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“Il nostro tempo”. Presentata la stagione del Teatro Kismet Opera 2011/2012

11 Set 2011 | Nessun Commento | 2.079 Visite
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Teatro Kismet Opera
Quaranta appuntamenti complessivi tra programmazione per adulti, spettacoli per i bambini e performance nel carcere minorile “N.Fornelli” di Bari, cui si aggiungeranno gli appuntamenti musicali, quelli con la danza a cura del Teatro Pubblico Pugliese e le iniziative dedicate alla formazione.
La stagione 2011/2012 del Teatro Kismet OperA di Bari, la prima diretta dalla regista Teresa Ludovico, avrà il via sabato 22 ottobre con la coppia più cool del nuovo teatro italiano: sarà infatti il duo Ricci e Forte a inaugurarla con lo spettacolo “Macadmia Nut Brittle”. Anche se prima di loro – come consuetudine ormai – lo spazio del Kismet accoglierà, dal 7 al 9 ottobre, il festival di danza “Visioni di parte” della compagnia Qualibò, sesta edizione “che si propone di (r)esistere. L’idea è di preservare il valore di eventi che portano aria nuova in un continuo scambio di esperienze nazionali ed internazionali sia nella programmazione che nella formazione e che, oltre alla danza contemporanea, accoglie altri linguaggi e con essi dialoga” spiega Lisa Masellis.

Il nostro tempo” è il titolo scelto dalla direttrice artistica per accompagnare l’anno degli spettatori, “per dire il tutto e il niente che ci stritola. Con le sue domande laceranti e urgenti, con i suoi dialoghi urticanti, con quello smarrimento che ci disorienta …e la voglia di rivolta che ci cova dentro, che pulsa, preme, scalpita” come annota lei stessa.
Dopo l’avvio con Ricci e Forte, la stagione proseguirà con “In search of Simurgh” (29 e 30 ottobre), lavoro fra musica e parole con protagonisti la Ludovico e i Radiodervish, cui farà seguito un appuntamento speciale. La regista Emma Dante torna nella stagione del Kismet con uno spettacolo dedicato ai bambini, ma programmato anche in serale per gli adulti: “Gli alti e i bassi di Biancaneve” arriva all’opificio per le arti il 6 novembre.
Storie di donne, bambine e madri, nei due spettacoli successivi “Malacrescita” di e con Mimmo Borrelli (12 e 13 novembre) e “Duramadre” (19 e 20 novembre), nuova produzione degli irruenti Fibre Parallele. Si continua con i pugliesi Koreja e il loro “Iancu” (3 e 4 dicembre), seguiti dai giovani, ma già acclamatissimi Babilonia teatri impegnati in “The End” (10 e 11 dicembre), lavoro dedicato al tema della morte, al suo essere un tabù e alle responsabilità della religione cattolica.
Pugliesi gli autori e i protagonisti dei due spettacoli successivi, “Sequestro all’italiana” del Teatro Minimo di Andria (18 e 19 dicembre) e “La signorina Else” ispirato a Schnitzler della Bottega degli Apocrifi di Manfredonia (sabato 7 e domenica 8 gennaio).
Teatro Kismet OperaL’estroso e poliedrico Lorenzo Gleijeses presenterà poi il suo “Cerimonia” (15 gennaio), tratto dal testo “Cerimonia per un negro assassinato” dello scrittore spagnolo contemporaneo Fernando Arrabal, seguito da DAB (28 e 29 gennaio).
Le regie di Teresa Ludovico sono poi le protagoniste di “Cara Medea e Piccola Antigone”, due atti unici di Antonio Tarantino (4 e 5 febbraio) e “Il malato immaginario ovvero le Molière imaginaire” (18 e 19 febbraio).
Il genio di Emma Dante ritorna nella seconda parte della stagione con il trittico “La trilogia degli occhiali” (25 e 26 febbraio) composto dei tre pezzi “Acquasanta”, “Il castello della Zisa” e “Ballerini”, tutti e tre indissolubilmente legati da temi di marginalità. In questo caso la presenza eccezionale della regista a Bari è resa possibile grazie alla collaborazione con l’associazione di donne “Un desiderio in comune”, un’associazione “femminista, laica e di sinistra, nata a Bari in occasione delle elezioni amministrative del 2009. Siamo donne provenienti da percorsi differenti, tra cui partiti politici, l’associazionismo lbgtq, le politiche dei diritti e del sociale, i sindacati, il mondo accademico. Il nostro impegno nel territorio, anche in rete con altri gruppi, è legato alle politiche di genere, ai diritti delle donne, al contrasto alla violenza sessista, eterosessista e omofobica, e ai pregiudizi sociali e culturali che favoriscono le discriminazioni di genere. Desideriamo costruire uno spazio collettivo in cui discutere e condividere possibili letture dell’esistente e forme di azione politica culturale comune” spiegano le rappresentanti.
L’appuntamento con la Dante si inserirà in un più ampio progetto “orientato a sollecitare una riflessione politica sullo stato della produzione culturale in Italia e più in particolare sulla difficoltà che spesso incontrano donne portatrici di un forte potenziale innovativo (come a nostro avviso Emma Dante) nel dare visibilità al loro impegno ed alla loro passione artistica. Il nostro progetto coinvolge anche l’Università di Bari e prevede il supporto della Banca Carime”.

