delle tre canzoni che tutt’ora su Youtube sono tra i video più visti. “Eppure – ps5racconta la grande attrice – Briganti fu osteggiato e oscurato dal Potere. Sparì subito dalle sale, è impossibile trovarlo anche per vederlo a casa. E non lo trasmettono in tv. Ma è un film straordinario, diretto da un grande regista, che ha ricevuto in carriera solo le briciole di quello che meritava il suo talento. Ricordo ancora quando a 18 anni mi difese da un capocomparsa che mi aggrediva verbalmente. È un cavaliere d’altri tempi oltre che un grande autore”. Lo Verso, che interpreta Carmine Crocco con potenza e ispirazione, sorride amaro quando ricorda che “manifesti e trailer uscirono a film già bandito dalle sale. Durò tre giorni in programmazione, fu letteralmente boicottato. Pasquale produsse il film, ci mise del suo, mi diede tantissimo in quelle settimane e sul set sembrava avesse 20 anni, aveva un’energia inesauribile”. Si commuove, l’interprete, per ricordare che “quel boicottaggio fu vile. Pasquale sperava che sorgessero polemiche, liti, querele. Aveva tutte le prove di quello che diceva, quasi tutte scovate in un lavoro di ricerca faticosissimo nell’archivio di Stato. Erano prove di delitti ben più efferati di quelli raccontati nel film. Lui ha sempre rispettato il pubblico, non voleva shockarlo. Ma quel silenzio non gli ha concesso di continuare la battaglia del suo film”. Che è proseguita, però, proprio a Ischia, tra gli applausi del pubblico della Cattedrale.

Sabato sera, invece, è stato Leopoldo Mastelloni, amico e attore prediletto del regista, a ps6ritirare in sua vece il Premio Ischia Film Award alla Carriera, durante la cerimonia di premiazione che si è svolta in Cattedrale dell’Assunta a partire dalle ore 21.

In contemporanea, dalle 21 in poi il pubblico è stato invitato in Piazza d’Armi per le proiezioni in sequenza dei film vincitori del Concorso di quest’anno, per le categorie: Cortometraggi, Documentari, Location Negata e Miglior Regia.

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