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Il segreto delle Ere, l’ultima fatica letteraria di Pietro M. Ragone oggi alla Libreria Roma di Bari

15 Feb 2014 | Nessun Commento | 1.816 Visite
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Ragone6“Un viaggio tra realtà e leggenda, religione e mito, scienza e coscienza, alla scoperta di una verità che non può continuare ad essere nascosta”, così si legge nella presentazione del nuovo libro di Piero M. RagoneIl segreto delle Ere” edito da Macro Edizioni. Di origine barese, filosofo e storico, studioso di esoterismo, Ragone ha condotto un’indagine scrupolosa fra simboli esoterici e antiche mappe stellari,  ricomponendo le tessere di un mosaico che, dall’Antico Egitto alla Terra Promessa, dalla Roma imperiale alla Roma cristiana, giunge a rivelare una rivoluzionaria teoria sull’arrivo del messia. Un viaggio nel mistero a cui si potrà non credere ma che di sicuro incuriosirà anche il lettore più scettico.

Noi di LSDmagazine abbiamo incontrato Ragone alla vigilia della presentazione a Bari del suo libro fissata per oggi 15 febbraio alle 18.30 negli spazi della Libreria Roma.

Quale urgenza l’ha mossa a scrivere questo suo libro? Quale ricerca c’è alla base?

È un percorso già iniziato con il mio precedente libro “I custodi dell’immortalità”. Mi occupavo nelle mie ricerche dell’Antico Egitto e, seguendo le teorie già dimostrate da Mario Pincherle, stavo studiando la connessione esistente fra la posizione delle piramidi nella piana di Giza e la costellazione di Orione. Già nel mio primo libro avevo trovato prove evidenti di questa correlazione. Il secondo libro prosegue la ricerca, cercando di mettere ordine nella storia tramandata dagli egittologi. Seguendo questo percorso sono giunto alla scoperta di un nuovo mondo che non avrei mai immaginato di incontrare. Ho rintracciato una coincidenza di tutte le costellazioni zodiacali dell’emisfero boreale con la costa del bacino mediterraneo sudorientale, in particolare Egitto e Israele.  “Il  Segreto delle Ere”  dimostra che antiche civiltà  hanno riprodotto sulla Terra il transito del sole nelle costellazioni zodiacali, questo significa che ogni volta che il sole transita da una costellazione zodiacale all’altra nasce un nuovo messia. Chiunque abbia ideato questo progetto lo ha fatto per farci comprendere dove e quando sarebbe nata questa nuova figura di “Sole sulla terra”. In tutte le religioni del mondo il concetto di messia è profondamente radicato, io ho cercato di dimostrare come in questa zona del mondo, nel bacino mediterraneo, la venuta del messia sia stata codificata anticamente: ogni costellazione zodiacale corrisponde ad una zona precisa del bacino mediterraneo grazie all’identificazione del punto di ancoraggio fra Giza e Orione. Ogni era ha avuto il suo messia: Osiride, Horus, Mosè, fino a Gesù. Questo studio del passato ci aiuta a comprendere cosa succederà. Non sto fondando una nuova religione, sto solo cercando di dimostrare come l’attesa di un nuovo messia non sia solo un fatto religioso ma anche un fatto storico.

ilsegretodelleere6Lei ha una formazione storica e filosofica, come interagiscono le diverse discipline nella sua ricerca?

Sono laureato in storia e filosofia e, anche se ho pregato le case editrici di non pubblicare il mio curriculum, mi sono formato seguendo numerosi master e attraverso borse di studio ho continuato i miei studi dopo la laurea. Il primo approccio alla ricerca è venuto frequentando all’università un corso di Filologia ed esegesi neotestamentaria. Ho avuto modo di studiare la Bibbia e le sue traduzioni in greco, aramaico e latino. Quel tipo di studi mi ha fornito le competenze di base, successivamente mi sono dedicato alla comprensione dei geroglifici e sono arrivato ad interessarmi a questo mondo. Non c’è un percorso prestabilito nella mia ricerca, non vado insistentemente alla ricerca di prove che possano giustificare le mie teorie. Io cerco e porto alla luce quello che trovo durante i miei percorsi. Credo che questo tipo di approccio dia profonda fiducia alle capacità dell’uomo. Noi ricercatori abbiamo l’obbligo di continuare a cercare e, se si rende necessario, di contraddire le convinzioni e le teorie dei nostri predecessori: bisogna avere il coraggio di rinnovare le teorie che ci precedono. È un processo difficile e pieno di ostacoli, pensiamo a Galileo, a tutti i grandi innovatori che inizialmente non sono stati creduti…

Lei nel suo libro parla di una verità che dobbiamo accettare? Crede che ci siano delle resistenze verso questa verità e perché?

Al momento è in corso uno scontro, da un lato il cristianesimo sostiene che Gesù sia l’unico messia mai esistito, dall’altro le teorie degli antichi astronauti dicono che Dio ci ha creati per puro scopo edonistico e materiale. La verità di cui sono convinto è che chi ha portato la vita non è un Dio assetato di potere che ci ha creati come cavie, come strumenti per il proprio tornaconto. Credo che chi ci ha dato la vita lo abbia fatto per uno scopo buono, come un padre, e quale padre farebbe mai un figlio come esperimento? I miei studi dimostrano che un nuovo messia arriveràe quando ci sarà questo momento troverà proprio nella fede ceca verso Gesù il suo maggior nemico. Se si continuerà a difendere ciecamente il cristianesimo anche nella nuova era si andrà incontro allo stesso scontro avvenuto fra Gesù e l’impero romano. Ogni nuovo messia cancella il precedente e trova incomprensione e resistenza

Come vede il mondo oggi? Cosa stiamo vivendo?

Siamo nella parte più buia che precede l’alba. La crisi che viviamo  ha moltissimi aspetti. Abbiamo perso la fiducia nel sistema economico, politico, sociale e questo ha grandi risvolti anche nella crisi spirituale. L’uomo non crede più in chi dovrebbe rappresentarlo. Dal punto di vista religioso questo ha portato al successo di teorie, come quella di Sitchin, che diffondono un’immagine di Dio come entità aliena che ci ha creato in laboratorio. Queste teorie sono seguitissime oggi. In questo momento di crisi ci si chiede come mai Dio non ci abbia salvati, ci si sente abbandonati e prende piede questa immagine distorta di  Dio. Ma questo a mio avviso è un aspetto della crisi che lede la dignità dell’uomo.

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