Proseguendo non mancano quest’anno i “Piccinni al Kismet” e primo dei tre sarà il Teatro del Carretto con il suo “Amleto” (2 marzo nella stagione Kismet e 3 e 4 in quella Piccinni). La festa della donna sarà omaggiata da “Lenòr_ un concerto teatrale di Enza Piccolo” con Nunzia Antonino e le Faraualla, dirette da Carlo Bruni per raccontare la storia di Eleonora de Fonseca Pimentel, prima giornalista in Europa.
La nuovissima produzione del Kismet “Il paradosso del poliziotto e Tex Willer” di Gianrico Carofiglio, per la regia della Ludovico, sarà in scena da giovedì 15 a domenica 18 marzo, seguita dalla danza internazionale a cura del Tpp (dal 20 al 22 marzo) e da “Di questo sogno che chiamiamo vita” di Lello Tedeschi (31 marzo e 1° aprile), con l’ex detenuto Ignazio Di Mastropasqua.
Non mancherà il rinnovato impegno con il progetto di traduzione per la scena “Face à Face” realizzato con Università di Bari e Alliance française (5 aprile), prima della chiusura con gli ultimi cinque titoli: “Rumore di acque” delle Albe (il 13 aprile nella stagione Kismet, il 14 e 15 in quella Piccinn), “Una Scimmia all’Accademia” diretto da Jean Paul Denizon con Saba Salvemini (21 e 22 aprile), “DISS(è)NTEN” dei giovani Vico Quarto Mazzini (il 28 e 29 aprile), “Le braci. Primo movimento”, debutto di Reggimento Carri (sempre il 28 e 29 aprile, ma in seconda serata) e infine l’ultima tappa di “Danza a Bari” (dal 5 all’11 maggio).

Novità della nuova stagione una serie di appuntamenti “extra” con gli artisti: un dopo teatro nel corso del quale i protagonisti degli spettacoli si soffermeranno con il pubblico nel foyer per condividere e discutere non tanto e non solo del loro lavoro, quanto di tutto quanto ruota attorno al tema della stagione, di questo “nostro tempo” schizofrenico e spaventoso a tratti, ma carico anche di energia e forza.

Teatro Kismet OperaCome accennato, la stagione del Kismet sarà però composta anche dai numerosi appuntamenti per le famiglie e i bambini, tra i quali ci saranno i lavori delle compagnie più radicate nell’ambito del teatro ragazzi (Teatro Giocovita, Burambò, Koreja con il nuovo “Alice”), accanto a quelli del Kismet stesso che debutterà alla Befana con “La principessa sul pisello” di Lucia Zotti. Inoltre in queste occasione gli spazi del teatro potranno anche accogliere feste di compleanno e iniziative creative ad hoc a seconda delle richieste. Stesso tipo di soluzioni ci potranno essere anche per i privati e le aziende che vorranno scegliere il Kismet come luogo adatto ad eventi, presentazioni, incontri, coniugando le loro necessità con la proposta artistica dello stabile.

E ancora, anche nella stagione 2011/2012, non mancheranno le attività di formazione, con i laboratori rivolti ad adolescenti, a bambini o nello specifico dedicati all’uso della voce e neppure mancheranno le iniziative presso il carcere minorile “N.Fornelli” dove per il 14° anno il regista Lello Tedeschi condurrà il laboratorio con i detenuti, aperto in alcuni momenti anche al pubblico.

Infine sul fronte prezzi, il Kismet sceglie – per la prima volta dopo diversi anni – di aumentare il prezzo del biglietto: una necessità dettata dal mercato, dalle contingenze storico economiche, dalle scelte politiche del paese e dall’urgenza di rendere per questo il pubblico un più forte sostenitore rispetto al passato. Il biglietto intero avrà quindi il prezzo di 20 euro, mentre il ridotto sarà di 15 euro; accanto a questi ci saranno le opzioni di abbonamento: l’intero al prezzo di 180 euro, il ridotto a 144.

Info 080.579.76.67
www.teatrokismet.org

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